I «tacconi» sono frittelle dolci dal colore dorato intenso, gonfie e irregolari sulla superficie, con una forma tonda e leggermente ondulata. Croccanti al primo morso, mantengono una morbidezza interna che cede facilmente. Si presentano cosparsi di zucchero semolato bianco che aderisce alla superficie ancora calda, creando un contrasto visivo tra il caramello dorato e i cristalli bianchi. Il loro diametro è di circa dieci centimetri, con uno spessore uniforme di due, tre centimetri.
Gusto
Il sapore è dolce e vanigliato, con una nota leggermente salata che bilancia la dolcezza. La vaniglia e il rum danno un aroma caldo e profumato, mentre la croccantezza della frittura si contrappone alla morbidezza interna. Si mangiano caldi, da soli oppure accompagnati da caffè o cappuccino, oppure da un bicchiere di latte tiepido. La loro semplicità li rende perfetti per la colazione o per una merenda pomeridiana.
Benessere
- La farina contiene carboidrati complessi e una piccola quantità di proteine vegetali. Le uova apportano proteine ad alto valore biologico e colina, importante per la memoria.
- Le uova forniscono selenio e fosforo, la farina di frumento contiene magnesio e ferro. Insieme danno un apporto minerale moderato ma presente.
- Nonostante la frittura, grazie alla loro consistenza interna morbida e al poco riempimento, i tacconi rimangono frittelle piuttosto leggere. Sono sazianti ma non pesanti se consumati in porzione corretta.
- La vaniglia e il rum aggiungono flavonoidi antiossidanti naturali, anche se in piccola quantità. Vaniglia e rum sono tra gli aromi che richiedono meno zucchero aggiunto per risultare dolci.
- Per un pasto equilibrato, accompagnali con una bevanda calda a base di latte e una porzione di frutta fresca: la fibra della frutta compensa la natura raffinata della frittella.
- Falso mito da sfatare: i tacconi fritti non sono più grassi di un biscotto secco se il rapporto tra frittura e pasta è corretto e l'olio è mantenuto alla giusta temperatura. Un taccone ben fritto assorbe meno olio di una brioche confezionata. Il vero nemico è la temperatura dell'olio troppo bassa, che fa assorbire più grasso. Chi soffre di problemi digestivi può mangiarli in piccole quantità se ben cotti e non esageratamente unti.
- 280kcal Energia
- 5,5g Proteine
- 12g Grassi
- 3,5g di cui saturi
- 38g Carboidrati
- 8g di cui zuccheri
- 1g Fibre
- 0,15g Sale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Calcolati su frittura con olio di semi raffinato e zucchero semolato.
- 300 gfarina di frumento tipo 0
- 3uova intere
- 100 mllatte intero tiepido
- 40 gzucchero semolato
- 1bustina di vanillina oppure 1 stecca di vaniglia
- 1 cucchiaiodi rum scuro
- 2 gsale fine
- olio di semi di arachidequanto basta per friggere
- 30 gzucchero semolato per cospargere
- Preparare gli ingredienti secchiVersa la farina in una ciotola capiente. Aggiungi lo zucchero, il sale e la vanillina. Mescola bene con una frusta per distribuire uniformemente gli ingredienti secchi. Ci devono volere circa due minuti di miscelazione attenta.
- Unire uova e latteIn un'altra ciotola sbatti le tre uova intere fino a quando non diventano leggermente schiumose, circa tre minuti. Versa il latte tiepido nelle uova sbattute e mescola. Aggiungi il rum e mescola ancora per due minuti fino ad ottenere un liquido omogeneo.
- Creare l'impastoVersa il composto di uova e latte nella ciotola con la farina in tre volte, mescolando con una frusta dopo ogni aggiunta. Continua a mescolare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, senza grumi. Deve essere più denso di una pastella per crepes, ma più liquido di un impasto per pasta frolla. Lascia riposare coperto per dieci minuti a temperatura ambiente.
- Scaldare l'olioVersa l'olio di semi in una padella antiaderente dal diametro di circa ventiquattro centimetri fino a un'altezza di un centimetro e mezzo. Riscalda l'olio a 170 gradi celsius. Puoi verificare la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in circa trenta secondi. Se è troppo caldo i tacconi bruceranno in superficie restando crudi dentro. Se è troppo freddo assorbiranno troppo olio.
- Friggere i tacconiCon un cucchiaio da portata versato nel palmo della mano umida, lascia cadere porzioni di impasto nell'olio caldo. Non affollare la padella: ogni taccone deve avere spazio per gonfiarsi e colorarsi uniformemente. Friggili per due minuti e mezzo su ogni lato fino a ottenere un colore dorato uniforme, non troppo scuro. Usa una schiumarola per girarli con attenzione una volta sola.
- Scolare e zuccherareEstrai i tacconi dall'olio con la schiumarola e posali su carta assorbente per eliminar l'eccesso di olio, lasciandoli per circa un minuto. Mentre sono ancora caldi, cospargili generosamente con lo zucchero semolato su entrambi i lati. Lo zucchero aderirà meglio alla superfice ancora umida di olio. Servi subito.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere i tacconi a una temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, il taccone assorbe una quantità eccessiva di olio e resta molliccio. Inoltre, non riesce a creare quella crosta croccante che caratterizza il piatto. Controllare sempre la temperatura con un termometro o con il test del pane prima di iniziare a friggere.
I nostri consigli
- Se non hai la vanillina, puoi usare mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia liquido oppure raschiare i semini da una stecca di vaniglia vera. Il sapore sarà ancora più profumato e aromatico.
- I tacconi si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per due giorni, o in frigorifero per tre giorni. Non congelarli dopo la frittura perché perdono la croccantezza. Se desideri farli di nuovo caldi, scaldali in forno a 160 gradi per cinque minuti.
- Una variante tradizionale prevede l'aggiunta di un pizzico di noce moscata grattugiata fresca nell'impasto, che dona un aroma più complesso e leggermente speziato.
- Se l'impasto risulta troppo denso dopo il riposo, diluiscilo con un cucchiaio di latte freddo. Se è troppo liquido, aggiungi un cucchiaio di farina. L'impasto deve cadere dal cucchiaio in modo fluido ma non deve essere una pastella.
Quando prepararla
I tacconi sono perfetti tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore nelle giornate fredde di autunno e inverno, quando una frittella dolce e calda accompagna la prima colazione insieme al caffè. Sono ideali anche come merenda pomeridiana nei giorni festivi, oppure come dolce da offrir agli ospiti durante le cene informali di fine settimana. D'estate si possono mangiare tiepidi, anche se perdono parte del loro fascino.
Domande frequenti
- Posso sostituire il rum con un altro alcolico? Sì. Puoi usare un cucchiaio di brandy, cognac, oppure anche liquore all'anice. Se preferisci senza alcol, usa un cucchiaio di succo di limone fresco o di estratto di vaniglia liquido.
- Che tipo di olio devo usare per friggere? L'olio di semi di arachide è il migliore per temperature intorno ai 170 gradi. L'olio d'oliva non va bene perché fuma a temperature più basse. L'olio di girasole o di semi di soia vanno bene ma hanno un sapore più marcato.
- Posso farli senza le uova? È difficile ottenere una buona struttura senza uova. Se sei allergico, puoi provare con due uova intere più tre cucchiai di albume liquido pastorizzato, anche se il risultato sarà leggermente meno gonfio.
- Quanto tempo posso tenere l'olio di frittura? Filtra l'olio usato attraverso una garza fine e conservalo in una bottiglia chiusa al riparo dalla luce. Puoi riutilizzarlo fino a cinque volte se non hai fritto alimenti molto proteici. Buttalo se cambia colore o odore.
