La «stiacciata di Lamporecchio» è una focaccia toscana bassa, quasi una sfoglia schiacciata, con una superficie dorata e cosparsa di grossi cristalli di sale marino e rosmarino fresco. Il colore è un giallo dorato uniforme, leggermente più scuro ai bordi e nei solchi lasciati dalle dita durante l'impasto. Quando la tagli, vedrai una mollica che non è soffice come il pane, ma leggermente elastica, ricca di piccoli buchi, imbevuta d'olio. La forma è sempre rettangolare o quadrata, piatta, spessa circa un dito, e l'olio trasuda dalle fibre durante la cottura, lasciando una patina lucida che profuma di rosmarino e basilico.

Gusto

La stiacciata ha un sapore franco e deciso di olio d'oliva, subito percettibile ma non aggressivo. Il rosmarino dona una nota aromatica resinosa che non copre il grano della farina, e il sale grosso continua a scricchiolare tra i denti. Non è dolce né salata in eccesso: è equilibrata e rustica, da mangiare da sola, tiepida o a temperatura ambiente, magari inzuppata nel vin santo o accompagnata a un formaggio fresco come la ricotta. Nella tradizione toscana si serve anche come pane per accompagnare souffritto o olio nuovo, oppure scollata, farcita con affettati.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura18 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto veloceVersa la farina in una ciotola ampia. Sciogli il lievito di birra nell'acqua tiepida con un pizzico di sale, aspetta un minuto. Versa il composto sulla farina e inizia a impastare con le mani, unendo lentamente la farina. Lavora per 5 minuti finché non ottieni un impasto omogeneo e leggermente appiccaticcio.
  2. Primo riposoCopri l'impasto con un canovaccio umido e lascialo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Deve gonfiarsi leggermente, non raddoppiare.
  3. StesuraTrasferisci l'impasto su una teglia rettangolare da 35x25 cm già unta generosamente con olio. Con le dita umide, schiaccia e stendi l'impasto fino a occupare tutta la teglia, creando uno strato uniforme dello spessore di circa un centimetro. Se l'impasto rimbalza, aspetta 5 minuti e riprendi.
  4. Solchi e riposo finaleCon la punta delle dita, crea dei solchi leggeri e ravvicinati sulla superficie dell'impasto, come un reticolo: questo è il marchio della stiacciata. Cospargila generosamente con altri 50 ml di olio d'oliva, distribuito uniformemente. Lascia riposare per 15 minuti.
  5. CondimentoDistribuisci il rosmarino fresco spezzettato su tutta la superficie e il sale grosso marino. Una macinata leggera di pepe nero completa il condimento.
  6. CotturaInforna in forno preriscaldato a 220°C per 18 minuti, finché la superficie non è dorata e i bordi lievemente più scuri. L'olio sulla teglia deve friggere e la stiacciata deve risultare croccante ai bordi.
  7. RaffreddamentoEstrai dal forno e lascia raffreddare sulla teglia per 5 minuti, poi trasferisci su una gratella. Serve meglio tiepida, dopo 15 minuti, quando l'olio si è assestato.

L'errore da non fare

Non sbriciolarla subito dopo l'estrazione dal forno. La stiacciata ha bisogno di stabilizzarsi in 10-15 minuti per evitare che il vapore interno la renda molle. Un altro errore comune è usare acqua fredda o poco lievito: così l'impasto diventa gommoso invece che elastico. Infine, non lesinare sull'olio sia nell'impasto che sulla superficie: è quello che la rende croccante fuori e morbida dentro, e conferisce il sapore caratteristico.

I nostri consigli

Quando prepararla

La stiacciata va bene tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno, quando il caldo dell'olio fresco profuma di rosmarino. Nei mesi estivi è perfetta per merenda pomeridiana, tiepida, da portare anche in spiaggia. Nei mesi invernali, esce dal forno ancora fumante dal rosmarino ed è ideale con un caffè amaro al mattino o con il vin santo del pomeriggio.

Domande frequenti