Vi siete mai fermati a pensare quale sia il taglio giusto per una cena importante, quando servono quattro o cinque persone e non volete stare ore in cucina? La «spalla di San Secondo» è un arrosto che resiste bene alle temperature del forno e cede una carne che rimane succosa anche se cotta per il tempo dovuto. Non è il taglio più costoso, ma sa come farsi rispettare.

Preparazione15 min
Cottura90 min
Difficoltàfacile
Porzioni5 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare la spallaTogliete la spalla dal frigorifero 30 minuti prima di iniziare. Asciugatela bene con un panno pulito. Cospargete la superficie con sale grosso e pepe nero, strofinate l'olio con le dita sulla carne, poi distribuite il rosmarino e gli spicchi d'aglio accanto (non sopra).
  2. Preparare la pirofilaVersate il vino bianco e il brodo in una pirofila ampia di terracotta o metallo. Adagiate la spalla al centro, con il lato della pelle che avete oleato rivolto verso l'alto.
  3. Avviare la cotturaMettete la pirofila in forno già acceso a 160 °C. Lasciate cuocere per i primi 30 minuti senza toccare la carne, in modo che si formi una crosticina superficiale.
  4. Proseguire con i giriPassato il primo tempo, rivoltate la spalla delicatamente. Se il fondo della pirofila è quasi asciutto, aggiungete 100 ml di brodo tiepido. Proseguite per altri 40 minuti.
  5. Verificare la cotturaVerso gli 80 minuti di cottura totale, infilzate la carne con un forchettone: se i liquidi che fuoriescono sono chiari e la carne cede senza resistenza eccessiva, è pronta. Altrimenti lasciate altri 10 minuti.
  6. Riposare e servireEstraete dal forno e coprite la pirofila con un foglio di carta stagnola. Lasciate riposare per 10 minuti: la carne continuerà a cuocersi leggermente e i liquidi si distribuiranno. Tagliate affettando o sfaldando con due forchette, secondo la preferenza.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è tirar fuori la spalla dal frigo e buttarla subito in forno fredda. La carne richiede di essere a temperatura ambiente per cuocersi in modo uniforme, altrimenti l'interno rimane poco cotto mentre l'esterno si indurisce. Un altro errore è girare la spalla troppo spesso: ogni volta che aprite il forno, la temperatura cala, e il tempo di cottura si allunga. Girate una volta sola, circa a metà percorso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La spalla di San Secondo è un arrosto da cene invernali e autunnali, quando il forno caldo non appesantisce la cucina e il desiderio di una carne sostanziosa è più naturale. Non è legata a una ricorrenza precisa, ma trova il suo posto nelle tavolate festive di fine settimana, quando avete ospiti e il tempo di cucinare senza fretta. D'estate rimane una scelta solida, purché cuociate prima dell'ora più calda della giornata.

Domande frequenti