Lo «spiedo vicentino» arriva al tavolo come un cilindro di carni dorate e fragranti, con uno strato esterno croccante color mogano e un interno ancora succulento. Si vedono bene i vari strati di carne: spalla, collo, fegato, rognone e altre parti minori, intercalate in modo ordinato. Si serve affettato o in grossi pezzi, con la salsa di cottura raccolta sul fondo, e conserva il profumo intenso dell'arrosto lento, senza seccare mai, neppure nelle parti più magre.

Gusto

Il sapore è ricco e stratificato: la morbidezza della spalla si alterna alla nota leggermente forte del fegato e del rognone, senza risultare aggressiva perché tutto cuoce insieme per ore, armonizzandosi. L'aroma dominante è quello dell'arrosto caramellato e del brodo di carne che si riduce intorno ai pezzi. Si serve caldo, con la salsa densa raccolta in fondo alla teglia, e si mangia spesso con polenta morbida o con pane tostato per raccogliere tutti i succhi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione media dello spiedo (spalla, collo, fegato, rognone in proporzioni uguali). Variano secondo il taglio, il rapporto tra carni magre e grasse, e il metodo di cottura.

Preparazione30 min
Cottura3 ore
Difficoltàmedia
Porzioni8-10 persone
Costomedio-alto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparazione delle carniTaglia tutte le carni a pezzi di dimensione omogenea, circa 4 centimetri, asciugale con carta assorbente. Il rognone deve essere privato della peluria esterna con un coltello affilato, poi diviso in 4-6 pezzi senza eliminare completamente il grasso interno. Metti tutto in una ciotola e condisci con sale e pepe.
  2. Composizione dello spiedinoImmergi i due spiedini di legno in acqua fredda per 20 minuti, così non bruciano in forno. Inizia ad infilzare le carni alternandole: un pezzo di spalla, uno di collo, uno di fegato, uno di rognone, uno di cuore, poi ricomincia. L'ordine non è rigido, ma distribuisci i tipi di carne in modo uniforme su tutta la lunghezza dello spiedino. Premi bene ogni pezzo in modo che non si muova durante la cottura.
  3. Cottura iniziale in padellaScalda l'olio in una padella ampia a fuoco vivo. Quando è caldo, appoggia gli spiedini e rosola tutti i lati per 8-10 minuti, finché le carni prendono un colore bruno uniforme. Gira gli spiedini con attenzione per non staccare i pezzi. Non devi cuocerle completamente, solo sigillarle in superficie.
  4. Sfumatura e preparazione della tegliaTrasferisci gli spiedini in una teglia da forno grande. Versa il vino bianco sulla carne e lascia che evapori a fuoco medio-alto sul piano cottura per circa 5 minuti, muovendo gli spiedini due volte. Aggiungi il brodo tiepido intorno agli spiedini, senza bagnarli completamente. Metti la cipolla non pelata e i pezzi di carota ai lati della teglia con il rosmarino.
  5. Cottura in fornoPreriscalda il forno a 160 gradi. Copri la teglia con carta stagnola e cuoci per 2 ore e 30 minuti, bagnando gli spiedini con i succhi di cottura ogni 45 minuti con un cucchiaio. Dopo 2 ore, scopri la teglia e alza la temperatura a 180 gradi per gli ultimi 20-30 minuti, finché la superficie non diventa croccante e dorata. Il brodo deve ridursi a una salsa densa intorno alla carne.
  6. Riposo e filtratura della salsaEstrai la teglia dal forno e lascia riposare lo spiedo per 10 minuti. Filtra il liquido rimasto nella teglia attraverso un colino a maglie strette, raccogliendo la salsa in una sauciera. Scarta la cipolla, le carote e il rosmarino.
  7. PresentazioneAffetta lo spiedo trasversalmente con un coltello affilato, oppure servilo intero e affettalo al tavolo. Disponi le fette su un piatto caldo e versaci sopra qualche cucchiaio della salsa ridotta. Accompagna con polenta morbida calda o con pane tostato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene le carni prima di infilarle sugli spiedini e iniziare la cottura con il forno già caldo: il vapore che si forma impedisce la rosolatura e il piatto cuoce al vapore anziché arrosto, diventando pallido e poco appetibile. Un altro errore frequente è cuocere tutto a temperatura troppo alta: il fegato in particolare tende a indurirsi e ad assumere un colore grigiastro poco invitante. Infine, non bagnare mai lo spiedo durante la cottura lascia asciugare le parti magre, soprattutto il collo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo spiedo vicentino appartiene alla cucina invernale, quando le temperature basse permettono di tenere carni fresche e quando il forno acceso scalda la cucina. È piatto da festa, da festa grande: le famiglie lo preparavano per la domenica, per capodanno o per la festa locale. In autunno e inverno trovi al macello tutte le carni necessarie in buone condizioni.

Domande frequenti