Quante volte ti sei chiesto se è davvero possibile preparare un «salame di Caserta» in casa? Non è una ricetta veloce, e non è nemmeno semplicissima, ma se rispetti i tempi e la procedura, il risultato vale tutta l'attesa. È un insaccato che nasce da carni magre scelte con cura, speziato in modo preciso, e poi lasciato stagionare. Niente di complicato, ma ogni dettaglio conta.

Preparazione40 min
Cottura0 min
Difficoltàimpegnativa
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare le carniTaglia la carne magra e il grasso in pezzi piccoli, circa 1 centimetro. Mantieni tutto freddo in frigorifero fino al momento dell'impasto. Non deve diventare molle. Questa operazione richiede circa 10 minuti se usi un coltello ben affilato.
  2. Mescolare gli ingredienti secchiIn una ciotola grande, combina sale, pepe, noce moscata e chiodi di garofano. Mescola bene questi aromi con le dita, rompendo i grumi di noce moscata. Ci vogliono 5 minuti.
  3. Impastare la carneVersa la carne e il grasso tagliati nella ciotola. Aggiungi il vino rosso poco a poco, lavorando tutto con le mani per 15-20 minuti. L'impasto deve risultare omogeneo, compatto e umido. Se noti che la temperatura sale troppo, ferma e metti tutto in frigorifero per 10 minuti.
  4. Preparare il budelloRisciacqua il budello naturale sotto acqua fredda corrente per 2-3 minuti. Verificane l'integrità soffiandovi delicatamente dentro. Se trovi buchi, taglia quella parte e usa il resto.
  5. Riempire l'insaccatriceMonta il budello sulla punta dell'insaccatrice e comincia a riempirlo. Procedi lentamente, facendo uscire l'aria man mano. Riempi fino a circa 2 centimetri dal bordo, lasciando spazio perché il salame si assesti durante la stagionatura.
  6. Bucherellare e legarePrendi un ago sterilizzato e pungi il salame in più punti per fare uscire le bolle d'aria rimaste. Lega le estremità con spago da cucina, facendo nodi saldi. Puoi anche fare porzioni separate se preferisci salami più piccoli.
  7. StagionareAppendi i salami in un luogo fresco (12-15 gradi), ben ventilato e asciutto, lontano dalla luce diretta. La stagionatura richiede minimo 60 giorni, ma 90 giorni sono ideali. Durante le prime due settimane, il salame perderà umidità visibilmente; dopo, il processo rallenterà.

L'errore da non fare

Il errore più comune è affrettare la stagionatura. Se pensi di poter mangiare il salame dopo 20 giorni perché sembra già asciutto, sbagli. La muffa bianca che appare naturalmente sulla superficie è un buon segno, ma l'interno ha ancora troppa umidità. Un salame immaturo ha un sapore piatto e può sviluppare fastidi in conservazione. Inoltre, molti infilano il salame in frigo appena finito di insaccare, pensando che la temperatura bassa acceleri le cose. Al contrario, il freddo rallenta la stagionatura: serve aria circolante e una temperatura stabile, non il frigorifero.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il periodo migliore per cominciare è settembre o ottobre, quando le temperature scendono e la ventilazione naturale diventa più facile. Se vivi in un clima caldo, meglio aspettare novembre. La stagionatura invernale garantisce una minore contaminazione da insetti e una migliore asciugatura. Evita l'estate: il caldo accelera la fermentazione in modo incontrollato e aumenta il rischio di muffe pericolose.

Domande frequenti