Le sfogliatelle emiliane sono dolcetti dalla pasta croccante e dorata, dalla forma allungata e leggermente ricurva. Il ripieno di ricotta, frutta candita e pinoli si intravede dai lati e dalle spaccature naturali della sfoglia. La superficie è coperta da una spolverata di zucchero a velo che crea un contrasto elegante con il colore biondo della pasta. Si servono intere, ancora tiepide dalla cottura, e il suono della sfoglia che si rompe sotto i denti è parte del piacere.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la ricotta che rimane cremosa e leggermente salata. La frutta candita aggiunge una nota acidula e aromatica, mentre i pinoli danno croccantezza aggiunta. La pasta sfoglia si scioglie in bocca e contrasta piacevolmente con il ripieno compatto. Si mangiano da sole, a colazione con caffè o tè, oppure come merenda pomeridiana. Accompagnate da un bicchiere di latte tiepido rendono un momento semplice e completo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura18 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 sfogliatelle
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il ripienoIn una ciotola versate la ricotta fresca e mescolatela con lo zucchero semolato fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete la frutta candita tritata e i pinoli, mescolate bene. Verificate il sapore e aggiungete un pizzico di sale se necessario. Lasciate riposare il ripieno in frigorifero per 10 minuti.
  2. Stendere la pastaSe usate pasta surgelata, fatela scongelare a temperatura ambiente per 5 minuti. Stendete la sfoglia su un piano leggermente infarinato. Con un coltello affilato tagliatela in rettangoli di circa 10 x 8 cm. Dovrete ricavare 8 rettangoli dalla quantità indicata.
  3. Farcire le sfogliatelleSu ogni rettangolo di pasta, dalla parte lunga, depositate un cucchiaio colmo di ripieno verso il centro. Piegate la pasta sfoglia su se stessa, sigillando i bordi con i polpastrelli inumiditi d'acqua. Premete delicatamente in modo che il ripieno rimanga all'interno ma sia ben aderente alla pasta.
  4. Spennellare e preparare la cotturaBattete l'uovo in una ciotola e diluitelo con un cucchiaio d'acqua. Spennellate ogni sfogliatella con questo miscuglio, coprendo tutta la superficie. Disponetele su una teglia rivestita di carta da forno, lasciate uno spazio di 2 cm tra una e l'altra.
  5. Cuocere in fornoInfornate a 200 gradi Celsius per 15-18 minuti, finché la superficie non diventa dorata e croccante. Controllate dopo 15 minuti per verificare la colorazione. Le sfogliatelle devono risultare dorate ma non bruciate.
  6. Completare con zucchero a veloEstraete dal forno e lasciate riposare per 2 minuti su una griglia. Mentre sono ancora tiepide, spolveratele generosamente con zucchero a velo utilizzando un setaccio o una bustina forata.
  7. ServireServite le sfogliatelle tiepide, preferibilmente entro un'ora dalla cottura, quando la pasta è ancora croccante. Se dovessero intiepidirsi, potete riscaldarle in forno a bassa temperatura per 3-4 minuti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non sigillare bene i bordi della pasta: durante la cottura il ripieno tende a uscire dai lati, lasciando la sfogliatella scura e il dolcetto privo di parte del suo contenuto. Sigillate pressando bene con le dita bagnate, formando una sorta di piccolo cordone sui bordi. Un secondo errore è stendere la ricotta in modo non uniforme: se il ripieno è concentrato da un lato, le sfogliatelle non cuoceranno in modo omogeneo e avrete zone croccanti accanto a zone morbide in eccesso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le sfogliatelle emiliane si prestano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in inverno e in primavera come merenda golosa nei pomeriggi freddi. Sono perfette per colazioni di festa, da preparare il giorno prima e servire tiepide di primo mattino. D'estate potete farle il sera e servirle fredde per una merenda fresca e meno pesante sulla digestione.

Domande frequenti