Il risotto alla novarese esce dal piatto in una massa cremosa e omogenea di colore sabbia-oro, con piccolissime particelle di carne macinata marrone scuro sparse in modo regolare. Il riso rimane visibile come chicco intero ma completamente avvolto dal brodetto mantecato, senza incollamento. In superficie brilla il burro fresco e il parmigiano reggiano grattugiato distende uno strato bianco uniforme. Un macinata di pepe nero schietto sopra le dose classiche. La consistenza visibile è morbida e fluida, quasi scivolosa nel cucchiaio, mai appiccicosa.

Gusto

Il sapore è ricco senza essere pesante: la carne macinata cucinata bene nel soffritto rilascia una nota profonda e leggermente umami, il vino bianco dona freschezza e acidità equilibrata che contrasta la cremosità del brodo. Il parmigiano aggiunto a crudo al termine aggiunge salsa e un accenno di piccante da pepe. Si serve caldo, subito, in piatto fondo e si mangia con il cucchiaio. Abbinamento tradizionale, se resti in piemontese, è una birra leggera o un bianco fresco della zona.

Benessere

Preparazione10 min
Cottura18 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Soffritto e carneAffetta la cipolla in filamenti sottili. Scalda l'olio di oliva in una pentola pesante a fuoco medio-alto, aggiungi la cipolla e fai cuocere 2 minuti fino a che ammorbidisca senza colorire. Aggiungi la carne macinata rompendola bene con il cucchiaio di legno, lasciala rosolare 4 minuti circa fino a che perde il colore rosa interno.
  2. Vino e risoVersa il vino bianco e lascialo sfumare completamente in 2 minuti, mescolando. Il vino deve evaporare del tutto e portare in sé gli aromi della carne. Aggiungi il riso Carnaroli, mescola velocemente per 1 minuto in modo che ogni chicco si rivestia di olio e soffritto.
  3. Cottura gradualeVersa un mestolo di brodo caldo sul riso, lascia cuocere a fuoco medio mescolando spesso. Quando il riso ha assorbito quasi tutto il brodo (dopo circa 3 minuti), aggiungi un nuovo mestolo di brodo caldo. Continua così per 14-16 minuti, sempre mescolando ogni 2 minuti circa.
  4. Controllo della cotturaIl riso è pronto quando il chicco rimane leggermente sodo al centro ma morbido all'esterno (al dente). Il composto deve scorrere nel piatto come una lava cremosa, non appiccicoso e nemmeno asciutto. Se manca umidità, aggiungi ancora un mezzo mestolo di brodo caldo.
  5. MantecaturaSpegni il fuoco. Aggiungi il burro freddo tagliato a pezzi e il parmigiano reggiano grattugiato, mescola velocemente per 1 minuto fino a incorporare il burro completamente. La mantecatura con il burro freddo crea l'emulsione che rende il risotto cremoso e lucido.
  6. Riposo e servizioLascia riposare 1 minuto coperto con il coperchio. Assaggia per sale e pepe, correggi di sapore. Servi subito in piatti fondi caldi, con una ricciola di burro in superficie e ancora una spolverata di parmigiano fresco grattugiato.
Risotto alla novarese: cremoso e ricco di vitamine dai funghi porcini
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Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

Non affrettare il brodo. Se lo versi tutto insieme o freddo, il riso cuoce male a salti, rimane appiccicoso da una parte e crudo dall'altra. Il brodo deve essere sempre caldo prima di aggiungerlo, così mantiene la temperatura della pentola costante e il riso si cuoce in modo uniforme. L'altro errore frequente è mantecare con il brodo ancora dentro invece di spegnere prima il fuoco: il calore continua a cuocere il riso dopo la mantecatura, andando oltre il al dente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto alla novarese è un piatto ricco e sostanzioso, perfetto nei mesi freddi da novembre a marzo quando il corpo ha più bisogno di nutrimento. Va bene anche a primavera in serata come piatto unico completo. Non è indicato nei mesi estivi molto caldi, quando la cremosità pesantezza potrebbe sentirsi poco. È un piatto domenicale, di famiglia o per cena con ospiti, perché richiede attenzione mentre cuoce e non tollerai interruzioni.

Domande frequenti