Il piatto finito è un'armonia di colori decisi: le seppie bianche e tenere si alternano con le bietole rosse e i loro gambi verde scuro, leggermente appassiti dall'olio e dall'aglio. Il tutto riposa nel fondo del piatto con un velo di olio extravergine che brilla, qualche fiocco di sale marino e, se gradito, un pizzico di pepe nero. L'impiattamento è semplice e rustico, senza sovrastrutture: la bellezza sta nella materia prima e nell'armonia cromatica tra il bianco latteo dei molluschi e il profondo rosso vinaccia delle bietole.

Gusto

Le seppie cuociono in pochi minuti e restituiscono un sapore delicato, dolciastro, con quella consistenza elastica e succulenta tipica del mollusco ben cucinato. Le bietole aggiungono una nota terrosa e leggermente amara che contrasta con la dolcezza della seppia, creando equilibrio. Il tutto si mantiene leggero grazie all'assenza di sughi pesanti: olio, aglio e il brodo naturale del mollusco sono gli unici insaporitori. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, accompagnato da pane tostato per assorbire il fondo del piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura12 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare le seppieSciacqua le seppie sotto acqua fredda. Se non sono già pulite, estrai la sacca nera d'inchiostro con cautela e ripassa sotto acqua finché non esce completamente. Taglia i tentacoli dal corpo, poi dividi il corpo in anelli di circa mezzo centimetro di spessore. Asciuga tutto con carta da cucina. Tempo: 5 minuti.
  2. Preparare le bietoleLava le bietole e separa le foglie dai gambi. Taglia i gambi in pezzetti di due centimetri circa, e le foglie in strisce larghe un dito. Metti da parte separati. Tempo: 4 minuti.
  3. Rosolare aglio e seppieVersa l'olio in una padella larga a fuoco medio-alto. Aggiungi gli spicchi d'aglio schiacciati (senza pelature) e lascia profumare per 30 secondi. Inserisci gli anelli e i tentacoli di seppia, aumenta il fuoco e rosola per 2-3 minuti mescolando, finché la seppia non rilascia i suoi liquidi. Il mollusco deve iniziare a perdere l'aspetto traslucido.
  4. Sfumare con il vinoVersa il vino bianco sulla seppia e lascia ridurre a fuoco vivo per altri 2 minuti. L'alcol evapora e il fondo della padella rimane profumato.
  5. Aggiungere i gambi di bietolaInserisci i gambi di bietola nella padella, abbassa il fuoco a medio e copri con un coperchio. Cuoci per 4 minuti finché i gambi non iniziano a diventare teneri.
  6. Completare con le foglieAggiungi le foglie di bietola, mescola bene e lascia cuocere scoperto per altri 2-3 minuti finché non diventano appassite e tenere. La verdura deve mantenere un leggerissimo crunch al centro, non diventare polpa. Se il fondo della padella è troppo liquido, aumenta il fuoco per un minuto per far evaporare l'umidità in eccesso.
  7. Aggiustare e impiattareSpegni il fuoco. Assaggia e aggiungi sale e pepe secondo il tuo gusto. Se piace un'acidità leggera, irriga con qualche goccia di succo di limone fresco. Dividi il contenuto della padella tra i piatti, accompagnando con pane tostato.

L'errore da non fare

Non cuocere le seppie troppo a lungo: diventano gommose e immangiabili. Il mollusco ha bisogno di pochi minuti a fuoco vivo iniziale (per perdere l'umidità) oppure di una cottura lentissima di almeno 45 minuti a fuoco bassissimo. In questo caso, seguendo il metodo veloce, i 6-7 minuti totali sono il limite. Allo stesso modo, non lessare le bietole prima di aggiungerle: perdono colore, nutrienti e sapore. Vanno cotte nella padella direttamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è perfetto da novembre a marzo, quando le bietole sono più saporite e le seppie fresche di pesca recente sono più tenere. Le seppie surgelate di buona qualità restano comunque valide tutto l'anno. Servilo tiepido o a temperatura ambiente nelle sere di autunno e inverno, quando cerchi un secondo sostanzioso che non sia pesante.

Domande frequenti