Il piatto che arriva nel piatto è di un nero profondo e uniforme, quasi opaco: gli spaghetti sono avvolti in una salsa cremosa che aderisce bene al filo di pasta, senza grumi né eccesso di liquido. In trasparenza si vedono piccoli frammenti di seppia, morbidi e quasi invisibili nel sugo. La guarnizione è sobria: un filo di olio extravergine crudo sul bordo, qualche fronda di prezzemolo fresco, niente altro. Il piatto riposa su una base neutra che ne esalta il contrasto cromatico.

Gusto

Il nero di seppia regala una dolcezza salmastra molto delicata, tutt'altro che amara come teme chi non l'ha mai assaggiato. La seppia stessa aggiunge una morbidezza marina che rende il sugo cremoso anche senza panna. Gli spaghetti mantengono il loro gusto neutro e lasciato respirare dalla pasta, mentre la salsa li avvolge senza soffocarli. Si serve subito, nel piatto caldo, con un filo di olio a crudo: così il contrasto tra la cremosità calda e la freschezza dell'olio è netto e gradevole.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di spaghetti al nero di seppia)

Valori indicativi e approssimativi, basati su spaghetti di semola, 150 g di seppia, olio extravergine e nero di seppia. Variano secondo marche, dosaggi reali e metodi di cottura.

Preparazione15 min
Cottura20 min
Difficolta'media
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulire la seppiaSe la seppia è fresca, lavarla sotto acqua fredda, togliere la sacca dell'inchiostro con cura (conservala in un piattino a parte), i tentacoli e pulire l'interno del corpo. Se è surgelata, lasciarla scongelare completamente a temperatura ambiente. Tagliare il corpo in strisce sottili, lunghe circa 10 centimetri, e i tentacoli in pezzi regolari di 3-4 centimetri. Asciugare bene con carta cucina.
  2. Soffritto e cottura della seppiaIn una padella larga, scaldare l'olio a fuoco medio. Aggiungere gli spicchi di aglio schiacciati e lasciarli rosolare per 2 minuti finché non profumano, senza farli bruciare. Aumentare il fuoco a medio-alto e versare la seppia tagliata: cuocerla per 8-10 minuti, mescolando ogni tanto, finché non perde il liquido e comincia a rinvenire (il colore diventa più scuro e uniforme). Sfumare con il vino bianco e lasciar evaporare per 3 minuti a fiamma media.
  3. Aggiungere il nero di seppiaDiluire il nero di seppia (o il contenuto dei sacchetti) in 150 ml di acqua tiepida, mescolando bene finché non rimangono grumi. Versarlo nella padella con la seppia e mescolare subito per distribuirlo uniformemente. Aggiustare di sale. Continuare a cuocere a fuoco basso per altri 5-7 minuti: il sugo diventa cremoso e il nero si assorbe nella salsa. Se troppo denso, aggiungere altri 50-100 ml di acqua calda, poco per volta.
  4. Bollitura della pastaMentre la seppia finisce la cottura, portare a ebollizione 1 litro di acqua salata in una pentola. Quando l'acqua borbotta, versare gli spaghetti e mescolare subito per separarli. Cuocere secondo il tempo di cottura indicato sulla confezione, togliendone 1 minuto (al dente). Scolare in una colander, conservando 150 ml di acqua di cottura.
  5. MantecaturaVersare gli spaghetti nella padella con la seppia e il nero a fuoco medio-basso. Mescolare velocemente per 1-2 minuti, aggiungendo poco a poco l'acqua di cottura conservata finché il sugo non avvolge bene la pasta senza risultare liquido. Togliere dal fuoco.
  6. Impiattamento e finituraDistribuire gli spaghetti nei piatti caldi usando una pinza o una forchetta, cercando di far scivolare il sugo nel piatto. Non servire troppo sugo: gli spaghetti devono brillare di nero, non galleggiare. Finire con un filo di olio extravergine crudo su ogni piatto e una spolverata di prezzemolo fresco tritato fine. Servire immediatamente.

L'errore da non fare

Non aggiungere il nero di seppia all'inizio della cottura e non mescolarlo bene nell'acqua prima di versarlo in padella: se fatto così, resterà a grumi, macchierà gli spaghetti in modo irregolare e avrà sapore amaro perché brucia a contatto diretto con il calore. Il nero va sciolto tiepido e versato quando la seppia è quasi cotta, in modo che si amalgami dolcemente. Un altro errore frequente è cuocere troppo la seppia prima di aggiungerlo: diventa dura e gommatica, non mantecata. E infine, aggiungere il nero con poca acqua: il sugo rimane sabbioso e appiccicoso, non cremoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli spaghetti al nero di seppia si preparano tutto l'anno, perché la seppia surgelata è sempre disponibile e il nero si conserva a lungo. Se però la vuoi con seppia fresca, scegli i mesi freddi da settembre a marzo, quando il mollusco è più diffuso al mercato e ha carne più soda. In estate il piatto rimane eccellente ma la seppia fresca scarseggia e costa più caro.

Domande frequenti