Lo stufato appena sfornato è un piatto compatto e profumato. La carne, ridotta in pezzi regolari, ha il colore marrone caramellato sulla superficie e risulta morbidissima all'interno. Le verdure, carote e patate tagliate in tocchi uniformi, sono tenere ma tengono la forma. Il brodo ristretto avvolge tutto, cremoso dal rilascio naturale della gelatina della carne, con una patina di grasso dorato in superficie. Il sedano fresco spicca come guarnizione, insieme a una manciata di prezzemolo tritato. Nel piatto, il vapore caldo che sale dalla pietanza solleva subito l'aroma di stufato fatto in casa.

Gusto

Lo stufato sa di carne caramellata, profonda e saporita, accompagnata da un brodo denso che ricorda il fondo naturale della cottura. Il sedano e la cipolla danno una base aromatica decisa, le carote dolciastre bilanciano, le patate assorbono tutto il sapore del brodo. Si serve caldo, in una ciotola o in un piatto fondo, spesso accompagnato da pane casereccio per raccogliere il sugo rimasto. In famiglia è tradizionale un bicchiere di vino rosso della stessa ricetta, oppure acqua naturale a temperatura ambiente.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Rosolare la carneScalda l'olio in una pentola grande o in una cocotta a fuoco medio-alto. Asciuga bene i pezzi di carne con carta assorbente. Rosola la carne in due o tre turni, senza affollare la pentola, finché non ha una crosta marrone su tutti i lati. Impiega circa 10-12 minuti totali. Trasferiscila in un piatto.
  2. Soffriggere le verdure aromaticheNella stessa pentola, a fuoco medio, aggiungi cipolla, sedano e carota. Mescola spesso per circa 5-6 minuti, finché la cipolla diventa trasparente e le verdure iniziano a ammorbidirsi. Non lasciarle brunire troppo.
  3. Sfumare con il vinoVersa il vino rosso, grattando il fondo della pentola con un cucchiaio di legno per staccare i residui caramellati. Lascia evaporare completamente il vino, circa 3-4 minuti. L'alcol deve completamente ridursi.
  4. Aggiungere la carne e i pomodoriRimetti la carne in pentola, insieme ai pomodori freschi o alla passata. Mescola bene. Aggiungi il brodo tiepido fino a coprire quasi completamente la carne, poi inserisci il timo, l'alloro, sale e pepe. Porta a ebollizione.
  5. Cottura in fornoCopri la pentola con un coperchio (se usi una cocotta in ghisa, è ideale) e trasferiscila in forno preriscaldato a 160 gradi. Cuoci per 120 minuti, mescolando una sola volta a metà cottura.
  6. Aggiungere le patateDopo 120 minuti, aggiungi le patate tagliate. Se il brodo è diminuito molto, aggiungi un bicchiere di brodo tiepido per mantenere l'umidità. Copri di nuovo e prosegui la cottura per 50-60 minuti, finché le patate sono tenere e la carne si sfaldisce sfiorando con il cucchiaio.
  7. RifinituraTolto dal forno, assaggia e correggi di sale e pepe. Elimina la foglia di alloro e i rametti di timo. Se preferisci il brodo più denso, puoi lasciarlo riposare 5 minuti senza coperchio. Servi caldo, guarnito con foglie di sedano fresco o prezzemolo tritato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere lo stufato a temperatura troppo alta o senza coperchio: la carne diventa fibrosa e coriacea invece di ammorbidirsi, e il brodo evapora velocemente lasciando il piatto asciutto. La cottura lunga a bassa temperatura è la regola, e il coperchio è obbligatorio per mantenere l'umidità. Un altro sbaglio è non rosolare bene la carne all'inizio: il colore marrone che prende non è solo estetico, ma è il frutto della reazione di Maillard che crea il sapore profondo dello stufato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo stufato è un piatto da stagione fredda, da novembre a marzo, quando le temperature basse rendono appetibile una pietanza calda e sostanziosa. È perfetto per le domeniche di inverno e per le cene familiari. Si prepara anche in autunno inoltrato e in primavera se il clima è ancora fresco. In estate è meno naturale, sebbene possa essere servito tiepido come piatto unico leggero se preparato con meno brodo.

Domande frequenti