La schiaccia di Pasqua si presenta come un pane dolce di forma rotonda o ovale, con crosta dorata e lucida, leggermente croccante al tatto ma cedente sotto le dita. La molla è visibile da piccole bolle d'aria sulla superficie, che danno quella leggerezza caratteristica. Le uova intere nei loro gusci colorati restano piantate sulla sommità, decorative e commestibili, mentre una spolverata di zucchero grosso e granelli d'anice completano l'aspetto festivo. L'interno si intravede leggermente dorato, morbido, con quella struttura setosa tipica dei lievitati burrosi.

Gusto

Ha il sapore delicato e leggermente dolciastro del pane lievitato ricco di burro e tuorli d'uovo, con una nota aromatica persistente data dall'anice, dalla vaniglia o dal rum. Il morso offre morbidezza immediata, seguita da una consistenza che si scioglie in bocca senza stancare. Si serve a temperatura ambiente, ancora tiepido, accompagnato a una tazza di caffè o a vini dolci leggeri, secondo la tradizione del mattino pasquale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinita' dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura40 min
Difficolta'media
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneprimavera
Ingredienti
  1. Preparare l'impasto baseSciogliere il lievito in 100 ml di acqua tiepida, lasciar riposare 5 minuti. Versare la farina in una ciotola, creare un pozzo al centro, aggiungere il lievito sciolto. Mescolare con le dita fino a incorporare circa metà della farina, poi aggiungere 4 uova uno alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
  2. Incorporare il burroAggiungere il sale e metà del burro ammorbidito a pezzetti, continuare a impastare per 10 minuti con le mani bagnate, fino a quando il burro è completamente assorbito. Aggiungere il resto del burro e lavorare altri 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio, elastico e appena appiccicaticcio.
  3. Aggiungere lo zucchero e gli aromiIncorporare lo zucchero semolato un poco alla volta, continuando a lavorare l'impasto. Aggiungere l'anice, la vaniglia o il rum scelti. L'impasto deve diventare morbidissimo, lucido e non attaccare alle mani se leggermente infarinate.
  4. Primo lievitazioneTrasferire l'impasto in una ciotola unta, coprire con un telo umido. Lasciar lievitare a temperatura ambiente, lontano da correnti, per 2 ore oppure fino a raddoppio di volume.
  5. Preparare e riposareRipiegare delicatamente l'impasto per scaricare l'aria. Dare forma rotonda, posizionare su una placca rivestita di carta forno. Coprire di nuovo e lasciar lievitare altri 90 minuti.
  6. Inserire le uova e cuocereRiscaldare il forno a 200 gradi. Inumidire leggermente la superficie dell'impasto, creare 6 piccole cavità sulla sommità, inserirvi le uova intere nei gusci (si manterranno durante la cottura). Cospargere con zucchero grosso. Infornare per 40-45 minuti fino a doratura della crosta, controllando la cottura con uno stecchino che non deve trovare impasto crudo.
  7. Raffreddare e servireEstrarre dal forno, lasciar raffreddare per almeno 20 minuti sul piatto di cottura prima di servire ancora tiepida o a temperatura ambiente.

L'errore da non fare

Non lavorare l'impasto a freddo aspettando che il burro si sciolga da solo. Se il burro è troppo duro quando lo incorpori, farai fatica a renderlo omogeneo e l'impasto resterà granuloso. Tira fuori il burro dal frigo almeno 30 minuti prima e ammorbidiscilo a temperature ambiente, deve cedere al tatto ma non sciolto. Lo stesso vale per le uova: devono essere a temperatura ambiente, altrimenti si ingranano male nel composto grasso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La schiaccia di Pasqua si prepara nei giorni che precedono la festa pasquale, soprattutto dal giovedì al sabato prima della domenica. È tradizionalmente un pane del mattino, consumato a colazione insieme a caffè o latte, con il quale occupa un posto fisso sulla tavola pasquale italiana. Dato che le lievitazioni richiedono tempo (circa 4 ore complessivamente), pianifica la preparazione con calma per avere il pane pronto il mattino stesso o il giorno precedente, quando ancora tiepido o appena raffreddato è più fragrante.

Domande frequenti