Ti sei mai chiesto perché la soppressata maremmana ha quel colore rosso scuro così caratteristico e quel profumo di vino e spezie? Non è una ricetta complicata, ma richiede pazienza e i giusti tempi di stagionatura. Il suo nome viene dalla pressione che si esercita sulla carne dentro il budello naturale, e la tradizione la vuole con una proporzione precisa tra le parti nobili del suino e una speziatura misurata.

Preparazione45 min
Cottura0 min
Difficoltàimpegnativa
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparazione delle carniTrita finemente la spalla di suino e la pancetta fresca con un coltello tagliente o con un tritacarne a disco medio. Le fibre devono rimanere integre, non polverizzare. Disponi i due tipi di carne in una ciotola pulita e fredda.
  2. MiscelazioneAggiungi il sale fine e il nitrito di sodio alle carni. Versa il vino rosso poco a poco mentre mescoli con le mani, lavorando l'impasto per 8-10 minuti fino a quando inizia a diventare appiccicaticcio e legato. Aggiungi il pepe nero macinato e il pepe di Ginevra negli ultimi minuti di lavorazione.
  3. Riposo in frigoriferoCopri l'impasto e lascialo riposare in frigorifero per almeno 12 ore. Durante questo tempo, il sale e il nitrito faranno assorbire meglio l'umidità alle proteine della carne.
  4. Preparazione del budelloRisciacqua il budello naturale con acqua tiepida all'interno e all'esterno. Immergilo in una ciotola d'acqua tiepida per 30 minuti per renderlo più elastico e maneggevole. Assicurati di non strapparlo durante questa fase.
  5. Insacco dell'impastoInfila il budello su una cannella di insaccatore o sul beccuccio di una siringa grande. Riempilo gradualmente con l'impasto, facendo fuoriuscire l'aria man mano che procedi. Non riempire completamente, lascia almeno 3 cm liberi alle estremità per evitare che scoppi durante la stagionatura.
  6. Legatura e foraturaLega le estremità del budello con uno spago di cotone. Con un ago o uno stuzzicadenti pulito, pratica piccoli fori sulla superficie dell'insaccato per permettere all'aria di circolare durante la stagionatura.
  7. StagionaturaAppendi la soppressata in una cantina, una dispensa o uno spazio fresco e ventilato con temperatura tra 12 e 18 gradi Celsius. Lasciala stagionare per almeno 30-40 giorni. La superficie inizierà a coprirsi di una leggera muffe bianca che è un buon segno. Gira l'insaccato ogni tre giorni durante il primo mese.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare carni troppo calde o un impasto poco compatto, che porta a gonfiamenti anomali durante la stagionatura. Se durante la lavorazione togli l'impasto dal frigo per più di 20 minuti, la carne inizia a sciogliersi e non si compatta bene. Un altro sbaglio comune è usare il budello sintetico al posto di quello naturale: non permette la giusta traspirazione e l'insaccato diventa molle invece che asciutto. Infine, staccare la soppressata dal gancio nei primi 10 giorni può causare il distacco della parte finale dal budello a causa del peso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La soppressata maremmana si prepara tra settembre e novembre, quando le temperature iniziano a scendere e gli ambienti di stagionatura raggiungono i valori ideali. Il calo delle temperature autunnali favorisce l'asciugatura lenta e uniforme senza che la superficie della carne si indurisca troppo velocemente. L'inverno è il periodo perfetto per avere una soppressata ben stagionata da gustare durante le festività di fine anno e nei mesi freddi successivi.

Domande frequenti