I rigatoni con la pajata arrivano in tavola in una ciotola fumante, il sugo marrone denso e aderente alle scanalature della pasta, la pajata squartata in pezzi morbidi che si sciolgono al palato, il cacio romano bianco spolverato abbondante in superficie. La pasta mantiene la giusta consistenza, il sugo ha corpo e carattere, il piatto emana un aroma intenso di frattaglie cotte a fuoco lento e pepe nero appena macinato. È un piatto sostanzioso e rustico, compatto nel sapore, senza fronzoli.

Gusto

Il sapore è quello della carne e delle interiora cotte lungamente nel sugo con cipolla, pomodoro e vino bianco. La pajata, che è l'intestino tenue del vitello lattante, apporta una nota dolce caratteristica quando è cotta bene, mentre il vino e il pepe nero danno acidità e calore. Il piatto si serve ben caldo, condito con abbondante cacio romano grattugiato al momento. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso secco, non troppo tannico, capace di dialogare con le proteine e il ferro della carne.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una ricetta con 350 g di pajata, 400 g di rigatoni, 250 g di pomodori, 1 cipolla, 100 ml di vino bianco, 50 g di cacio romano. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e qualità degli ingredienti.

Preparazione25 min
Cottura90 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare la pajataControllare che l'intestino sia pulito, sciacquarlo sotto acqua fredda delicatamente con le dita, eliminando ogni residuo interno senza romperlo. Asciugarlo con carta assorbente. Tagliarlo in pezzi di 5-6 centimetri, mantenendo la forma cilindrica.
  2. Rosolare la cipollaScaldare l'olio in una pentola pesante, aggiungere la cipolla tritata e rosolarla a fuoco medio per circa 5 minuti fino a diventare traslucida, mescolando spesso. Non farla colorire troppo.
  3. Aggiungere la pajataAumentare il fuoco, mettere i pezzi di pajata nella pentola e farli rosolare per 3-4 minuti da ogni lato, circa 8-10 minuti totali. Deve prendere colore ma non deve cuocere completamente.
  4. Sfumare con il vinoVersare il vino bianco, lasciare evaporare completamente a fuoco vivo per circa 3-4 minuti, mescolando il fondo della pentola con il cucchiaio di legno per raccogliere i residui di cottura.
  5. Aggiungere il sugo di pomodoroVersare la polpa di pomodoro, aggiungere sale e pepe nero macinato al momento. Abbassare il fuoco a minimo, coprire parzialmente con il coperchio lasciando una fessura aperta. Cuocere per 60-75 minuti, mescolando ogni 15 minuti. Il sugo deve ridursi e diventare più denso, la pajata deve diventare molto morbida al tocco di un cucchiaio.
  6. Verificare la cotturaDopo un'ora, prendere un pezzo di pajata e premerlo con il cucchiaio: deve rompersi facilmente. Se rimane dura, prolungare la cottura di 10-15 minuti. Il sugo deve avere la consistenza di una crema non troppo spessa.
  7. Cuocere la pasta e condirePortare a ebollizione una pentola di acqua salata, tuffare i rigatoni e cuocerli 2 minuti sotto il tempo indicato sulla confezione per ottenere la giusta al dente. Scolarli con la pasta-ladle riservando un bicchiere di acqua di cottura. Versare i rigatoni nella pentola del sugo, mescolare bene aggiungendo un po' d'acqua di cottura se il sugo è troppo denso. Mantecare per 1-2 minuti a fuoco medio.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere la pajata a fuoco troppo alto o per poco tempo. Se il fuoco è sostenuto, l'intestino diventato duro e gommoso, quasi indigeribile. Se la cottura è breve, rimane coriaceo. La pajata richiede 60-90 minuti a fuoco lento, il sugo deve sobbollire a malapena: il coperchio messo lasciando una fessura serve proprio per evaporare l'acqua senza disperdere il calore. Secondo errore: dimenticare di tritare la cipolla finemente e rosolarla prima della pajata, in modo che si dissolva nel sugo e non rimanga in pezzi crudi.

I nostri consigli

Quando prepararla

I rigatoni con la pajata si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente adatti nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando il pasto principale è più corposo e il calore del sugo è gradevole. Tradizionalmente è un piatto domenicale, da portare in tavola per un pranzo in famiglia senza fretta, proprio per il tempo che richiede la cottura della pajata. Non è un piatto da cena leggera: consuma energie e sazia per ore, adatto a chi ha una giornata di lavoro fisico davanti.

Domande frequenti