Gli «sciatt» sono piccole frittelle ovali, spiaccicate, di colore dorato brunastro, con bordi irregolari e croccanti. La superficie è ruvida e friabile, il formaggio filante sporge leggermente dai lati e si intravede tra i due strati di pasta salata. Si presentano caldi nel piatto, spesso impilati leggermente uno sull'altro, con un aspetto informale e genuino da cucina familiare. La consistenza visibile dall'esterno è quella di una pasta fritta densa, mai gonfia né leggera.

Gusto

Il sapore è salato e saziante, con la nota decisa e piccantina del formaggio fuso che ricorda il casera o il taleggio. Il grano saraceno regala una base leggermente amarognola e di nocciola tostata, poco invadente. Si mangiano caldi, quasi sempre accompagnati da un bicchiere di vino rosso secco della stessa zona, o bevuti da soli nel pomeriggio come merenda consistente. In tavola tradizionalmente non si aggiungono salse: il formaggio è già saporito abbastanza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Mescolare le farineVersa in una ciotola la farina di grano saraceno e quella bianca, aggiungi il sale e il pepe. Mescola bene con una forchetta per distribuire i condimenti in modo uniforme. La miscela deve essere omogenea, senza grumi di sale visibili.
  2. Formare l'impastoAggiungi l'acqua tiepida poco alla volta, mescolando con una frusta o una forchetta robusta. L'impasto deve avere la consistenza di una crema densa, simile a quella delle crepes. Se rimane troppo liquido, aggiungi un cucchiaio di farina bianca. Non deve scorrere troppo, ma nemmeno essere denso. Lascia riposare coperto per 5-10 minuti in modo che l'amido assorba parte dell'acqua.
  3. Preparare il formaggioTaglia il formaggio a pezzetti di circa 1-2 centimetri di lato. Conviene prepararlo subito prima di iniziare a friggere, perché l'impasto deve essere utilizzato entro pochi minuti dal riposo.
  4. Scaldare l'olioVersa l'olio in una padella ampia a fondo spesso, preferibilmente di ferro o antiaderente. Scalda a fuoco medio-alto fino a 170-180 °C. Per controllare la temperatura, verifica che un pezzetto di pane si rosoli leggermente in circa 10 secondi. Se l'olio fuma già, abbassa un po' il fuoco.
  5. Formare e friggere gli sciattCon un cucchiaio da tavola, prendi un po' di impasto (circa 2-3 cucchiai), appoggialo sul palmo della mano unta di olio, posiziona al centro un pezzetto di formaggio e ricopri con un altro po' di impasto, formando una specie di ovale appiattito. Fai scivolare delicatamente lo «sciatt» nell'olio caldo. Friggi in piccoli lotti per non affollare la padella. Ogni frittella cuoce in 1-2 minuti per lato, fino a doratura dorata intensa.
  6. Scolare e servireEstrai gli «sciatt» con una schiumarola e posali su carta assorbente per qualche minuto, in modo che assorbano l'olio in eccesso. Servili caldi, al naturale senza condimenti aggiuntivi.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare un impasto troppo diluito o troppo denso, che rende gli «sciatt» o molli e oleosi oppure stopposi e pesanti. L'impasto giusto deve essere fluido come una crema, non liquido come latte. Un secondo errore è friggere a olio non abbastanza caldo: gli «sciatt» assorbono troppo grasso e rimangono mollicci dentro. Infine, se riempi troppo di formaggio, il pezzo tende a spaccarsi durante la cottura e il formaggio cola via: meglio pezzi piccoli e pochi, piuttosto che una massa unica.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli «sciatt» sono ideali in autunno e inverno, quando si cercano piatti caldi e sazianti da mangiare pomeridiani o da offrire come finger food in occasioni informali. Non sono piatti estivi, perché pesanti se consumati con temperature esterne elevate. Funzionano bene anche come antipasto rustico durante feste campestri organizzate in stagioni miti, o come merenda ricca nel pomeriggio freddo.

Domande frequenti