La ricotta conservata sotto grasso è una specie di formaggio fresco immerso completamente in grasso animale caldo, che forma un sigillo protettivo e mantiene il prodotto fresco per settimane o mesi a temperatura ambiente o in frigorifero. La superficie è liscia, di colore bianco luminoso, parzialmente ricoperta dal grasso trasparente e dorato che affonda leggermente nei bordi della ricotta. Il vasetto è tradizionalmente di vetro, il coperchio non sigillante ma pulito, e all'interno potete vedere le tracce delle erbe aromatiche: rosmarino, timo, pepe nero, che galleggiano nel grasso intorno al formaggio.
Gusto
La ricotta sotto grasso mantiene la cremosità e la dolcezza delicata della ricotta fresca, con una nota leggermente più salata e un aroma pronunciato dalle erbe aromatiche che impregnano il grasso. Il sapore è pulito, senza acidità, ed è ottimale servita a temperatura ambiente su fette di pane tostato o come accompagnamento a verdure crude. L'abbinamento tradizionale è con pane integrale tiepido e un filo di miele, oppure con verdure di stagione cruda.
Benessere
- La ricotta è ricca di proteine ad alto valore biologico: circa 11 grammi ogni 100 grammi, con tutti gli aminoacidi essenziali necessari per i muscoli.
- Contiene calcio e fosforo in quantità rilevante, elementi fondamentali per la salute delle ossa e dei denti.
- È fonte di vitamine del gruppo B, particolarmente B12 e B2, importanti per il metabolismo energetico e la funzione nervosa.
- Il grasso di conservazione è spesso di origine animale: contiene colesterolo e acidi grassi saturi, ma anche acidi grassi a catena corta che facilitano l'assorbimento di vitamine liposolubili.
- Abbinate la ricotta sotto grasso con un contorno di verdure crude o cotte per un pasto leggero ma proteico e saziante.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la ricotta sotto grasso fa più male di quella fresca perché "il grasso fa male". Il grasso serve da conservante naturale e sigilla il prodotto dall'ossidazione e dai batteri. La quantità che si consuma è piccola, e il grasso animale moderato non è nocivo per chi non ha controindicazioni specifiche riconosciute dal proprio medico. Il vantaggio della conservazione compensa il contenuto lipidico aggiunto.
- 180 kcalEnergia
- 11 gProteine
- 13 gGrassi
- 8 gdi cui saturi
- 3 gCarboidrati
- 2 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 0,4 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 500 gricotta fresca di vacca, ben scolata
- 300 ggrasso animale (sugna di maiale o strutto, oppure burro chiarificato)
- 1 ramettorosmarino fresco
- 3-4 ramitimo fresco
- 1 cucchiainopepe nero in grani
- 4-5 fogliealloro
- 1 pizzicosale fino
- 2 spicchiaglio intero
- Preparare la ricottaMettete la ricotta fresca in un colino rivestito di garza per 6-12 ore in frigorifero, in modo che perda il siero in eccesso. Deve rimanere cremosa ma ben sgocciolata.
- Scaldare il grassoIn un pentolino, scaldate il grasso animale a fuoco basso fino a quando non è completamente liquido e limpido, circa 5-7 minuti. Non deve fumare né bollire, restare intorno ai 60-70 gradi.
- Preparare le erbeMentre il grasso si scalda, staccate le foglie di rosmarino e timo dai rami, lasciate intere le foglie di alloro e gli spicchi d'aglio, rompete leggermente i grani di pepe con il dorso di un coltello.
- Scegliere il contenitoreScegliete vasetti di vetro sterilizzati in forno a 120 gradi per 20 minuti e lasciateli raffreddare. La ricotta deve entrarvi tutta intera o divisa al massimo in due porzioni per vasetto.
- Formare la ricottaDisponete la ricotta scolata dentro il vasetto, compattandola leggermente ma senza pressarla troppo. Deve restare morbida al centro. Salate molto leggermente la superficie.
- Versare il grasso e le erbeVersate il grasso caldo intorno e sopra la ricotta in modo che sia completamente ricoperta, fino a uno o due centimetri dal bordo. Distribuite le erbe aromatiche, i grani di pepe, l'aglio e le foglie di alloro nel grasso mentre lo versate, in modo che si distribuiscano uniformemente.
- Raffreddare e conservareLasciate i vasetti a temperatura ambiente per 2-3 ore fino a che il grasso non si solidifica completamente, formando un sigillo compatto. Poi coprite con il coperchio e riponete in frigorifero, dove si conserverà per 2-3 mesi. Potete conservarla anche a temperatura ambiente in una cantina fresca, ma il frigorifero è più sicuro.
L'errore da non fare
Non versate il grasso ancora troppo caldo sulla ricotta fredda: la differenza di temperatura potrebbe farla spaccare o rendere la superficie irregolare. Il grasso deve essere caldo ma non bollente, intorno a 60-70 gradi, e la ricotta deve essere a temperatura ambiente. Inoltre, non usate ricotta appena cotta e ancora bagnata: il siero in eccesso crea bolle d'aria sotto il grasso, che permettono ai batteri di proliferare e rovinano la conservazione.
I nostri consigli
- Controllate che il grasso si sia solidificato completamente prima di coprire il vasetto. Se rimane liquido, aspettate ancora qualche ora a temperatura ambiente o mettete in frigorifero per un'ora.
- Quando usate la ricotta, se il grasso si è solidificato, potete scaldare un coltello e tagliarla nette porzioni. Non togliete tutta la ricotta in una volta: lasciate sempre il grasso sopra il resto per proteggerlo dall'aria.
- Se preferite, potete aggiungere peperoncino secco spezzettato o bacche di ginepro al posto di un po' di pepe nero, per variare il sapore.
- Il grasso di conservazione che resta dopo aver consumato la ricotta può essere riutilizzato in cucina per soffritti, se è rimasto pulito, oppure scartato.
Quando prepararla
La ricotta conservata sotto grasso è più utile in autunno e inverno, quando le temperature fredde naturali aiutano a mantenere il sigillo di grasso stabile anche senza frigorifero continuo. In primavera e estate è ancora possibile prepararla, ma il frigorifero diventa indispensabile perché il grasso tende a fondere con le temperature calde. Se volete farla in estate, assicuratevi che il vasetto stia sempre in frigorifero.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta di capra al posto di quella di vacca? Sì, funziona perfettamente. La ricotta di capra ha un sapore più pronunciato, ma si conserva altrettanto bene sotto grasso.
- Quanto tempo si conserva davvero? In frigorifero, da 2 a 3 mesi se il grasso rimane integro e il vasetto è ben sterilizzato. In cantina fresca senza elettricità, almeno un mese se le temperature non salgono oltre i 15 gradi.
- Che cosa succede se il grasso rimane parzialmente liquido? Significa che la temperatura della stanza è troppo alta o il grasso non era abbastanza puro. Ripenetelo in frigorifero e controllate ogni tanto che rimanga solido. Se si forma una fessura nel grasso, significa che l'aria è entrata e la ricotta è a rischio.
- Posso usare olio d'oliva al posto del grasso animale? No, l'olio d'oliva non si solidifica alle temperature di conservazione normale e non crea un sigillo protettivo. Dovete usare un grasso che diventa solido a temperatura ambiente.
- La ricotta sotto grasso ha sapore di grasso? No, se la ricotta è buona e il grasso è neutro. Se sente troppo di strutto, il grasso non era abbastanza fresco oppure la ricotta è stata in contatto con odori forti prima della conservazione.