La Raschera si presenta con una forma cilindrica dai bordi leggermente arrotondati, crosta giallo-dorata dal caratteristico aspetto naturale e ruvido al tatto. All'interno la pasta è compatta, di colore giallo paglierino, con una consistenza che varia da semidura a dura a seconda dell'affinamento. Una volta affettata, mostra occhi piccoli e distribuiti uniformemente, creando un contrasto piacevole tra la tonalità gialla della pasta e il bianco latteo delle fessure interne. Le affettate dovrebbero essere sottili, quasi trasparenti, e servite fredde su un tagliere di legno, circondate da noci o miele colato sopra.

Gusto

La Raschera ha un sapore deciso ma elegante, con note leggermente salate e una punta di dolcezza che emerge negli affinamenti più lunghi. L'aroma è persistente, vegetale e caratteristico del latte di vacche che pascolano in montagna. Va servita a temperature intorno ai 18-20 gradi, non fredda, per esprimere pienamente le sue qualità. L'abbinamento tradizionale è con pane tostato, miele di castagne, noci sgusciate o pere fresche.

Benessere

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficolta'facile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il formaggioEstrai la Raschera dal frigo almeno 30 minuti prima di servirla, in modo che raggiunga una temperatura attorno ai 18-20 gradi. Questo permette al sapore di esprimersi pienamente.
  2. Affettare con precisioneUsa un coltello affilato e lungo, inumidito con acqua tiepida tra un taglio e l'altro per evitare che la pasta si stacchi. Affetta il formaggio in fette sottili, regolari, di circa 3-4 millimetri di spessore. Lavora con movimento continuo e deciso.
  3. Preparare il paneTaglia il pane in fette sottili e tostaio brevemente in forno a 180 gradi per 3-4 minuti, finché non diventa leggermente croccante ma non scuro. Lascialo raffreddare per 2 minuti su una griglia.
  4. Preparare la fruttaLava e asciuga le pere o le mele. Tagliale a fettine sottili mantenendo la buccia, oppure in spicchi sottili. Se usi pere molto dolci, un lieve sprazzo di limone mantiene l'equilibrio gustativo senza alterare il profilo del formaggio.
  5. Tostare le nociPosa le noci in una padella antiaderente a fuoco medio per 2-3 minuti, mescolando frequentemente, fino a quando sprigionano aroma. Non farle bruciare. Lasciale raffreddare per 1 minuto, poi spezzale grossolanamente con le mani.
  6. Assemblare il piattoDisponi le affettate di Raschera al centro di un tagliere di legno. Circonda con il pane tostato, gli spicchi di frutta fresca, le noci tostate sparse irregolarmente. In una piccola ciotola separa il miele, da versare al momento sopra una o due affettate di formaggio.
  7. ServirePorta il tagliere in tavola con un filo di olio extravergine drizzato accanto al miele, e un pizzico di sale marino da cospargere secondo il gusto. Servi entro 5-10 minuti per mantenere le affettate a temperatura ideale.
Raschera: cremosità intensa e vitaminica ricchezza del latte alpino
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Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica della Raschera piemontese DOP. Variano secondo il produttore, l'affinamento e la tecnica di lavorazione.

L'errore da non fare

Non servire la Raschera fredda di frigo. Il freddo contrae le proteine e rende il sapore piatto, quasi plastico. Anche affettarla quando è ancora fredda è sbagliato: il coltello spezza la pasta invece di tagliarla, le affettate risultano irregolari e poco invitanti. Aspetta sempre almeno mezz'ora fuori dal frigorifero, e usa un coltello lungo e affilato con movimento fluido, non a sega.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Raschera è perfetta da servire tutto l'anno, ma brilla soprattutto in autunno e inverno quando le pere raggiungono la maturità e il miele di castagne è ancora fresco. È ideale per un tagliere di formaggi a fine pasto, per uno spuntino nutriente, oppure come protagonista di un aperitivo leggermente più strutturato. In estate funziona bene se accostata a una frutta acida come le albicocche, che bilancia il sapore ricco.

Domande frequenti