Perché si chiama «supplì al telefono»? Per quella striscia di mozzarella che, quando mordi il riso croccante ancora caldo, salta fuori come un filo telefonico. È un dettaglio che sembra minuscolo, ma non lo è: è il momento in cui capisci che il tuo supplì è riuscito bene. Non è un arancino, non è una crocchetta: è una cosa sua, romana, consapevole del fatto che deve spaccare il palato.

Preparazione40 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni10 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Cuoci il risoPorta a ebollizione 750 ml di acqua salata in un tegame. Versa il riso, cuoci per 18 minuti finché non è al dente. Cala il riso in un colino, lascialo intiepidire per 10 minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
  2. Prepara il ragùIntanto affetta sottile la cipolla. Scalda due cucchiai di olio in una padella, aggiungi la cipolla e fai rosolare 2 minuti. Versa la carne macinata, cuoci 3 minuti rompendola col cucchiaio. Aggiungi il pomodoro passato, i piselli, sale e pepe. Lascia sobbollire 15 minuti a fuoco medio finché il ragù non è denso e le spezie si sono amalgamate.
  3. Raccogli il risoMetti il riso tiepido in una terrina. Aggiungi il parmigiano e una delle due uova intere. Mescola bene finché il riso è legato ma ancora separato: non deve diventare appiccicaticcio. Se serve, aggiungi un poco di brodo tiepido.
  4. Monta il supplìInumidisci le mani con acqua fredda. Prendi un pugno di riso (circa 40 g), sistemalo nel palmo, crea una fossetta al centro. Riempi con un cucchiaio scarso di ragù e un cubetto di mozzarella (grande come una nocciola). Ricopri con altro riso, chiudi bene sigillando tutto intorno. Plasma la forma ovale allungata, tipo crocchetta.
  5. Panam il supplìPrepara due piatti: in uno sbatti l'uovo rimasto con un pizzico di sale, nell'altro stendi il pangrattato. Immergi ogni supplì nell'uovo da tutti i lati, poi passa nel pangrattato, assicurandoti che ricopra tutto. Appoggia su un piatto.
  6. FriggiScalda l'olio a 170 gradi (usa un termometro da cucina: troppo caldo brucia, troppo freddo rende grasso). Immergi i supplì 4 alla volta, per 3 minuti: devono diventare dorati in tutti i lati. Estrai con una schiumarola, adagia su carta assorbente.
  7. RipousaLascia i supplì intiepidire 2 minuti prima di morderli. È il tempo minimo perché la mozzarella raggiunga la giusta filatura senza scottarsi la bocca.

L'errore da non fare

La tentazione più grande è aggiungere troppo uovo al riso: il supplì diventa molle, non tiene insieme durante la frittura e si apre come una fora. L'uovo serve solo a legare il riso, non a trasformarlo in pastella. Se il tuo riso è già compatto (come deve essere il carnaroli), un uovo basta e avanza. Secondo errore: friggerli subito dopo averli panati. Il pangrattato ha bisogno di una decina di minuti per attaccarsi bene al riso freddo, altrimenti si stacca in frittura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il supplì al telefono è un piatto che funziona dodici mesi l'anno, ma arriva al suo massimo di grazia in primavera e autunno, quando la frittura non scotta la cucina. In estate è perfetto per buffet all'aperto e cene di amici, dove puoi preparare tutto il giorno prima e friggere al momento. D'inverno riscalda le mani mentre lo mangi, cosa non da poco.

Domande frequenti