Le tagliatelle alla molisana arrivano in tavola come un nido ordinato di pasta all'uovo dal colore giallo paglierino, spesso arricciato leggermente. Il ragù bruno e polposo le ricopre in maniera generosa, lasciando trasparire qua e là il colore della pasta sottostante. Una spolverata abbondante di pecorino grattugiato bianco sporco corona il piatto, e se preparate con cura, si vede anche il filo di olio che lega tutto insieme. Non è un piatto leggero: promette pienezza e sostanza anche solo guardarndolo.

Gusto

Il sapore è robusto e carnoso, dominato dal ragù che durante la cottura lenta ha assorbito il brodo e i grassi della carne. Il pecorino aggiunge una nota salina e leggermente piccante che contrasta con la morbidezza della pasta all'uovo. Si serve caldo, quasi fumante, e il pecorino si scioglie a mano a mano mentre si mangia. L'abbinamento tradizionale non prevede altri condimenti: la semplicità della ricetta è la sua forza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura90 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersare la farina a fontana su un piano di lavoro pulito, creare una conca al centro e rompervi dentro le tre uova. Con una forchetta, sbattere leggermente le uova, poi iniziare a incorporare la farina dai bordi interni della fontana, lentamente, fino a formare un impasto grossolano. Poi lavorare con le mani per 8-10 minuti finché l'impasto non diventa liscio ed elastico. Avvolgerlo in pellicola e riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
  2. Preparare il ragùTritare finemente cipolla, carota e sedano insieme. Scaldare due cucchiai di olio in un tegame pesante a fuoco medio, aggiungere il soffritto e rosolare per 3 minuti finché non diventa trasparente. Aumentare il fuoco, aggiungere la carne macinata e cuocere per 5 minuti mescolando spesso, finché la carne cambia colore e inizia a dorare leggermente.
  3. Sfumare e cuocere lentamenteVersare il vino rosso nel tegame, lasciar evaporare per 2 minuti mescolando. Aggiungere la passata di pomodoro, mescolare bene. Portare a sobollire, ridurre il fuoco al minimo e lasciare cuocere per almeno 90 minuti, senza coperchio. Mescolare ogni tanto. Il ragù deve ridursi e ispessirsi, con i grassi che affiorano in superficie. Salare e pepare a piacere verso la fine.
  4. Stendere la pastaPassato il riposo, dividere l'impasto in tre o quattro porzioni. Stendere ogni porzione con il mattarello fino a renderla molto sottile, quasi trasparente. Se non si ha dimestichezza col mattarello, si può usare una macchina per la pasta, gradualmente dai rulli più aperti ai più stretti. Le tagliatelle devono avere uno spessore di circa 1-2 millimetri.
  5. Tagliare le tagliatelleSu un piano ben farinato, arrotolare delicatamente la sfoglia su se stessa, poi tagliare con un coltello affilato strisce di circa 8-10 millimetri di larghezza. Stendere subito su un piatto grande infarinato, togliendo la carta sfoglia e formando nidi leggeri. Non impilare troppo per evitare che si attacchino.
  6. Cuocere la pastaPortare a ebollizione una pentola con acqua salata. Quando bolle, aggiungere le tagliatelle fresche e cuocere per 2-3 minuti, fino a che non salgono a galla e rimangono ancora al dente. Scolarle con cura, conservando un po' di acqua di cottura.
  7. Mantecamento e servizioVersare il ragù in una zuppiera grande o direttamente nel piatto di portata. Aggiungere le tagliatelle scotte, mescolare delicatamente per distribuire il ragù in modo uniforme. Se il piatto sembra asciutto, aggiungere un po' dell'acqua di cottura riservata. Spolverare con il pecorino grattugiato abbondantemente e servire subito, mentre il piatto è ancora bollente.

L'errore da non fare

Il rischio più frequente è cuocere troppo la pasta fresca. Poiché è fatta in casa e assorbe subito l'acqua, bastano 2-3 minuti, non di più. Se aspetti che salga a galla e rimane ancora lì, è già scotta. La pasta fresca cotta male diventa molle e perde elasticità. Un altro errore è affrettare il ragù: meno di un'ora di cottura lenta non produce quel sapore profondo e carnoso che caratterizza il piatto. Il ragù fatto in fretta rimane stopposo e poco integrato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le tagliatelle alla molisana non hanno stagione: è un piatto che sta bene in autunno e inverno, quando il freddo chiede piatti robusti e la cucina diventa rifugio. Ma va bene anche a primavera se sei in vena di conforto, e persino a fine estate durante i mesi più freschi. Non è un piatto estivo da terrazza, è fatto per stare a tavola con calma, dentro casa.

Domande frequenti