Il risotto al nero di seppia si presenta nel piatto con un colore nero profondo, quasi affascinante, dovuto interamente al nero naturale della seppia. La cremosità è omogenea, senza grumi, e i chicchi di riso rimangono leggermente al dente. La seppia si vede a piccoli pezzi morbidi sparsi nel risotto, insieme a qualche pezzetto di peperone se lo aggiungete. L'impiattamento classico è in un piatto fondo bianco, che esalta il contrasto cromatico. Una fogliolina di prezzemolo fresco e un filo di olio di oliva rifiniscono la presentazione con discrezione.

Gusto

Il sapore è deciso e marino, senza aggressività. La seppia comunica tutta la salinità del mare senza risultare stopposa, grazie alla giusta cottura e alla cremosità del risotto che ammorbidisce ogni boccone. Il nero di seppia non ha un gusto proprio molto marcato, ma colora e lega gli altri sapori. Si mangia in brodo caldo, preferibilmente senza pane a accompagnamento. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco del Veneto o del Friuli, capace di rinfrescare il palato senza coprire i sapori delicati della seppia.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura22 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparazione della seppiaTagliate la seppia in piccoli cubetti di circa un centimetro. In una pentola antiaderente, scaldate due cucchiai di olio di oliva e fatevi imbiondire la cipolla tritata per due minuti a fuoco dolce, mescolando spesso. Aggiungete la seppia e cuocetela per quattro minuti, finché cambia colore leggermente e perde il liquido. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare per un minuto.
  2. Avvio del risottoAggiungete il riso direttamente nella pentola con la seppia e mescolate per un minuto abbondante, in modo che il riso assorba i sapori. Questa operazione si chiama tostatura del riso ed è fondamentale per ottenere il risotto al dente.
  3. Aggiunta del brodoVersate il primo mestolo di brodo caldo e mescolate continuamente. Quando il brodo è quasi assorbito (circa un minuto), aggiungete il mestolo successivo. Continuate così per 16-18 minuti, mantenendo il fuoco medio e mescolando regolarmente. Il riso deve cuocere sempre con un poco di liquido attorno.
  4. Incorporamento del neroVerso il decimo minuto di cottura del riso, sciogliete il nero di seppia in un bicchierino con un poco di brodo caldo e versatelo nel risotto mescolando energicamente. Vedrete il colore scurirsi gradualmente e uniformarsi. Continuate a mantenere la cottura con i mestoli di brodo fino al termine.
  5. Test di cottura e mantecaturaAl diciottesimo minuto, prendete un chicco di riso e mordetelo: deve cedere leggermente ma mantenere un'anima dura al centro. Non deve rompersi subito. Se il riso non è pronto, aggiungete ancora un mestolo di brodo e aspettate un minuto in più. Una volta cotto, spegnete il fuoco e aggiungete il burro e il Parmigiano Reggiano. Mescolate vigorosamente per trenta secondi fino a ottenere un risotto cremoso e omogeneo, senza grumi.
  6. Impiattamento e finituraVersate il risotto in piatti fondi precedentemente scaldati. Decorate con una fogliolina di prezzemolo fresco al centro, un filo di olio di oliva a crudo e una macinata di pepe nero. Servite subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il nero di seppia all'inizio della cottura o cercare di incorporarlo alla fine senza diluirlo prima. Se lo aggiungete subito, il chicco di riso lo assorbirà male e il colore rimane disomogeneo, con chiazze scure e bianche. Se lo versate secco a risotto cotto, non si distribuisce uniformemente. Il nero va sciolto a metà cottura in un poco di brodo tiepido, versato lentamente e mescolato bene. Solo così il colore diventa nero profondo e omogeneo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto al nero di seppia va preparato soprattutto in autunno e inverno, quando la seppia fresca è migliore e il mare è più ricco. È un piatto elegante per cene in famiglia o con ospiti, ma anche un buon primo piatto durante la settimana se disponete di seppia al momento. Non è un piatto estivo, per clima e sapore: si preferisce in stagioni fredde.

Domande frequenti