La schiaccia sulla lastra emerge dal forno con la superficie dorata e bolliccinata, ricoperta di grani di sale grosso che brillano leggeri sull'olio. La crosta ha il colore del pane casereccio, con macchie più scure e croccanti dove l'impasto ha toccato la pietra rovente. Lo spessore è sottile, circa un centimetro e mezzo, ma non fragile: la consistenza rimane morbida sotto la crosta, e quando la tagli con le mani si spacca con un suono secco e nitido. L'impiattamento è senza pretese, spezzata in rettangoli su carta, con qualche rivolo di olio che scivola sulla superficie ancora tiepida.

Gusto

La schiaccia ha un sapore salato e oleoso, pulito e immediato, senza complessità né aromi aggiunti. Ogni morso restituisce la consistenza dell'olio buono, semplice. Si mangia tiepida, appena sfornata, meglio se ancora calda. Accompagna bene un primo piatto semplice, una minestra o un formaggio fresco. Non ha senso mangiarla fredda il giorno dopo: perde gran parte del suo fascino croccante e diventa stopposa.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su farina tipo 00, olio extravergine di oliva e sale marino. Variano secondo il tipo di farina, la quantità di olio impiegato in cottura e il metodo di doratura.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Lievitazione90 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto in ciotolaVersa la farina in una ciotola larga. Sciogli il lievito in 100 ml di acqua tiepida con una pizzica di zucchero, attendi 5 minuti finché non si forma una schiuma leggera. Versa il lievito nella farina, aggiungi i restanti 220 ml di acqua poco a poco mescolando con una mano. L'impasto rimane appiccicaticcio e ruvido, non secco: ci vogliono circa 8 minuti di lavoro.
  2. Incorporamento del sale e olioQuando l'impasto inizia a diventare omogeneo, aggiungi il sale marino fine e versa 60 ml di olio in tre porzioni successive, incorporando ciascuna con movimenti fluidi dal basso verso l'alto. L'olio renderà l'impasto più morbido e elastico. Lavora ancora 5 minuti fino a ottenere una pasta liscia, lucida e sempre un po' collosa al tatto.
  3. Prima lievitazioneTrasferi l'impasto in una ciotola asciutta, copri con un telo umido o pellicola trasparente, lascia riposare a temperatura ambiente circa 60 minuti. L'impasto deve raddoppiare di volume. Se la cucina è fredda, impiega fino a 90 minuti.
  4. Trasferimento in lastraPreriscalda il forno a 220 gradi circa 20 minuti prima della cottura. Se possiedi una lastra di pietra refrattaria, mettila nel forno durante il preriscaldamento. Altrimenti usa una teglia da forno robusta. Versa l'impasto sulla lastra o teglia già unta con 10 ml di olio. Non impastare più: usa le dita bagnate d'acqua fredda e schiaccia delicatamente l'impasto fino a uno spessore di 1,5-2 centimetri. Procedi dal centro verso i margini, lavorando lentamente.
  5. Seconda lievitazione breveCopri di nuovo con il telo per 20-25 minuti. L'impasto deve aumentare di volume ma rimanere appiccicaticcio in superficie.
  6. Condimento e cotturaCon la punta delle dita, crea le classiche fossette sulla superficie della schiaccia. Versa i restanti 10 ml di olio distribuendo sottili rivoli sulla superficie. Cospargila generosamente di sale grosso marino, spargendolo a mano senza pressare. Inforna immediatamente a 220 gradi per 20-25 minuti, finché la superficie non diventa dorata e le macchie croccanti iniziano a comparire sui bordi. Il fondo deve essere croccante e scricchiolante al suono.
  7. RaffreddamentoEstrai la schiaccia dal forno, lasciala riposare sulla lastra o su una griglia per 5 minuti. È ancora molto delicata. Spezza a mano in rettangoli e mangia tiepida.

L'errore da non fare

Non aggiungere l'olio all'inizio dell'impasto se usi lievito fresco: blocca la fermentazione naturale del lievito. L'olio va incorporato solo quando la pasta ha già catturato bene l'acqua e inizia a sviluppare la sua rete glutinica. Secondo errore comune: schiacciare l'impasto sulla lastra fredda o tiepida. La lastra deve essere rovente, altrimenti la base rimane gommosa e perde il suo fascino croccante. Terzo errore: dimenticare la seconda lievitazione breve sulla lastra, quella che rende la schiaccia leggera e alveolata all'interno.

I nostri consigli

Quando prepararla

La schiaccia è un pane di rosticceria che va bene tutto l'anno, ma è particolarmente adatta nei mesi caldi come spuntino a metà mattina o merenda, quando l'appetite è leggero. In autunno e inverno rimane una scelta classica per colazione salata o accompagnamento a un brodo. Preparala quando hai tempo per la lievitazione doppia, circa due ore piene. Una domenica mattina è il momento ideale.

Domande frequenti