Le susine sotto spirito si presentano in un barattolo di vetro affumicato dal tempo, immerse in un liquido ambrato e limpido che ne amplifica i riflessi rossi e blu. I frutti mantengono la loro forma tonda e leggermente appiattita, con la buccia ancora tesa e il colore scuro, quasi violaceo, che contrasta con lo sciroppo dorato. Lo spirito ha assorbito gli aromi del frutto e dello zucchero, creando un aspetto opulento e raffinato, perfetto per una cucina che non rinuncia alle piccole coccole fatte con cura.
Gusto
Alla prima cucchiaiata arriva una dolcezza calibrata, aromatica e calda insieme. La susina cedevolissima sprigiona tutta la sua acidità naturale, stemperata dallo zucchero e nobilitata dalla nota alcolica dello spirito, che non brucia ma avvolge. Serve freddo dal frigorifero, come fine pasto in un calice o piccolo bicchiere, oppure accompagna formaggi stagionati e azzurri con eleganza discreta.
Benessere
- Le susine sono ricche di fibre, soprattutto pectina, che favoriscono la regolarità intestinale e il transito colico.
- Contengono potassio, magnesio e vitamina A in forma di carotenoidi, importanti per la vista e la salute della pelle.
- Nella versione sotto spirito, il conservato rimane una scelta leggera come fine pasto, grazie alla piccolissima quantità consumata.
- Lo spirito in piccole dosi favorisce la digestione, soprattutto quando il frutto è dolce e ricco di zuccheri naturali.
- Abbina questo conservato a una tisana digestiva o a un tè leggero per un dopo cena equilibrato e delicato.
- Falso mito da sfatare: non è vero che lo spirito sotto forma di conservato di frutta generi dipendenza o danno alcolico. L'alcol nella preparazione artigianale non supera il 20-30% di gradazione, e se ne consumano pochi cucchiai: l'apporto alcolico è trascurabile. Chi deve evitare l'alcol per motivi medici o di salute dovrebbe comunque chiedere al medico prima di consumare questi conservati con regolarità.
- 145kcal Energia
- 0,7g Proteine
- 0,3g Grassi
- 0,1g di cui saturi
- 36g Carboidrati
- 32g di cui zuccheri
- 1,5g Fibre
- 0,02g Sale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 700 gsusine fresche sode
- 250 gzucchero semolato
- 300 mlacqua naturale
- 200 mlspirito bianco o vodka a 40 gradi
- 1bastoncino di cannella da 8 cm
- 4-5chiodi di garofano interi
- 1stella di anice
- un pizzicosale fino
- Pulire le susineSciacqua le susine sotto acqua fredda e asciugale tamponando con carta assorbente. Con un coltello piccolo e affilato, pratica un'incisione sottile attorno al nocciolo in senso verticale, senza spacciarle. Fai girare il frutto tra le mani: la susina si apre naturalmente in due metà. Tira delicatamente e togli il nocciolo interno.
- Preparare lo sciroppoIn un pentolino a fuoco medio, versa l'acqua e lo zucchero. Mescola con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non si scioglie completamente, circa 5 minuti. Il liquido deve diventare limpido e trasparente. Spegni il fuoco e fai raffreddare completamente lo sciroppo a temperatura ambiente, non meno di 30 minuti.
- Preparare il barattoloLava il barattolo di vetro con acqua calda e sapone, quindi sciacqua abbondantemente. Puoi sterilizzarlo passandolo in forno a 100 gradi per 10 minuti. Lascialo raffreddare bene prima di riempirlo. Riponi il coperchio già preparato accanto.
- Assemblare il conservatoNel barattolo sterile, disponi le metà di susina in strati, alternandole con i chiodi di garofano e la cannella spezzettata. Aggiungi anche l'anice stellato. Versa lo sciroppo tiepido fino a coprire bene tutta la frutta, lasciando 2 cm di spazio dal bordo. Successivamente, aggiungi lentamente lo spirito bianco, versandolo a filo lungo la parete interna del barattolo per non rovinare l'assetto della frutta. Lo spirito si distribuirà naturalmente.
- Chiudere e riposareChiudi il barattolo con il coperchio a vite, avvitandolo bene senza forzare eccessivamente. Posiziona il barattolo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole. Lascia riposare il conservato almeno 15 giorni prima di aprire, in modo che i sapori si stabilizzino e lo spirito penetri bene nel frutto. Ideale sarebbe attendere un mese intero.
- Controllare la conservazioneDopo 15 giorni, apri il barattolo e verifica che le susine siano completamente sommerse. Se durante la conservazione emerge aria, rabbocca con uno spruzzo di spirito puro. Se noti muffa sulla superficie, buttalo via e ricomincia con un barattolo nuovo.
- ServireTogli dal barattolo le susine con un cucchiaio pulito e versale in una ciotola o in bicchieri piccoli, aggiungendo due o tre cucchiai dello sciroppo. Servi freddo da frigo come fine pasto oppure accompagna formaggi, panettone o dolcetti secchi.
L'errore da non fare
Non usare spirito scadente o acquavite di qualità dubbia: il sapore del conservato risente moltissimo della materia prima alcolica scelta. Se usi alcol di cattiva qualità, il retrogusto diventerà acido e sgradevole, e il conservato non avrà quella morbidezza aromatica che lo caratterizza. Inoltre, non saltare il raffreddamento completo dello sciroppo prima di versarlo: se versi lo sciroppo caldo direttamente sulle susine già in barattolo, il frutto potrebbe ammorbidirsi troppo e perdere la sua consistenza croccante al morso.
I nostri consigli
- Conserva il barattolo in una cantina fredda o in una credenza buia e fresca: le susine sotto spirito si mantengono senza problemi per 2 anni. Una volta aperto, riponi in frigorifero e consuma entro 3-4 mesi.
- Scegli susine varietà Angeleno o Santa Rosa, che sono sode e non sgranano. Evita le susine troppo molli o già brinate: non reggono la macerazione.
- Se preferisci un gusto meno alcolico, puoi ridurre la quantità di spirito a 150 ml e aumentare lo sciroppo di zucchero, ma la conservazione durerà meno a lungo.
- Il liquido rimasto nel barattolo dopo il consumo delle susine è ottimo per innaffiare dolcetti, per preparare cocktail o per profumare una coppa di gelato alla vaniglia.
Quando prepararla
Le susine sotto spirito si preparano da luglio a settembre, quando i frutti sono in piena stagione e raggiungono la giusta dolcezza e fermezza. D'autunno inoltrato, le susine diventano meno uniformi e il conservato perde in qualità. È il conservato perfetto da preparare in quantità e regalare a parenti e amici durante le festività invernali, perché avrà avuto il tempo di sviluppare pienamente i suoi aromi.
Domande frequenti
- Posso usare lo stesso spirito per più barattoli? Sì, ma meglio no se il primo barattolo resta aperto a lungo. Lo spirito assorbisce umidità dall'aria e perdere gradazione alcolica. Prepara una quantità nuova per barattoli diversi.
- Che differenza c'è tra rum, cognac e spirito bianco? Lo spirito bianco è neutro e lascia prevalere il sapore della susina; il rum dà una nota dolce e speziata; il cognac rende il conservato più nobile ma camuffa il gusto della frutta. Scegli secondo il gusto che preferisci.
- Le susine diventano troppo molli dopo un mese? No, lo spirito preserva la struttura cellulare del frutto. Rimangono sode al centro, pur diventando molto profumate.
- Posso congelare le susine fresche e poi usarle? No, meglio evitare. Il congelamento distrugge le cellule e il frutto diventa poltiglia durante la macerazione. Usa sempre susine fresche e integre.
