Vi siete mai chiesti cosa renda il rigatino diverso da una semplice pancetta fresca. È la combinazione di sale, stagionatura e affumicatura che trasforma la carne in qualcosa di più stabile e saporito. Nelle mense, lo usavamo per dare corpo ai passati di verdura e alle zuppe di legumi, soprattutto d'inverno. Non è un piatto da servire al centro della tavola, ma un ingrediente che ragiona in background, riscaldando chi lo mangia.

Preparazione20 min
Cottura8-10 ore
Difficolta'impegnativa
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Prepara la pancettaAsciuga la pancetta con carta assorbente, togliendo ogni traccia di umidità dalla superficie. Se la cotenna è molto spessa, puoi levarne un po' con un coltello, lasciando comunque uno strato che proteggerà la carne durante la stagionatura. Impiega 5 minuti.
  2. Miscela le spezieIn una ciotola mescola il sale grosso, lo zucchero, il pepe nero e il nitrito di sodio. Quest'ultimo aiuta la conservazione e dona il colore rosato tipico del rigatino. La miscela deve essere omogenea e senza grumi. Occorrono 3 minuti.
  3. Copri la pancettaCospargi uniformemente la miscela speziata sulla pancetta, strofinandola su tutti i lati, anche sotto la cotenna. Distribuisci bene il sale in modo che penetri nella carne. Aggiunta di alloro e rosmarino fra gli strati. Impiegherai 5-6 minuti.
  4. Riposa in frigoMetti la pancetta salata in un contenitore di vetro o plastica, coperto, nel ripiano più freddo del frigorifero per 7-10 giorni. Ogni due giorni gira la pancetta e raccogli il liquido che si forma sul fondo. Il sale continuerà a penetrare nella carne.
  5. Affumicatura freddaDopo la salatura, sciacqua rapidamente la pancetta sotto acqua fredda per togliere l'eccesso di sale. Asciugala bene con carta assorbente. Se possiedi un affumicatore domestico o una scatola affumicante, esponi la carne al fumo freddo di legna di faggio o quercia per 4-6 ore a temperatura non superiore ai 25°C. Se non hai attrezzatura, salta questo step e procedi alla stagionatura.
  6. Stagionatura finaleAppendi la pancetta in un luogo ventilato, buio e fresco (10-15°C) per 3-4 settimane. Puoi usare un frigorifero con buona circolazione d'aria, appoggiando la carne su una griglia. Copri con una garza per proteggerla dalla polvere. La carne continuerà a seccarsi e i sapori si concentreranno.
  7. Test di cotturaTrascorse le settimane di stagionatura, taglia una fettina sottile di rigatino e cuocila in padella a fuoco medio per 2-3 minuti finché non diventi croccante. Assaggia: il sapore deve essere salato, affumicato, senza note acide o strane. Se piace, il rigatino è pronto. Altrimenti, continua la stagionatura ancora una o due settimane.

L'errore da non fare

Non saltare la fase di riposo in frigorifero e non accelerarla riscaldando il frigo. Il sale deve penetrare lentamente nella carne per evitare che rimanga gommosa dopo l'affumicatura. Anche un eccesso di sale in superficie rovina il risultato: il rigatino diventa immangiabile. E non usare un'affumicatura troppo calda, che cuocerebbe la carne invece di asciugarla e profumarla.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il rigatino si prepara meglio in autunno e inverno, quando le temperature ambientali sono naturalmente fresche e facilitate la stagionatura. Se vivi in clima caldo, puoi farlo solo sfruttando il frigorifero nella sua interezza, accettando che il prodotto finale sarà diverso da quello climatico tradizionale. È un ingrediente da avere a casa quando scendono le temperature e aumenta il bisogno di zuppe e piatti caldi.

Domande frequenti