Il tartufo nero appena grattugiato sparge il suo aroma intenso sopra il piatto finito: crostini di pane tostato color nocciola ricoperti di un velo cremoso di burro, spolverati di tartufo nero a lamelle sottili che creano un velo scuro uniforme. Il tutto è coronato da gocce di olio extravergine che luccicano tra le lamelle, con qualche cristallo di sale marino visibile. Il piatto è servito in un'elegante ciotola di ceramica grigia, circondata da rametti di prezzemolo fresco e una piccola porzione di tartufo intero accanto, per mostrare la materia prima.

Gusto

Il tartufo nero possiede un sapore terroso, leggermente ammandorlato, con note sottili di muschio. La sua fragranza è intensa ma non invadente se usato con misura. Si serve grattugiato fresco su piatti caldi poco prima del consumo, affinché il calore esalti l'aroma volatile. L'abbinamento tradizionale è con burro fuso, uova, formaggi cremosi e paste all'uovo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica del tartufo nero fresco. Variano secondo la zona di raccolta, le condizioni climatiche, l'umidità del suolo e il grado di maturazione al momento della raccolta.

Preparazione10 min
Cottura5 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Pulire il tartufoRisciacqua il tartufo sotto acqua fredda corrente usando una spazzola morbida per eliminare ogni traccia di terra. Asciugalo tamponando con carta assorbente. Non sbucciarlo: la buccia contiene aromi importanti.
  2. Tostare il paneAffetta il pane a spessore medio, circa mezzo centimetro. Disponi le fette su una teglia e inforna a 180 gradi per 5 minuti fino a quando i bordi iniziano a dorare. Il centro deve restare leggermente morbido.
  3. Preparare il burro aromaticoSchiaccia gli spicchi d'aglio con il lato piatto del coltello senza pelare. Scaldali in una pentola con il burro a fiamma bassa per 3 minuti, finché il burro è caldo ma non sfrigola. Togli l'aglio con una pinzetta.
  4. Spalmare il paneTogli il pane dal forno ancora caldo. Spalma il burro infuso su ogni fetta con un coltello da burro, coprendo tutta la superficie. Passa subito al passo successivo.
  5. Grattugiare il tartufoCon una grattugia microplane o una grattugia cilindrica a maglie fini, gratta il tartufo direttamente sopra il pane ancora caldo. La quantità consigliata è circa 6 grammi a fetta, ma puoi adattare al tuo gusto. Lavora in velocità per sfruttare il calore.
  6. Finire il piattoDisponi il pane grattugiato in un piatto. Cospargilo con un pizzico di sale marino e pepe nero fresco. Versa un filo d'olio extravergine sopra ogni fetta. Guarnisci con prezzemolo tritato.
  7. Servire subitoPorta il piatto in tavola immediatamente. L'aroma del tartufo è più intenso quando il cibo è ancora caldo. Consuma entro 2 minuti per non perdere le proprietà aromatiche volatili.

L'errore da non fare

Non grattugiare il tartufo sul pane freddo o a temperatura ambiente. L'aroma è volatile ed è legato al calore: se il pane è freddo, i composti aromatici si disperdono nell'aria prima di raggiungere il tuo palato. Inoltre, evita di grattugiare il tartufo troppo in anticipo e lasciarlo riposare: l'odore si dissipa rapidamente una volta esposto all'aria. Gratta sempre al momento del consumo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il tartufo nero di Montemaggiore è in stagione da novembre a marzo, con picco tra gennaio e febbraio. Prepara questo piatto nei mesi freddi quando il tartufo è più fresco e facilmente reperibile. È ideale come antipasto elegante in cene invernali, oppure come piatto di accompagnamento a brodi ricchi e carni rosse.

Domande frequenti