Tagliatelle larghe e sottili, giallo dorato dalla pasta all'uovo, rigate dal burro fuso che brilla in superficie. Sopra, scaglie sottili di tartufo bianco che catturano la luce, di un bianco sporco tendente al marrone chiaro, disomogenee e irregolari come natura vuole. Una manciata di pepe nero macinato al momento ai lati del piatto. Tutto su piatto bianco tiepido, niente guarnizioni, niente distrazioni. È questo l'aspetto di una tagliatella al tartufo ben fatta: minimale e consapevole.

Gusto

Il tartufo bianco lascia un sapore intenso e profumato che non è dolce né salato, ma minerale e vagamente alliato. Le tagliatelle al dente assorbono il burro senza diventare pesanti, e il tartufo deve arrivare crudo e grattugiato al momento, non prima di due minuti dal servizio. Si mangia tiepido, quasi caldo, perché il calore fa evaporare gli aromi. Si abbina tradizionalmente con un vino bianco secco della stessa regione, o semplicemente acqua se il tartufo è molto profumato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Portare l'acqua a ebollizioneRiempi una pentola grande di acqua fredda, circa 4 litri. Porta a ebollizione vivace e aggiungi sale fino quando l'acqua bolle forte. L'acqua deve essere salata quanto il mare, non leggera.
  2. Cuocere le tagliatelleImmergi le tagliatelle fresche quando l'acqua ribolle. Mescola con cura per i primi 10-15 secondi perché non si incollino. Controlla la cottura dopo 2-3 minuti: la pasta fresca cuoce molto in fretta. Deve rimanere al dente, non molle. Scola riservando 2-3 cucchiai di acqua di cottura.
  3. Preparare il burroIn una padella larga a fuoco medio, metti il burro a scaldare senza farlo friggere. Deve fondere dolcemente e diventare color nocciola chiaro, non annerito. Ci vogliono 3-4 minuti. Aggiungi un cucchiaio di acqua di cottura e spegni il fuoco.
  4. MantecaturaVersa le tagliatelle scolate nella padella con il burro fuso. A fuoco spento, aggiungi il Parmigiano reggiano e un altro cucchiaio di acqua di cottura. Mescola con delicatezza per 30-40 secondi, sollevando la pasta dal fondo, fino a quando il burro e il parmigiano creano una cremina che avvolge le tagliatelle.
  5. ImpiattamentoDividi le tagliatelle in quattro piatti tiepidi. Puoi usare una forchetta e un cucchiaio da portata, sollevando un nido di pasta e posandolo delicatamente. Lavora velocemente perché il piatto deve arrivarsi ancora tiepido.
  6. Grattugiare il tartufoJusto prima di servire, prendi il tartufo bianco fresco e grattugialo con una grattugia fine a microplane direttamente sopra ciascun piatto. Non preparare il tartufo in anticipo: si ossida e perde aroma. Lavora velocemente, non più di due minuti tra grattugia e tavola.
  7. Pepe e servizioMaracina il pepe nero fresco macinato sopra il tartufo, solo un pizzico per lato. Servi subito, senza attese. Il piatto deve arrivare in tavola caldo e il tartufo crudo e fragrante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il tartufo prima della cottura o grattugiarlo in anticipo. Il calore del piatto e l'aria lo disperdono rapidamente, e grattugiarlo in anticipo lo espone all'ossidazione. Secondo errore: usare tartufo conservato sott'olio o in polvere, che hanno aroma diverso e perdono la caratteristica freschezza. Terzo errore: montare la pasta troppo energicamente o aggiungere troppo liquido durante la mantecatura, che trasforma il burro in una salsa pesante anziché una vellutata delicata.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le tagliatelle al tartufo bianco hanno senso da novembre a dicembre, quando il tartufo bianco albese è in stagione e il prezzo, sebbene alto, non è ancora proibitivo come a gennaio. È un piatto di festa o di occasione particolare: non è quotidiano per via del costo. Lavora bene a fine cena, come primo importante e quasi unico nella proposizione, oppure a pranzo domenicale.

Domande frequenti