Vi siete mai chiesti come nasce lo «speck irpino», quell'insaccato scuro e profumato che si conserva a lungo nella credenza senza bisogno di freddo? Non è una ricetta difficile, ma richiede una cosa che nelle mense scolastiche dove ho lavorato per ventitré anni non era sempre possibile avere: il tempo. Qui trovate come farlo con il metodo tradizionale, passo dopo passo.
- 1,5 kgspalla di suino, in un pezzo unico
- 35 gsale marino grosso
- 8 gpepe nero in grani
- 4 gaglio in polvere (facoltativo)
- 2 gnitrato di potassio
- budello naturale di maialeper l'involucro
- legna di faggio o querciaper l'affumicamento
- Preparare la carnePulite la spalla di suino dalle parti troppo grasse e da eventuali residui di ossa. Asciugatela bene con carta assorbente. Deve partire pulita e asciutta, altrimenti il sale non agisce come deve.
- Salare e stagionareIn una ciotola mescolate il sale marino, il pepe, l'aglio in polvere e il nitrato di potassio. Strofinate il composto su tutta la superficie della carne, insistendo soprattutto nelle crepe e nelle zone più profonde. Avvolgetela in carta kraft e lasciatela in un luogo fresco a 4-8 °C per 12 giorni. Il liquido che si forma va eliminato ogni due giorni con carta assorbente.
- Sciacquare e asciugarePassati i 12 giorni, sciacquate la carne sotto acqua fredda corrente per eliminare i residui di sale. Asciugatela bene, lasciandola riposare a temperatura ambiente per 4 ore su un panno pulito, finché la superficie non è completamente asciutta.
- InsaccarePassate il budello naturale sotto acqua tiepida per ammorbidirlo. Infilate la carne nel budello con delicatezza, facendo uscire l'aria. Chiudete le estremità con dello spago. Non deve essere troppo stretto: la carne deve restare a contatto con il budello, ma lo spazio serve per l'affumicamento.
- Appendere e affumicareAppendete lo speck in una zona ventilata a 10-15 °C con umidità intorno al 65-70%. Accendete un fuoco di legna (faggio o quercia) in basso, in modo che il fumo sia freddo e non cuocia la carne. L'affumicamento dura 20-30 giorni, a seconda dello spessore. Controllate che il budello non presenti muffe nere (quella bianca è normale).
- Verificare la stagionaturaDopo 30 giorni dall'inizio dell'affumicamento, la carne dev'essere compatta e il colore deve essere scuro, quasi mogano. Premete con un dito: se la superficie cede leggermente ma torna su, è pronto. Se rimane una fossetta, lasciatelo ancora una o due settimane.
- ConservareTogliere lo speck dall'affumicatoio e lasciarlo riposare al buio, in un luogo fresco e asciutto, per altri 10-15 giorni prima di mangiarlo. Si conserva avvolto in carta per due mesi senza frigo, purché il luogo sia fresco.
L'errore da non fare
L'errore più comune è affumicare con il fumo caldo. Se la temperatura sale sopra i 20 °C durante l'affumicamento, la carne cuoce anziché affumicarsi: il risultato è duro, fibroso e il sapore è bruciato. Il fumo deve essere freddo, generato lontano dalla carne e condotto verso di essa. Un secondo errore è controllare troppo spesso: ogni volta che aprite l'affumicatoio, rallentate il processo. Fatelo una volta a settimana, non di più.
I nostri consigli
- Se non avete un affumicatoio, potete usare un armadio di legno, una cassapanca vecchia o anche una scatola di cartone rivestita d'acciaio, con un tubo che porta il fumo da una fonte esterna. L'importante è mantenere il fumo freddo.
- Il nitrato di potassio non è un errore: serve a fissare il colore e a preservare il prodotto. Se lo omettete, il risultato sarà grigio e meno conservabile, ma il sapore rimane buono.
- Lo «speck irpino» tradizionale si mangia affettato sottile, tal quale, senza cottura ulteriore. Se volete una variante, aggiungete fette generose di pane tostato e un poco di composta d'uva.
- Conservate lo speck appeso in una zona fresca: la muffa bianca che può formarsi è segno di un buon affumicamento e si elimina facilmente con un panno asciutto. La muffa nera invece significa che l'umidità è troppo alta: aumentate la ventilazione.
Quando prepararla
Lo «speck irpino» si prepara tra settembre e novembre, quando le temperature scendono e l'umidità si stabilizza. I mesi freddi sono ideali perché il processo di stagionatura e affumicamento non risente delle oscillazioni di calore. Chi ha uno spazio climatizzato può farlo tutto l'anno, ma il freddo naturale è sempre il miglior alleato.
Domande frequenti
- Posso usare un pezzo diverso di carne, più piccolo? Sì, ma i tempi cambiano. Un pezzo da 800 g richiede 8 giorni di salatura e 15-20 di affumicamento. Calcolate circa 10 giorni per chilogrammo.
- Se non trovo il budello naturale, posso usare quello artificiale? Il risultato non sarà lo stesso: il budello artificiale non permette lo scambio d'umidità che serve all'affumicamento. Se proprio necessario, usate quello sintetico commestibile, ma allungate i tempi di affumicamento di una settimana.
- Come faccio a sapere se il mio speck è andato male? Un odore acido forte, la presenza di muffa nera densa, o il budello che cede facilmente alla pressione sono segni di deterioramento. Buttatelo.
- Quanto tempo si conserva? In un luogo fresco e asciutto, ben avvolto in carta, tiene da 2 a 3 mesi. In frigorifero, anche sei mesi. Non va congelato: il ghiaccio rompe la struttura della carne.
