Le tagliatelle al ragù di cinghiale arrivano al piatto come un intreccio di nastri color oro, ricoperti da un ragù scuro e lucido che aderisce perfettamente alla pasta. Il condimento riveste ogni filo con una consistenza densa, cremosa solo quanto basta, con piccoli pezzetti di carne visibili e fibrosi. Una manciata di parmigiano reggiano bianco si sposa con il rosso del sugo ancora vapore dal piatto. Il profumo di soffritto caramellato, pomodoro concentrato e selvaggina riempie l'aria prima ancora di portare il cucchiaio alla bocca.

Gusto

Il sapore è ricco e profondo: la carne di cinghiale dona al ragù una nota leggermente selvatica, poco invasiva, equilibrata dal pomodoro dolce e dal vino che ammorbidisce la struttura. Le tagliatelle fresche mantengono al dente, tagliando il ragù con la loro morbidezza senza inzupparsi. Se usi pasta secca, il risultato è più corposo. Servi sempre con parmigiano grattugiato a parte e un giro di pepe nero macinato fresco. L'abbinamento tradizionale è con un rosso secco, moderato e poco alcolico.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio-alto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Rosolare la carneIn un tegame ampio versa l'olio e scalda a fuoco medio-alto. Aggiungi la carne di cinghiale e lascala rosolare per 8-10 minuti, rompendola con un cucchiaio di legno finché non perde il colore rosso e forma una massa marrone uniforme.
  2. Preparare il soffrittoAggiungi la cipolla tritata, le carote e il sedano a dadini. Cuoci per altri 6-7 minuti, mescolando spesso, finché le verdure iniziano a rammollirsi e la cipolla diventa trasparente.
  3. Sfumare col vinoVersa il vino rosso e lascia evaporare a fuoco medio per 4-5 minuti, finché il liquido non è ridotto della metà e l'alcol si è dissipato.
  4. Aggiungere i pomodoriIncorpora il concentrato di pomodoro, mescola bene per 2 minuti, quindi versa la passata di pomodoro. Aggiungi il foglio d'alloro, un pizzico di sale e pepe. Porta a ebollizione.
  5. Cottura lentaAbbassa il fuoco al minimo, copri parzialmente il tegame lasciando una piccola apertura, e lascia cuocere per almeno 2-2,5 ore. Il ragù deve diventare scuro, denso e la carne completamente tenera. Mescola ogni 30 minuti per evitare che attacchi. Se diventa troppo secco, aggiungi un po' d'acqua tiepida.
  6. Ultimare il ragùVerso la fine della cottura, assaggia e correggi di sale e pepe. Togli l'alloro. Il ragù deve avere una consistenza cremosa e corposa, non liquida.
  7. Cuocere la pastaPorta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Aggiungi le tagliatelle e cuoci secondo le indicazioni del pacco (fresche 2-3 minuti, secche 8-10 minuti) fino al dente. Scola senza conservare l'acqua di cottura.
  8. Manteccare e servireMetti le tagliatelle nel tegame col ragù ancora caldo a fuoco basso. Manteca per 30-40 secondi in modo che la pasta assorba il sapore. Distribuisci nei piatti, aggiungi una generosa manciata di parmigiano reggiano e un giro di pepe nero macinato fresco.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non aspettare abbastanza durante la cottura del ragù. Tre ore è il tempo minimo per ammorbidire la carne selvaggina e concentrare i sapori. Se fretti e cuoci a fuoco alto, la carne rimane fibrosa, il ragù acquoso e il risultato deludente. Allo stesso modo, non rinunciare al soffritto iniziale: è quello che crea la base del gusto. Un ragù fatto solo di carne e pomodoro non ha la stessa profondità.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le tagliatelle al ragù di cinghiale sono perfette da settembre a marzo, quando il clima è freddo e il palato ricerca piatti caldi e sostanziosi. Va benissimo in autunno come primo durante le cene in famiglia, e d'inverno per pranzi domenicali. La carne di cinghiale è reperibile più facilmente nei mesi freddi presso macellai forniti e negozi specializzati.

Domande frequenti