Su imbidu è un dolce dalla forma tondeggiante e leggermente schiacciata, con una crosta dorata e croccante che cattura la luce. La superficie è cosparsa di zucchero semolato bianco o a velo, talvolta con una leggera doratura. All'interno, visibile da una sezione, il ripieno color ambra fatto di miele, noci frantumate e talvolta uvetta, distribuito in modo omogeneo. Il tutto riposa su un piatto in ceramica bianca o di terracotta, spesso accompagnato da una guarnizione di rami di rosmarino o eucalipto che ricorda le origini isolane di questo dolce.

Gusto

Su imbidu sa di miele caldo e profumato, con le noci che danno una nota leggermente amara e tostata che contrasta dolcemente con la dolcezza dello sciroppo. Il burro della pasta friabile si sente in ogni morso, senza essere stucchevole. Si serve a temperatura ambiente, spezzato a mano o tagliato con un coltello smussato, spesso accompagnato da un caffè amaro o da un vino dolce come il Moscato. La tradizione sarda lo offre durante le festività natalizie e pasquali, ma funziona benissimo anche come merenda del pomeriggio.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura20 min
Difficoltàfacile
Porzioni12 dolcetti
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la pasta friabileIn una ciotola, versa 400 grammi di farina su un piano di lavoro pulito o direttamente nel mixer. Aggiungi 150 grammi di burro morbido a pezzetti, 100 grammi di zucchero e un pizzico di sale. Lavora con le dita o il mixer per 6-8 minuti fino a ottenere un impasto friabile simile a pangrattato grossolano, senza grumi di burro visibili. Non deve diventare una palla, ma rimanere sabbioso.
  2. Legare l'impastoIn una piccola ciotola, batti un uovo intero. Versa poco alla volta l'uovo sulla farina e mescola delicatamente con una forchetta fino a quando l'impasto inizia a raccogliersi senza diventare plastico. Usa solo la quantità di uovo necessaria (in genere non tutto). Forza leggermente con le mani per 2-3 minuti, giusto il tempo di farne una palla compatta ma non elastica.
  3. Preparare il ripienoTogli dal fuoco o tritura 150 grammi di noci fino a ottenere una granella media, non una polvere finissima. In una pentola piccola, versa 200 grammi di miele, aggiungi le noci tritate, 50 grammi di uvetta, mezzo cucchiaino di cannella e mescola bene a fuoco basso per 2-3 minuti, solo per amalgamare. Spegni il fuoco e lascia raffreddare completamente, almeno 15 minuti, prima di usarlo.
  4. Modellare i dolcettiStacca un pezzo di pasta friabile grande quanto una noce, appiattiscilo tra le mani in un disco spesso mezzo centimetro. Poni al centro un cucchiaio da tè raso di ripieno di miele e noci. Piega la pasta a mezzaluna, sigillando bene i bordi premendo con le dita leggermente inumidite. Disponi su una teglia rivestita di carta forno, mantenendo una distanza di 3 centimetri l'uno dall'altro.
  5. CotturaRiscalda il forno a 180 gradi Celsius. Inforna i dolcetti per 18-22 minuti fino a quando la superficie diventa leggermente dorata, ma non scura. I bordi devono essere un po' più coloriti rispetto al centro. Estrai la teglia dal forno.
  6. Guarnire a caldoMentre i dolcetti sono ancora tiepidi, cospargi uniformemente 2 cucchiai di zucchero semolato sulla superficie di ognuno, o su tutta la teglia se preferisci. Lascia riposare su una griglia di raffreddamento per 10 minuti prima di servire.
  7. Raffreddamento finaleTrasferisci i «su imbidu» su un piatto quando completamente freddi, almeno dopo 30 minuti. A questo punto diventano croccanti all'esterno e il ripieno si compatta lievemente, raggiungendo la consistenza ideale.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non lasciare raffreddare completamente il ripieno di miele prima di farcire i dolcetti: il miele caldo ammorbidisce la pasta e causa perdite durante la cottura. Inoltre, molti tondono troppo a lungo l'impasto quando aggiungono l'uovo, trasformandolo in pasta elastica come quella della pasta frolla dolce. Su imbidu ha bisogno di un impasto friabile che rimanga leggero e croccante, non compatto. Infine, non dimenticare lo zucchero semolato finale: è quella patina croccante che caratterizza il dolce e che fa la differenza al morso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Su imbidu è un dolce tipico del periodo autunnale e invernale, soprattutto da novembre fino alla Pasqua. È tradizionalmente preparato per il Natale e la Festa dei Defunti (primo novembre), ma niente vieta di farla durante i mesi freddi quando la tentazione di un dolce fatto in casa vince sul caldo. La cottura con il forno acceso è più gradita quando le giornate sono fresche e umide, e il miele caldo del ripieno trova il suo migliore abbinamento con il tè caldo di una mattina grigia.

Domande frequenti