Lo stoccafisso all'ascolana arriva in tavola come un brodetto denso e ricco, di colore rosso scuro dal sugo di pomodoro, con filetti di pesce bianco che si sfogliano con il cucchiaio, olive nere intere e pezzi di sedano e carota morbidissimi. Il pesce, una volta reidratato e cotto a lungo, diventa tenerissimo e assorbe completamente il sapore del brodetto speziato. Si serve fumante nel piatto fondo, con pane tostato da immergere nel sugo. Non è un piatto elegante né raffinato, ma solido e confortante, il tipo di cibo che riscalda veramente.

Gusto

Lo stoccafisso all'ascolana ha un sapore pieno e leggermente salato, spinto dalle olive nere, dal pomodoro maturo e da un pizzico di peperoncino. L'aroma è quello del pesce secco reidratato, un odore forte che scompare completamente in cottura, lasciando solo la dolcezza naturale della carne. Si mangia con pane grattato o fette di pane vecchio tostate, per raccogliere tutto il brodetto. Tradizionalmente si abbina a un vino bianco leggero o a una birra chiara, perché il piatto è sostanzioso e il brodetto ha bisogno di qualcosa che lo accompagni senza appesantire.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di filetto cotto in brodetto)

Valori indicativi approssimativi del solo filetto di pesce dopo cottura. Il brodetto aggiunge calorie e sale. Variano secondo la quantità di olio utilizzato, la marca dello stoccafisso e il tempo di reidratazione.

Preparazione30 min
Cottura60 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. ReidratazioneImmergere lo stoccafisso secco in acqua fredda in una bacinella grande per almeno 24 ore, cambiando l'acqua ogni 6-8 ore. Dopo 24 ore il pesce si gonfia, diventa morbido e perde parte del sale. Se hai tempo, lasciar stare 36 ore è meglio ancora.
  2. Pulizia e filettaturaScolare lo stoccafisso reidratato, metterlo su un tagliere e togliere la pelle grigia strofinando con un coltello. Poi separare i filetti dalla lisca centrale con le dita, tirandoli verso l'alto: il pesce morfo non si rompe. Sciacquare ancora una volta i filetti in acqua fredda per togliere eventuali frammenti di osso. Asciugare con una carta assorbente.
  3. Preparazione delle verdureTagliare il sedano a pezzi di circa 3 centimetri, la carota a rondelle spesse mezzo centimetro, lasciare l'aglio intero. Se i pomodori sono freschi, sgranare il succo e togliere i semi grossi. I pelati usarli così come sono. Controllare che le olive siano sgocciolate.
  4. Soffritto e pomodoroScaldare l'olio in una pentola grande a fuoco medio. Aggiungere l'aglio intero e il peperoncino, far rosolare per 2 minuti fino a quando l'aglio profuma, senza farlo diventare scuro. Versare i pomodori e mescolare bene. Far cuocere il sugo per 10 minuti a fuoco medio, fino a quando inizia a ridursi leggermente e il sapore di pomodoro crudo scompare.
  5. Aggiunta del pesce e cotturaAdagiare delicatamente i filetti di stoccafisso nel brodetto di pomodoro, poi distribuire il sedano e la carota attorno. Coprire con un coperchio, abbassare il fuoco a basso e cuocere per 45 minuti. Il pesce finirà di tenerizzarsi e assorbirà il sapore del brodetto. Dopo 30 minuti di cottura, aggiungere le olive nere.
  6. Controllo e correzione del saleA metà cottura, assaggiare il brodetto con cautela, perché lo stoccafisso rilascia ancora sale. Aggiungerne poco, solo se davvero necessario. Il piatto deve essere saporito ma non salato. Se il brodetto è troppo denso, allungare con mezzo bicchiere di acqua calda.
  7. ServizioServire il piatto caldo in una ciotola fonda, con il filetto di pesce, il brodetto, le verdure e le olive. Accompagnare sempre con pane grattato o fette di pane tostato, che servono per raccogliere il sugo. Mangiare mentre il brodetto è ancora fumante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non reidratare lo stoccafisso abbastanza. Se lo cuoci dopo solo 12 ore in acqua, il pesce rimane duro e fibroso, impossibile da masticare, e il piatto diventa una delusione. La reidratazione minima sono 24 ore, e cambiarle l'acqua spesso è essenziale non solo per tenerezza, ma per ridurre il sale e l'odore troppo forte. Un altro errore è aggiungere sale senza assaggiare prima: lo stoccafisso ne contiene già moltissimo, e il brodetto ne eredita parecchio anche senza aggiunte. Finire il piatto eccessivamente salato è facile se non si controlla.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo stoccafisso all'ascolana si prepara tutto l'anno, ma la tradizione lo vede sulla tavola durante l'inverno e le festività, soprattutto tra gennaio e marzo quando il pesce secco era la conserva principale nelle case di campagna. Oggi la puoi fare quando vuoi, ma è un piatto che riscalda particolarmente nei giorni freddi, quando il brodetto caldo e corposo è esattamente quello che serve. La puoi proporre anche a cena informale con amici, perché è un piatto conviviale e non elegante, che invita a parlare e a stare a tavola.

Domande frequenti