Vi siete mai chiesti perché una zuppa ribolle due volte? La «ribollita» toscana ha un nome che spiega il metodo: si cucina un giorno, si lascia riposare, e il giorno dopo si scuocere di nuovo. Non è un difetto, è il punto. Una ricetta nata per utilizzare le verdure avanzate e il pane duro, che però con il passare delle ore sviluppa sapori che la cottura singola non regalerebbe mai.

Preparazione20 min
Cottura45 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare i fagioliSe usate fagioli secchi, metteteli in ammollo per la notte. Il giorno dopo scolateli e fateli cuocere in acqua fredda per 40 minuti finché non siano teneri. Se usate la conserva, uno sciacquo sotto l'acqua corrente basta.
  2. Tagliare le verdureLavate il cavolo nero e tagliatelo a strisce larghe circa 2 centimetri. Pelate carota e cipolla, tagliatele a dadini piccoli. Il sedano pulitelo e affettatelo sottile.
  3. Rosolare la baseIn una pentola grande fate scaldare l'olio per 2 minuti a fuoco medio. Aggiungete cipolla, carota e sedano, lasciate cuocere per 8 minuti mescolando ogni tanto. Il fondo della pentola deve iniziare a colorarsi leggermente.
  4. Aggiungere verdure e brodoUnite il cavolo nero, giratelo per 3 minuti nell'olio. Versate il brodo o l'acqua, portate a ebollizione, poi abbassate il fuoco a medio-basso. Fate cuocere per 20 minuti.
  5. Includere i fagioliDopo 20 minuti aggiungete i fagioli cotti o conservati. Continuate la cottura per altri 15 minuti. La verdura deve essere morbida e il liquido tra il brodo e la purea.
  6. Integrare il paneTagliate il pane raffermo a pezzi grandi, distribuiteli nella pentola e mescolate bene con un cucchiaio di legno. Lasciate assorbire il brodo per 5 minuti. Assaggiate e salate secondo il gusto.
  7. RiposareSpegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare a temperatura ambiente per qualche ora. Se potete, fate raffreddare completamente e riponete in frigorifero fino al giorno dopo. Qui inizia il vero lavoro della ribollita.
  8. La rebo (il bis)Il giorno seguente, riportate la ribollita a temperatura ambiente, versate in pentola e fate riscaldare lentamente a fuoco basso per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Servirla in ciotole con un filo di olio crudo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere tutto insieme il giorno stesso e servirla subito. La ribollita ha bisogno di una notte di riposo per far si che il pane si amalgami veramente con le verdure e il brodo, creando quella consistenza cremosa che la caratterizza. Chi la mangia solo dopo la prima cottura non assaggia il piatto vero. Un altro sbaglio è usare pane fresco: assorbirebbe troppo liquido e la zuppa diventerebbe appiccicaticccia. Serve il pane duro del giorno prima, che si inumidisce senza dissolversi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ribollita è un piatto di autunno e inverno, quando il cavolo nero cresce e le giornate fredde richiedono zuppe che scaldano. È ideale da preparare nel weekend e mangiare nei giorni seguenti. Quando le temperature scendono e le verdure dell'orto si concentrano, questa zuppa diventa compagna naturale della cucina domestica.

Domande frequenti