La «spressa delle Giudicarie» è una polenta fritta dalla forma allungata, compatta e regolare, dal colore dorato intenso sulla superficie, con una sfumatura più chiara all'interno dove la consistenza rimane soffice. Le fette sono tagliate nette e ordinate nel piatto, spesso accompagnate da una salsa rossa di pomodoro o da uno spolvero di parmigiano grattugiato. La croccantella esterna contrasta nettamente con la morbidezza della pasta di polenta dentro, ed è proprio questo contrasto a rendere il piatto appetibile al primo sguardo.

Gusto

La spressa ha un sapore di mais delicato e leggermente dolciastro, elevato dalla frittura che aggiunge una nota di croccantezza e una leggera tostatura. Il gusto neutro della polenta la rende ideale per accompagnare formaggi a pasta dura o salumi della montagna. In molte case trentine si serve con una semplice salsa di pomodoro oppure grattugiandovi del formaggio sopra ancora calda, così che il calore scioglie il grasso e esalta i profumi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una polenta cotta di tipo tradizionale e frittura in olio di oliva. Variano secondo le dosi, il tipo di olio, la densità della polenta durante la cottura e l'assorbimento di olio nella frittura.

Preparazione15 min
Cottura50 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il liquidoVersate l'acqua o il brodo leggero in una pentola pesante dal fondo spesso e portate a ebollizione. Aggiungete il sale e mescolate bene affinché si sciolga completamente.
  2. Versare la polentaQuando l'acqua bolle, versate la polenta lentamente, pioggia, continuando a mescolare vigorosamente con un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. Impiegate circa 3-4 minuti per versarla interamente.
  3. Cuocere la polentaRiducete il fuoco a basso e lasciate cuocere per 40-45 minuti, mescolando frequentemente (ogni 5 minuti circa) con movimento circolare dal basso verso l'alto per evitare che bruci sul fondo. La polenta è pronta quando si stacca dai lati della pentola e rimane compatta.
  4. Aggiustare di sapore e grassiQuando la polenta è cremosa e fluida, aggiungete il burro o il lardo, il parmigiano, la noce moscata e il pepe. Mescolate energicamente per incorporare bene i grassi e il formaggio. La polenta deve risultare omogenea, morbida e lucida.
  5. Versare e raffreddareVersate la polenta calda su un piano di marmo bagnato oppure su un tagliere di legno, distribuendola in uno strato uniforme di circa 2 centimetri di spessore. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, poi coprite con un canovaccio umido e ripetete il raffreddamento in frigorifero per almeno 2-3 ore fino a che la polenta non risulta completamente solida.
  6. Tagliare in fetteUna volta fredda e compatta, tagliate la polenta in fette regolari di circa 1,5 centimetri di spessore usando un coltello affilato o una spatola. Potete usare un filo di nylon teso tra due bastoni per ottenere tagli netti senza sporcare.
  7. FriggereRiscaldate l'olio di oliva in una padella ampia e bassa a fuoco medio-alto. Quando l'olio è caldo (circa 170-180 gradi), immergete le fette di polenta una o due alla volta, facendo attenzione agli schizzi. Friggete per 2-3 minuti per lato fino a che la superficie risulta dorata e croccante. Trasferite su carta assorbente per scolare l'olio in eccesso. Servite subito, calda e fragrante.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è versa la polenta tutta insieme senza tempi, creando grumi che non si sciolgono nemmeno con cottura lunga. Versate sempre a pioggia, lentamente, mescolando in continuazione. Un secondo sbaglio è friggere la polenta ancora tiepida, non completamente fredda: si sgretola in olio e non rimane compatta. Aspettate che sia soda al tatto prima di avvicinarla alla padella. Infine, usare fuoco troppo alto in frittura fa bruciare la superficie mentre l'interno rimane freddo: temperature moderate garantiscono cottura omogenea.

I nostri consigli

Quando prepararla

La spressa si prepara bene durante i mesi freddi quando è più piacevole un piatto sostanzioso e caldo, anche se la ricetta si realizza tutto l'anno grazie agli ingredienti semplici e reperibili. È particolarmente indicata come contorno nei mesi invernali o autunnali, quando accompagna carni arrosto o formaggi a pasta dura della tradizione montana. Se la preparate per un'occasione e dovete servirla il giorno dopo, la frittura a freddo rinfresca il piatto e lo rende interessante anche in primavera o d'estate.

Domande frequenti