Lo speck di Bergamo si presenta come un salume di forma irregolarmente rettangolare, con la carne di un rosa antico striato di grasso bianco satinato, la superficie esterna asciutta e leggermente scura dal fumo. I bordi mostrano una leggera caramellatura. Quando affettato sottile, la carne diventa quasi traslucida ai bordi, con un profumo intenso di fumo di legna e una leggera nota speziata. Il grasso, ben distribuito, rimane cremoso anche a temperatura ambiente.

Gusto

Il sapore dello speck bergamasco è complesso: salato ma non aggressivo, con una netta dominante di fumo di legna dolce, seguita da leggere note di spezie come il ginepro e il coriandolo. La carne risulta tenera e leggermente fibrosa, il grasso fondente sulla lingua. Si serve a temperatura ambiente, in fette sottili, tradizionalmente con pane tostato o crackers, e si abbina bene a birre scure e vini rossi corposi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica dello speck bergamasco dopo stagionatura. Variano secondo il metodo di affumicatura, la durata della stagionatura e il taglio della pancetta utilizzata.

Preparazione30 min
Cottura0 min (affumicatura 4-6 settimane)
Difficoltàmedia
Porzioni8-10 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno (clima freddo consigliato)
Ingredienti
  1. Pulizia della pancettaSciacqua la pancetta fresca sotto acqua fredda e asciugala bene con carta da cucina. Controlla che la pelle sia integra e priva di peli.
  2. Preparazione della marinaturaIn una ciotola mescola il sale marino grosso con il pepe nero, le bacche di ginepro schiacciate, i semi di coriandolo e l'alloro. Spalma il composto su tutti i lati della pancetta, insistendo sugli spigoli e sotto la cotenna, dove la carne è più spessa. Pressa leggermente con le mani.
  3. Riposo iniziale in frigoriferoAvvolgi la pancetta in carta assorbente e posizionala in un contenitore di plastica o vetro su uno scaffale alto del frigorifero. Mantieni una temperatura tra 2 e 4 gradi Celsius. Lascia riposare per 10 giorni, girandola ogni due giorni. Durante questo tempo, la salatura estrarrà lentamente l'umidità.
  4. Risciacquo e asciugaturaDopo 10 giorni, risciacqua la pancetta sotto acqua fredda corrente, strofinando leggermente per togliere il sale residuo. Asciugala completamente con carta da cucina pulita. Riposizionala in frigorifero, questa volta su una gratella o rete, per altri 3-4 giorni, permettendo all'aria di circolare intorno alla carne.
  5. Preparazione dell'affumicatoioPrepara un affumicatoio a freddo o uno spazio ventilato dove possa entrare fumo senza superare i 25 gradi Celsius. Se usi un affumicatoio domestico, assicurati che il tubo di scarico sia ampio e il fumo arrivi tiepido. Prepara legna dolce di castagno o faggio ridotta in truciolini o cippato sottile.
  6. Affumicatura lenta e gradualeAppendi la pancetta in sospensione all'interno dell'affumicatoio. Accendi il fuoco con una generosa quantità di cippato, creando fumo costante ma non denso. Affumica per 6-8 ore il primo giorno, poi continua quotidianamente per 4-5 settimane, aumentando gradualmente il tempo di esposizione. Il fumo deve essere fragante e regolare, non acre. La carne assumerà progressivamente una colorazione rosa antico scura.
  7. Stagionatura finaleQuando la superficie esterna risulterà completamente asciutta e scura, sospendi la pancetta in un luogo fresco, ben ventilato e al riparo dalla luce diretta, per ulteriori 2-3 settimane. La temperatura ideale rimane tra 10 e 15 gradi Celsius con umidità tra il 65 e il 75 percento.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affumicare troppo velocemente o a temperature alte. Se il fumo è troppo denso e caldo, la carne cotta, la superficie esteriore si indurisce rendendo difficile la stagionatura interna, e il sapore diventa aspro anziché dolce e affumicato. Allo stesso modo, una marinatura troppo breve crea una carne che marcisce dal dentro durante l'affumicatura perché il sale non ha avuto tempo di penetrare e preservare. Pazienza è l'ingrediente vero.

I nostri consigli

Quando prepararla

Inizia la preparazione dello speck in autunno inoltrato, da fine settembre a novembre, quando le temperature iniziano a scendere stabilmente sotto i 15 gradi e l'umidità relativa dell'aria è moderata. Questo clima favorisce l'affumicatura lenta e la stagionatura uniforme senza rischi di proliferazione batterica. Il pezzo sarà pronto a natale o a gennaio, perfetto per servire durante le festività invernali e nei mesi successivi.

Domande frequenti