Il piatto che vi porterò in tavola è cremoso, compatto e leggermente fumante, di un bianco sporco che tira al beige. I filetti di baccalà si vedono appena affiorare in una salsa spessa e densa, quasi una crema, dove la cipolla si è completamente dissolto. Una linea d'olio d'oliva dorato fa da specchio in superficie. Intorno, una base di polenta bianca o gialla, secondo la tradizione scelta, raccoglie il sugo. Il piatto respira semplicità, nessuna guarnizione, solo profumi forti che salgono dal fondo.

Gusto

È un piatto robusto e avvolgente. Il baccalà, dopo ore di cottura lenta nel latte, perde l'asprezza e diventa delicato, quasi dolce. La cipolla si scioglie completamente e lega il latte insieme all'acqua di cottura del pesce in una salsa che non è né brodo né crema, ma qualcosa di mezzo. Il profumo è intenso, di pesce ammollito e di latte tiepido. Si mangia su polenta, con un bicchiere di vino bianco secco della zona, e il sugo scivola dentro la polenta fino a compenetrarsi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su baccalà reidratato, latte intero e cipolla. Variano secondo le dosi effettive, il tempo di ammollo del baccalà e la quantità di sale aggiunto in cottura.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il baccalàSe non l'avete già fatto, immergete il baccalà secco in acqua fredda per 24-48 ore, cambiando l'acqua ogni 8-12 ore. Quando è morbido, tagliatelo a tratti di circa 4-5 cm, controllate che non rimangono spine (solitamente sono lungo la spina centrale). Tenete da parte 200 ml dell'acqua dell'ultimo risciacquo.
  2. Rosolare le cipolleVersate l'olio in una pentola ampia e bassa a fuoco medio. Aggiungete le cipolle tagliate sottilmente e fatele rosolare per 8-10 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a che non diventano morbide e trasparenti, ma non colorate.
  3. Aggiungere gli elementiPosizionate il baccalà preparato sopra la cipolla. Disperdete i filetti d'acciuga tra il pesce e le cipolle, rompendoli leggermente. Versate i 200 ml di acqua di risciacquo del baccalà, poi il latte intero lentamente, mescolando delicatamente per non rompere i filetti.
  4. Cottura a fuoco lentissimoPortate a ebollizione lentissima, quasi un sobbollire appena percettibile. Abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per 180 minuti, coperto con un coperchio a mezzo. Di tanto in tanto (ogni 45 minuti circa), mescolate dolcemente dal basso verso l'alto senza rompere i filetti di baccalà. Il latte deve assorbire e incorporarsi nella massa, che diventerà cremosa e quasi densa.
  5. Controllare la consistenzaA cottura ultimata, il piatto deve avere una salsa corposa, quasi una crema, non liquida e non appiccicosa. Se è troppo liquido, alzate il fuoco per 20-30 minuti e lasciate ridurre. Se è troppo secco, aggiungete latte tiepido un cucchiaio alla volta.
  6. Correggere e servireAssaggiate: il piatto non deve sapere di salato eccessivo a causa del baccalà e dell'acciuga. Se necessario, aggiungete pepe macinato al momento e solo un pizzico di sale. Servite in piatti fondi, tiepidi, con accanto polenta cotta al dente oppure pane tostato per raccogliere il sugo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere a fuoco troppo alto: il latte raggiunge bollore vivo, si separa, le proteine si coagulano e rimane una salsa granulosa e acquosa. La cottura deve essere un sobbollire appena visibile, quasi un tremolío. In secondo luogo, molti non ammollano il baccalà abbastanza ore: se rimane duro, la cottura nel latte non lo rende morbido, diventa gommoso. Infine, mescolate troppo spesso e bruscamente: il filetto di baccalà è delicato e si disgrega. Un mescolar dolce ogni 45 minuti è sufficiente.

I nostri consigli

Quando prepararla

È un piatto invernale per eccellenza, la ricetta della tradizione veneta contadina quando le verdure fresche scarseggiavano. Lo fate in autunno e inverno quando il latte è più corposo e il clima invita a piatti caldi. Perfetto anche durante le festività di dicembre e gennaio, quando le cene in famiglia cercano piatti sostanziosi e senza fretta. Potete prepararlo tranquillamente anche in primavera o estate, se servito tiepido o a temperatura ambiente, ma non è la stagione naturale.

Domande frequenti