Vi è mai capitato di guardare una «sfoglia modenese» fatta bene e chiedervi come sia possibile tirarla così sottile senza che si strappi? Non è magia, né segreti tramandati solo alle donne di una famiglia. È impasto, tecnica, pazienza e un po' di manualità. La «sfoglia modenese» è la pasta all'uovo più nuda e onesta che esista: quattro ingredienti, le mani e il mattarello. Quando è fatta come si deve, dovete quasi riuscire a leggere il giornale attraverso la pasta.

Gusto

La «sfoglia modenese» ha un sapore delicato ma persistente, quello dell'uovo intero e della farina di grano tenero. Non è dolce, ma rotonda, leggermente burrosa sul palato. Tirata sottile come carta, quando la mordete al dente ha una consistenza quasi setosa, non gommosa. Se la usate per i tortellini o gli anolini, il ripieno parla più della pasta, ma una buona sfoglia lo culla in modo elegante. Tradizionalmente, se servita come tagliatelle larghe e rade, va condita semplicemente con un buon ragù emiliano o una salsa di burro e formaggio.

Benessere

Preparazione40 min
Cottura5 min
Difficoltàimpegnativa
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Fare la fontanaVersa la farina sulla spianatoia di legno in una montagna alta. Con le dita, fai un buco al centro profondo, come un pozzo. Rompi 3 uova nel pozzo, aggiungi il sale e l'olio. Con una forchetta, rompi i tuorli e cominci a incorporare la farina dai bordi del buco con movimenti circolari, piano. Ci vogliono circa 5 minuti per raccogliere tutta la farina.
  2. Primo impastoQuando il composto inizia a diventare una palla, raccoglilo con le mani e inizia ad impastare energicamente. Se troppo secco e si spappola, aggiungi la quarta uova a gocce. L'impasto deve essere liscio, elastico e omogeneo, non appiccicaticcio. Impastra per almeno 10 minuti con le mani, spingendo forte il palmo verso la spianatoia.
  3. RiposoCrea una palla tonda, copri con una ciotola o plastica alimentare, e lascia riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. L'impasto si rilassa e diventa più facile da tirar.
  4. Inizio della tirataSpolverizza la spianatoia con poca farina. Appoggia l'impasto e comincia a tirarlo con il mattarello, sempre dal centro verso l'esterno, ruotando la sfoglia di mezzo giro ogni volta. Non comprimere troppo: affila con movimenti dolci e ripetuti. Dopo 5 minuti, la sfoglia deve avere lo spessore di un foglio di carta spesso.
  5. Tirata finaleQuando la sfoglia è ampia, circa 1,5 metri per 1 metro, bagnati le mani e delicatamente tibrala dall'interno verso i bordi: questo ammorbidisce la pasta e la fa assottigliare ancora. Se si strappa, non è un dramma. Continua a tirar fino a quando quasi vedi trasparire la spianatoia attraverso la pasta.
  6. Asciugatura leggeraLascia la sfoglia in aria per 5 minuti, così diventa leggermente asciutta sulla superficie e non si arrotola. Deve restare ancora morbida e elastica al tatto.
  7. UtilizzoRitaglia la sfoglia secondo il tuo uso: per tortellini, taglia quadrati da 8 cm; per anolini, cerchi con il bicchiere; per tagliatelle, ritaglia strisce larghe. Se la prepari per tortellini o anolini, farcisci e chiudi subito prima che si asciughi ulteriormente.
Sfoglia modenese: pasta sfoglia sottile e croccante che nutre senza appesantire
Sfoglia modenese: pasta sfoglia sottile e croccante che nutre senza appesantire
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa farina all'inizio. Quando l'impasto è secco e friabile, la gente tira giù altri 50 grammi di farina, ma poi la sfoglia diventa dura e non si tira bene. Se l'impasto è davvero troppo bagnato, aggiungi farina poco a poco, due cucchiai alla volta, e rimpastra. Un altro errore classico è tirare con la forza, come se volessi strapazzare il vestito: il mattarello va usato con movimenti delicati e ripetuti, non pressione violenta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «sfoglia modenese» è una ricetta per tutto l'anno, ma è soprattutto nelle stagioni fredde, da novembre a marzo, che torta trovate il tempo e la serenità di prepararla. In inverno le case sono più fresche e l'umidità non la fa asciugare troppo in fretta. D'estate è possibile farla, ma con calore intenso l'impasto diventa appiccicaticcio e la tirata è più difficile.

Domande frequenti