I ravioli valdostani arrivano al piatto come quadrati generosi di pasta all'uovo dorata, spessi e gonfi di ripieno. La superficie è liscia e luminosa, bagnata di burro fuso che scivola sulle pieghe della pasta. Sopra si posano foglie di salvia fresca dal colore verde intenso, ancora croccanti dal calore. Il ripieno trasparisce leggermente attraverso la sfoglia, con sfumature chiare della fontina e del cavolo tritato. Non è un piatto elegante né sofisticato: è un piatto franco, che parla di montagna e di semplicità.

Gusto

Il sapore è deciso e cremoso insieme: la fontina si scioglie al primo morso, filante e salata. La ricotta ammorbidisce tutto, mentre il cavolo cotto aggiunge una nota terrosa appena percettibile. La salvia e il burro fuso creano un richiamo aromatico caldo e leggermente erbaceo. Si mangia con il burro fuso ancora nel piatto, dove si raccolgono gli ultimi grains di sale. Vanno serviti subito dal fuoco, senza altro: al massimo un grattugiata di parmigiano se piace più salato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la sfogliaDisponi la farina a fontana sul piano. Rompi le uova al centro e cominci a incorporare la farina con le dita, lentamente. Quando l'impasto si forma, lavora per 8-10 minuti fino a ottenere una palla liscia e elastica. Avvolgi nella pellicola e riposa a temperatura ambiente per 30 minuti.
  2. Cuocere il cavoloAffetta il cavolo a strisce sottili. Portalo a ebollizione in acqua salata per 5 minuti, fino a quando è morbido ma non molle. Scola bene e lascia raffreddare.
  3. Preparare il ripienoTaglia la fontina a dadini piccoli. Mescola in una ciotola la ricotta, la fontina, il cavolo cotto e ben strizzato, una generosa grattugiata di noce moscata, sale e pepo. Amalgama bene e assaggia: il ripieno deve essere saporito ma non salato eccessivamente.
  4. Stendere la pastaDividi l'impasto in quattro parti. Stendi ogni parte con il mattarello fino a uno spessore di circa 2 millimetri, creando un rettangolo. Appoggia uno strato su un canovaccio asciutto.
  5. Formare i ravioliDisponi cucchiaiate di ripieno a distanza di 5 centimetri sulla pasta, in file regolari. Copri con un secondo strato di pasta, premi bene attorno ad ogni mucchietto di ripieno e ritaglia con il coltello a rotella a formare quadrati di 5 centimetri di lato. Appoggia i ravioli su un vassoio infarinato mentre li prepari.
  6. Cuocere i ravioliPorta a ebollizione una pentola grande di acqua salata. Cala i ravioli con delicatezza e non rimescolare subito. Quando affiorano, cuocili ancora per 2-3 minuti. Scola con una schiumarola direttamente in una padella contenente il burro fuso tiepido.
  7. ImpiattareDistribuisci i ravioli in piatti caldi, versa il burro rimasto nella padella, posiziona qualche foglia di salvia fresca e servi subito, ancora fumanti.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo sottile: se la sfoglia è trasparente, durante la cottura il ripieno fuoriesce dal bordo e inquina l'acqua di cottura. La pasta deve avere uno spessore di almeno 1,5 millimetri. Inoltre, non salare il ripieno come se fosse una minestra: la fontina è già sapida, e l'acqua di cottura sale ulteriormente il piatto. Se il ripieno ti sembra piatto, aggiungi noce moscata, non sale.

I nostri consigli

Quando prepararla

I ravioli valdostani trovano il loro momento naturale in autunno e inverno, quando il cavolo è al suo picco e le temperature spingono verso piatti caldi e sostanziosi. Non sono una ricetta di festa vera e propria, ma un piatto di cucina di montagna da fare quando il freddo incomincia e il corpo chiede nutrimento denso. Vanno bene per un pranzo domenicale in famiglia, quando hai tempo di stendere la pasta senza fretta.

Domande frequenti