I «tacconi» sono frittelle dolci dal colore dorato intenso, gonfie e irregolari sulla superficie, con una forma tonda e leggermente ondulata. Croccanti al primo morso, mantengono una morbidezza interna che cede facilmente. Si presentano cosparsi di zucchero semolato bianco che aderisce alla superficie ancora calda, creando un contrasto visivo tra il caramello dorato e i cristalli bianchi. Il loro diametro è di circa dieci centimetri, con uno spessore uniforme di due, tre centimetri.

Gusto

Il sapore è dolce e vanigliato, con una nota leggermente salata che bilancia la dolcezza. La vaniglia e il rum danno un aroma caldo e profumato, mentre la croccantezza della frittura si contrappone alla morbidezza interna. Si mangiano caldi, da soli oppure accompagnati da caffè o cappuccino, oppure da un bicchiere di latte tiepido. La loro semplicità li rende perfetti per la colazione o per una merenda pomeridiana.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Calcolati su frittura con olio di semi raffinato e zucchero semolato.

Preparazione15 min
Cottura20 min
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare gli ingredienti secchiVersa la farina in una ciotola capiente. Aggiungi lo zucchero, il sale e la vanillina. Mescola bene con una frusta per distribuire uniformemente gli ingredienti secchi. Ci devono volere circa due minuti di miscelazione attenta.
  2. Unire uova e latteIn un'altra ciotola sbatti le tre uova intere fino a quando non diventano leggermente schiumose, circa tre minuti. Versa il latte tiepido nelle uova sbattute e mescola. Aggiungi il rum e mescola ancora per due minuti fino ad ottenere un liquido omogeneo.
  3. Creare l'impastoVersa il composto di uova e latte nella ciotola con la farina in tre volte, mescolando con una frusta dopo ogni aggiunta. Continua a mescolare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, senza grumi. Deve essere più denso di una pastella per crepes, ma più liquido di un impasto per pasta frolla. Lascia riposare coperto per dieci minuti a temperatura ambiente.
  4. Scaldare l'olioVersa l'olio di semi in una padella antiaderente dal diametro di circa ventiquattro centimetri fino a un'altezza di un centimetro e mezzo. Riscalda l'olio a 170 gradi celsius. Puoi verificare la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in circa trenta secondi. Se è troppo caldo i tacconi bruceranno in superficie restando crudi dentro. Se è troppo freddo assorbiranno troppo olio.
  5. Friggere i tacconiCon un cucchiaio da portata versato nel palmo della mano umida, lascia cadere porzioni di impasto nell'olio caldo. Non affollare la padella: ogni taccone deve avere spazio per gonfiarsi e colorarsi uniformemente. Friggili per due minuti e mezzo su ogni lato fino a ottenere un colore dorato uniforme, non troppo scuro. Usa una schiumarola per girarli con attenzione una volta sola.
  6. Scolare e zuccherareEstrai i tacconi dall'olio con la schiumarola e posali su carta assorbente per eliminar l'eccesso di olio, lasciandoli per circa un minuto. Mentre sono ancora caldi, cospargili generosamente con lo zucchero semolato su entrambi i lati. Lo zucchero aderirà meglio alla superfice ancora umida di olio. Servi subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere i tacconi a una temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, il taccone assorbe una quantità eccessiva di olio e resta molliccio. Inoltre, non riesce a creare quella crosta croccante che caratterizza il piatto. Controllare sempre la temperatura con un termometro o con il test del pane prima di iniziare a friggere.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tacconi sono perfetti tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore nelle giornate fredde di autunno e inverno, quando una frittella dolce e calda accompagna la prima colazione insieme al caffè. Sono ideali anche come merenda pomeridiana nei giorni festivi, oppure come dolce da offrir agli ospiti durante le cene informali di fine settimana. D'estate si possono mangiare tiepidi, anche se perdono parte del loro fascino.

Domande frequenti