Il radicchio di Castelfranco variegato appare nel piatto come una corona di foglie frastagliate dal colore cremoso con screziature di rosso intenso e magenta. La consistenza è visibilmente croccante ai bordi leggermente arrotolati, mentre il cuore rimane compatto. L'impiattamento mostra le foglie intere o spezzate a mano, ancora lucide dall'olio d'oliva, con filamenti di aglio dorato che risaltano su quella trama di colore. Un pizzico di sale marino grosso rimane visibile qua e là sulle foglie, e una grattata di pepe nero completa la presentazione sobria e elegante.

Gusto

Il sapore è amarognolo ma gentile, molto più delicato del radicchio rosso di Treviso. La nota amara si accompagna a una leggerezza quasi dolciastra nel cuore più bianco della pianta. Aglio e olio non coprono il gusto naturale della verdura, ma lo amplificano. Si serve come contorno caldo subito dopo la cottura, accompagna perfettamente un secondo di carne grigia o pesce, oppure diventa un primo piatto vegetariano se condito con pasta o riso.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica del radicchio di Castelfranco variegato crudo. Con la cottura in padella con olio, il contenuto calorico per porzione aumenta secondo la quantità di condimento utilizzato.

Preparazione10 min
Cottura6 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Pulire il radicchioSciacqua il radicchio sotto acqua fredda corrente, eliminando la terra dai punti di giunzione fra le foglie con delicatezza. Asciuga bene con carta da cucina. Taglia il radicchio in quarti per il lungo mantenendo unito il torsolo, poi dividi i quarti in strisce larghe due centimetri circa. Le foglie si staccheranno naturalmente durante la preparazione: va bene, non è un problema.
  2. Preparare il condimentoSbuccia gli spicchi di aglio e affettali finemente con un coltello smussato o con una lama affilata. Pulisci il peperoncino, eliminando i semi se preferisci meno piccantezza, e affettalo sottile. Versa l'olio in una padella larga a fuoco medio.
  3. Tostare aglio e peperoncinoQuando l'olio è caldo, aggiungi aglio e peperoncino. Lascia rosolare per novanta secondi fino a quando l'aglio inizia a dorare leggermente ai bordi e profuma l'aria. Non bruciare: l'aglio dorato è profumato e dolce, quello nero è amaro.
  4. Aggiungere il radicchioVersa il radicchio nella padella insieme ai suoi liquidi residui di lavaggio. Saliamo generosamente con sale marino. Mescola bene per due minuti facendo sì che ogni foglia entri in contatto con l'olio e l'aglio.
  5. Cuocere e mantenere croccanteCuoci a fuoco medio-alto per quattro minuti mantenendo il radicchio in movimento con un cucchiaio di legno. La verdura inizierà a ridursi lentamente. Al minuto quarto, assaggia una foglia: deve essere croccante al morso, non molle. Se il radicchio tende a ammorbidirsi, spegni il fuoco.
  6. Finire con pepe e riposoSpegni il fuoco. Aggiungi una macinata di pepe nero fresco. Versa il radicchio in un piatto e lascialo riposare per due minuti affinché l'olio si assesti bene e la verdura mantenga il calore senza cuocersi ulteriormente.
  7. ServireServi immediamente mentre il radicchio è ancora caldo e croccante. Se lasciato raffreddare perde il fascino della consistenza e l'amarezza tende a emergere più marcatamente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere troppo il radicchio pensando di ammorbidirlo e renderlo più digeribile. In realtà oltre i sei minuti di cottura, le foglie rilasciano l'umidità in eccesso, perdono la croccantezza che ne è il fascino principale e l'amarezza si concentra e diventa sgradevole. Il radicchio di Castelfranco in particolare è delicato: non ha bisogno di cotture lunghe come il suo cugino rosso di Treviso. Controllalo già al quarto minuto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il radicchio di Castelfranco variegato è al suo massimo fra ottobre e febbraio, quando le gelate notturne stabilizzano il gusto rendendolo meno amarognolo e le foglie più croccanti. Preparalo nei mesi invernali come contorno di una cena tra amici o di un pranzo domenicale, quando ha senso accendere il fuoco della cucina. Durante l'estate è ancora reperibile ma meno marcato nel carattere; se lo trovi a giugno o luglio, cucinalo ugualmente ma sapendo che il sapore sarà più tenue.

Domande frequenti