Lo strutto conservato si presenta come una massa compatta di colore bianco o giallo pallido, omogenea e liscia, racchiusa in un barattolo di vetro o ceramica. La superficie è uniforme, leggermente lucida, e quando è ben raffreddato mantiene una consistenza salda al tatto. In frigorifero forma una pasta dura e regolare, facile da prelevare con un cucchiaio per le dosi necessarie in cucina.
Gusto
Lo strutto ha un sapore delicato, leggermente salato se conservato con sale, e un aroma caratteristico di carne cotta. È neutro abbastanza da non coprire il gusto degli altri ingredienti, ma sufficientemente marcato da dare corpo e rotondità ai piatti fritti. Si usa tradizionalmente per friggere alimenti dolci e salati, per preparare la pasta sfoglia croccante, e come ingrediente nella panificazione artigianale. Abbinato bene con i legumi in umido e con gli ortaggi invernali.
Benessere
- Lo strutto contiene acidi grassi monoinsaturi, simili a quelli presenti nell'olio d'oliva, che non innalzano i livelli di colesterolo cattivo se consumati con moderazione.
- Fornisce vitamine liposolubili come la vitamina D e la vitamina E, assorbite meglio in presenza di un grasso di qualità.
- È un alimento saziante: una piccola quantità basta per friggere completamente o per realizzare una pasta sfoglia leggera e croccante.
- Contiene colina, una sostanza che supporta la funzione cognitiva e il metabolismo, seppur in quantità modeste.
- Usato in cucina per fritture occasionali, si abbina bene a verdure di stagione e legumi, creando pasti equilibrati e nutrienti.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che lo strutto sia più nocivo del burro o di altri grassi industriali. Lo strutto naturale, preparato in casa senza additivi, ha lo stesso profilo lipidico approssimativo di molti oli vegetali e burro, e contiene persino acidi grassi monoinsaturi. Il vero problema è la quantità e la frequenza di consumo, non il tipo di grasso. Chi soffre di patologie cardiovascolari deve comunque moderarne il consumo, come per qualsiasi grasso saturo.
- 891 kcalEnergia
- 0 gProteine
- 99 gGrassi
- 41 gdi cui saturi
- 0 gCarboidrati
- 0 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 0,1 gSale
Valori indicativi e approssimativi. Variano secondo la qualità della carne suina, il metodo di preparazione e il sale aggiunto durante la conservazione.
- 800 gPancetta di maiale fresca, ricavata dalla pancia
- 200 mlAcqua fredda
- 5 gSale fino
- 1 gPepe nero macinato
- 2 foglieAlloro fresco
- 1 ramettoRosmarino fresco
- Preparare la pancettaTagliare la pancetta fresca in cubetti da circa due centimetri. La pancetta deve avere ancora il tessuto adiposo ben visibile e compatto. Riporre i cubetti in una pentola pesante a fondo spesso.
- Iniziare la cottura lentaVersare un bicchiere d'acqua fredda nella pentola e portare a fuoco medio-basso. Il grasso della pancetta inizierà a sciogliersi lentamente, formando una emulsione biancastra. Questo processo deve durare almeno 90 minuti, non affrettarlo con fiamma alta.
- Aggiungere aromiDopo 40 minuti, aggiungere le foglie di alloro, il rametto di rosmarino, il sale e il pepe nero. Questi aromi infonderanno profumo nello strutto durante il resto della cottura. Mescolare ogni tanto con un cucchiaio di legno.
- Filtrare lo strutto caldoDopo 90-120 minuti, quando la pancetta è completamente dissolto e rimane solo il residuo fibroso (il cosiddetto ciccioli), passare il contenuto della pentola attraverso un colino rivestito di garza, raccogliendo lo strutto liquido in una ciotola. I ciccioli si potranno usare per altri piatti.
- Raffreddare lentamenteVersare lo strutto ancora caldo in barattoli di vetro sterilizzati e lasciar raffreddare a temperatura ambiente per circa 30 minuti, poi trasferire in frigorifero. Man mano che si raffredda, lo strutto si rassoda e diventa bianco opaco.
- Verificare la compattezzaDopo 4-6 ore di permanenza in frigorifero, lo strutto deve risultare completamente solido e omogeneo, facilmente prelevabile con un cucchiaio. Se rimane troppo molle, la temperatura del frigorifero è superiore a 4 gradi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere la pancetta a fuoco troppo alto cercando di accelerare il processo. Con una fiamma eccessiva, l'acqua evapora troppo rapidamente, i ciccioli iniziano a friggere e diventano scuri, rilasciando un aroma bruciato che compromette completamente il sapore dello strutto. Inoltre, a temperature troppo elevate, il grasso degrada e perde le sue proprietà conservanti. La cottura lenta e controllata è fondamentale.
I nostri consigli
- Conservare lo strutto in frigorifero a 4 gradi per 2-3 mesi. Se desideri mantenerlo più a lungo, riponilo in freezer in porzioni piccole dentro barattolini di vetro, dove si manterrà per 6-8 mesi.
- Aggiungere un pizzico di sale in più durante la cottura aiuta lo strutto a conservarsi più a lungo, creando un ambiente meno favorevole ai microrganismi.
- Usare lo strutto per friggere le «polpette», i «carciofi fritti» o le «patatine» homemade: la temperatura di frittura risulterà uniforme e stabile.
- Incorporare lo strutto freddo nella pasta sfoglia per renderla croccante: funziona come il burro ma con un aroma più delicato.
- I ciccioli rimasti dopo la filtrazione si conservano a parte e si usano per condire zuppe, legumi cotti o per realizzare pani fritti dolci.
Quando prepararla
Lo strutto conservato è ideale da preparare in autunno e inverno, quando la pancetta fresca di qualità è più reperibile nei mercati e nelle macellerie. È il momento giusto per averne una scorta da usare durante i mesi freddi, sia per fritture occasionali sia come risorsa in cucina tradizionale. In primavera e estate è meno necessario, dato che molti piatti diventano più leggeri e a base di oli.
Domande frequenti
- Posso usare il grasso di spalla di maiale invece della pancetta? Sì, ma il risultato è leggermente diverso: il grasso di spalla è più ricco di tessuto connettivo e richiede una cottura più lunga. La pancetta è la scelta migliore per uno strutto omogeneo e di facile conservazione.
- Lo strutto conservato si può usare per cuocere a forno? Sì, si usa per ungere teglie, per impastare dolci lievitati tradizionali e per alcuni piatti al forno, anche se l'olio rimane la scelta più versatile.
- Perché lo strutto fa puzza di rancido dopo un mese? Significa che la temperatura del frigorifero è troppo alta o che il barattolo non è stato sterilizzato correttamente. Lo strutto puro dovrebbe mantenersi inodore per almeno due mesi a 4 gradi.
- Cosa faccio se lo strutto rimane semi-liquido anche in frigorifero? Significa che contiene ancora troppa acqua. Ripeti il processo di colatura filtrando di nuovo, oppure versa lo strutto in una pentola e portalo a 60 gradi in forno per evaporare l'acqua residua.