Lo sformato di verdure è un piatto che esce dal forno con una leggera bombatura dorata, la superficie leggermente screpolata dal calore, il colore che va dal giallo paglierino al marrone chiaro a seconda della verdura che predomina. All'interno è cremoso e sodo al tempo stesso, si taglia a fette nette che rimangono unite, guarnito spesso con una riga di salsa di pomodoro fresco o panna acida. Il vapore sale ancora dalla tortiera quando lo si serve, con un aroma di formaggio fuso e verdure dolciastre dal forno.

Gusto

Il sapore è delicato e un po' salato, con il retrogusto dolce delle verdure cotte al forno. La verdura caratterizzante cambia a stagione: gli zucchini d'estate, i funghi e le melanzane in autunno, i broccoli e i cavolfiori in inverno. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, con un filo di olio extra vergine, limone fresco o un accompagnamento di insalata verde leggermente acida. È tradizionalmente un primo piatto della cucina di famiglia, non da festa.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una ricetta standard con melanzane, zucchini, peperoni e besciamella leggera. Variano secondo le verdure scelte, il tipo di formaggio e la proporzione di uova e burro.

Preparazione25 min
Cottura35 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneprimavera/estate/autunno
Ingredienti
  1. Tagliare e rosolare le verdureTaglia zucchini, melanzane e peperoni a dadini regolari di circa 1 centimetro. Scalda l'olio in una padella ampia e rosola le verdure, cominciando dalle melanzane che richiedono più tempo, per 15 minuti in totale. Devono essere appassite ma non scure. Versa tutto in una ciotola e lascia raffreddare leggermente.
  2. Preparare la besciamellaIn un pentolino fai sciogliere il burro a fuoco medio, aggiungi due cucchiai di farina e mescola per un minuto. Versa 200 millilitri di latte tiepido poco alla volta, mescolando sempre per evitare grumi. Cuoci per 5 minuti circa finché non raggiunge la consistenza di una crema densa. Sala leggermente.
  3. Montare le uovaIn una ciotola, sbatti le uova intere con una frusta fino a renderle chiare e spumose, circa 2 minuti. Aggiungi il parmigiano grattugiato e mescola lentamente. Versa dentro la besciamella tiepida e continua a mescolare, poi aggiungi le verdure rosolate e incorporate con delicatezza.
  4. Preparare la tortieraImburra bene una tortiera rotonda di 22-24 centimetri di diametro e cospargila con qualche cucchiaio di pangrattato. Versa l'impasto dentro, livellandolo con un cucchiaio. Cospargilo con un ultimo pizzico di parmigiano se vuoi una crosticina dorata.
  5. Infornare e cuocereCuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per 35-40 minuti finché la superficie non è dorata e gonfia, e uno stecchino infilato al centro esce pulito. Il sormato si gonfierà come un soufflé nel primo quarto d'ora di cottura, poi si stabilizzerà.
  6. Raffreddare e servireEstrai dal forno e lascia riposare per 3-4 minuti dentro la tortiera. Scollane i bordi con un coltello, capovolgi un piatto sopra e rovescia lo sformato. Servilo tiepido tagliato a spicchi, accompagnato da insalata fresca o una salsa di pomodori.

L'errore da non fare

Non aggiungere l'impasto di uova e besciamella se le verdure sono ancora molto calde: le uova inizieranno a cuocere durante il mescolamento e diventeranno stoppacciose, rovinando la cremosità del piatto finito. Attendi almeno 5 minuti che le verdure si raffreddino, oppure aggiungi la besciamella ancora tiepida. Un altro errore comune è usare una besciamella troppo liquida: deve essere densa come uno yogurt greco, non come una crema fluida, altrimenti lo sformato non regge e collassa in forno.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo sformato di verdure è un piatto perfetto nei mesi caldi quando le verdure dell'orto sono abbondanti e fresche, da maggio a settembre. Si presta bene anche a pranzi informali e a tavoli dove ci sono molti commensali, perché si può preparare con anticipo e cuocere al momento. Evita i giorni molto umidi e afosi: il forno acceso potrebbe rendere sgradevole il calore in cucina, preferisci le ore meno calde del giorno.

Domande frequenti