La sfogliatella riminese si presenta con una forma triangolare regolare, avvolta in strati sottilissimi di sfoglia di colore dorato e croccante. All'interno si intravede il ripieno ben compatto di frutta secca tritata finemente, marmellata dai toni ambrati e paste diverse, il tutto ben amalgamato. La superficie è spolverata di zucchero a velo bianco che contrasta con il giallo d'oro della pasta fritta. Quando la mordi, la sfoglia croccante cede con un suono secco, liberando il ripieno dolce e aromatico, ricco di note di nocciola e mandorla.

Gusto

La sfogliatella riminese ha un sapore dolce e complesso, con le note tostate della frutta secca che predominano. La consistenza croccante della sfoglia contrasta piacevolmente con il ripieno morbido e un po' appiccicaticcio della marmellata e delle paste. Si serve a temperatura ambiente, come dolce da colazione o da forno, abbinandola tradizionalmente a caffè caldo o a un bicchiere di vino dolce. La marmellata di albicocca o prugna è la base più classica nel ripieno.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura15 min
Difficoltàimpegnativa
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impasto baseIn una ciotola grande versa la farina, crea una fontanella al centro e aggiungi l'uovo, l'aceto di vino e un pizzico di sale. Versa l'acqua tiepida poco a poco, impastando con le mani fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Avvolgilo nella carta da forno e lascialo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
  2. Incorporare il burroStendi l'impasto in un rettangolo sottile su un piano infarinato. Distribuisci metà del burro in piccoli pezzetti sulla superficie, piega l'impasto a portafoglio tre volte, ruota di 90 gradi e ripeti con il burro rimanente. Esegui due pieghe semplici, avvolgi e riposa in frigorifero per 15 minuti. Questo procedimento crea gli strati sfogliati.
  3. Stendere la sfogliaTira fuori l'impasto dal frigorifero e stendilo con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 1,5 mm, che deve risultare molto sottile. Lavora con pazienza, infarinando il piano man mano per evitare che si attacchi.
  4. Preparare il ripienoIn una ciotola mescola la frutta secca tritata, la pasta frolla sbriciolata, la marmellata di albicocca e lo zucchero di canna. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e denso. Se troppo secco, aggiungi un cucchiaio di marmellata in più; se troppo umido, aggiungi più pasta sbriciolata.
  5. Riempire e sagomareTaglia la sfoglia in rettangoli di circa 12 cm per 8 cm. Disponi un cucchiaio di ripieno al centro di ogni rettangolo, poi piega la sfoglia a triangolo facendo aderire bene i bordi per sigillare. Pressa leggermente con le dita per evitare che il ripieno fuoriesca durante la frittura.
  6. Friggere le sfogliatelleScalda l'olio di semi a 170 °C in una padella profonda. Immergi le sfogliatelle poche per volta e friggile per circa 2 minuti per lato, fino a quando non diventano color dorato scuro. Estraile con una schiumarola e adagiala su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
  7. Finitura e servizioQuando le sfogliatelle sono ancora tiepide, cospargile generosamente di zucchero a velo setacciato. Lascia riposare per qualche minuto prima di servire. Consumale entro poche ore per mantenere la croccantezza.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere l'impasto troppo spesso o non incorporare bene il burro negli strati. Se l'impasto è grosso, la sfogliatella rimarrà compatta e gommosa invece di croccante. Inoltre, se non riposi l'impasto in frigorifero tra una piega e l'altra, il burro si scioglie e non si formano gli strati. Anche usare l'olio troppo caldo o troppo freddo durante la frittura cambia il risultato: troppo caldo brucia la sfoglia prima che il ripieno sia caldo, troppo freddo la rende unta e pesante.

I nostri consigli

Quando prepararla

La sfogliatella riminese è ideale durante i mesi freddi, da novembre ad aprile, quando il clima consente di lavorare la sfoglia senza che il burro si sciolga troppo rapidamente. È perfetta per colazioni festive, merende pomeridiane in inverno e come dolce da accompagnare a caffè dopo cena. Tradizionalmente la si prepara a ridosso delle festività, quando si accendono i forni per i dolci casalinghi.

Domande frequenti