Il risotto al ragù siciliano si presenta in tavola con una cremosità compatta, di colore marrone caldo e profondo, dove il ragù di carne emerge tra i chicchi ben amalgamati. La superficie è liscia e lucida, coperta da una manciata di parmigiano reggiano grattugiato fresco. Il piatto conserva quella mantecatura caratteristica, senza risultare appiccaticcio, e il ragù forma piccoli grumi di carne rosso-bruno che si vedono bene a ogni cucchiaiata. Viene servito in un piatto fondo bianco, ancora caldo, senza contorni, con un cucchiaio di legno grande e un cucchiaio per il brodo.

Gusto

Il sapore è profondo e savore, guidato dalla carne stufata a lungo nel pomodoro e negli aromi. Il riso mantiene una lieve cremosità dovuta al soffritto iniziale e al brodo ben fatto, mentre il ragù domina il palato con note umami e di carne cotta. Si serve molto caldo, senza burro aggiunto in fine (la tradizione siciliana lo prevede con meno grassi rispetto al risotto milanese), accompagnato da parmigiano a parte. È un piatto che si abbina bene a un rosso secco della Sicilia, leggero e fresco.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta con carne macinata magra, riso Carnaroli, pomodoro e parmigiano. Variano secondo le proporzioni, il tipo di carne scelta, il brodo utilizzato e la quantità di formaggio aggiunto a tavola.

Preparazione15 min
Cottura50 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparate il soffrittoTritate finemente cipolla, carota e sedano. In un tegame largo versate l'olio d'oliva a fuoco medio e fate appassire il soffritto per 5 minuti, finché la cipolla non diventa trasparente, mescolando spesso.
  2. Rossolate la carneAggiungete la carne macinata al soffritto, aumentate il fuoco a medio-alto e rosolate per 8-10 minuti, rompendo i grumi con un cucchiaio di legno. La carne deve perdere il colore rosato e dorare leggermente.
  3. Sfumate con il vinoVersate il vino rosso, lasciate che evapori completamente per 3 minuti circa, mescolando per sciogliere i residui di cottura dal fondo del tegame.
  4. Aggiungete il pomodoroVersate i pomodori pelati (schiacciandoli leggermente se interi), aggiungete sale, pepe e un pizzico di origano. Abbassate il fuoco a medio-basso e lasciate sobbollire il ragù scoperto per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il ragù deve ispessirsi e il pomodoro ridursi sensibilmente.
  5. Preparate il risoMentre il ragù cuoce, versate il brodo caldo in un pentolino a parte e mantenetelo a bollicino leggero sul fuoco. Tenete pronto il riso a temperatura ambiente in una ciotola.
  6. Tostate il riso nel ragùQuando il ragù ha raggiunto 20 minuti di cottura, aumentate il fuoco a medio, versate il riso direttamente nel tegame del ragù e mescolate bene per 2 minuti. Il riso deve assorbirsi leggermente dal grasso e dai succhi della carne.
  7. Mantecate con il brodoVersate il primo mestolo di brodo caldo, mescolate continuamente a fuoco medio. Quando il brodo è quasi assorbito, aggiungete un altro mestolo, sempre mescolando. Ripetete l'operazione per circa 18 minuti, finché il riso non è cotto al dente ma cremoso (il riso deve assorbire il brodo gradualmente). Assaggiate il riso a partire dal quindicesimo minuto.
  8. Mantecatura finaleQuando il riso è cotto, spegnete il fuoco, aggiungete il parmigiano reggiano, mescolate energicamente per 1 minuto finché il piatto non diventa cremoso e omogeneo. Assaggiate, correggete di sale e pepe.

L'errore da non fare

Non fate il ragù in fretta. Molti provano a cuocerlo solo 10 minuti e poi aggiungono il riso, ma la carne rimane magra e il pomodoro non concentra il suo sapore. Il ragù deve bollire piano per almeno 30 minuti prima del riso, fino a quando il sugo si riduce e si lega alla carne. Allo stesso modo, non aggiungete tutto il brodo in una volta: il risotto ha bisogno della mantecatura graduale per liberare l'amido del riso e creare quella cremosità caratteristica. Infine, non aggiungete mai il burro in fine come nel risotto alla milanese, perché stravolgerebbe il profilo del piatto siciliano.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo risotto si fa bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi freddi (autunno e inverno) quando il desiderio di piatti sostanziosi e scaldanti è più forte. Non è un piatto estivo. Se volete prepararlo in primavera o estate, adattate le quantità a porzioni più leggere e servitelo tiepido anziché molto caldo.

Domande frequenti