Le pizze fritte escono dalla padella gonfie e dorate, la superficie lucida di olio caldo appena sgocciolato, il colore brunastro uniforme quasi color caramello. La forma è tonda e leggermente bombata al centro, con i bordi ben definiti. Appoggiate su carta assorbente, mantengono la croccantezza. Una volta condite con pomodoro, mozzarella e basilico, il piatto finale mostra il contrasto tra la base fritta dorata e i topping freschi: una pizza informale, dalla consistenza leggera nonostante la cottura in olio.

Gusto

Il sapore è salato e leggermente dolciastro, dato dalla doratura dell'impasto durante la frittura. La mozzarella si scioglie con il calore residuo, la salsa di pomodoro resta acida e fresca. Il basilico rinfresca l'insieme. Si serve subito, ancora tiepida, accompagnata da un limone tagliato: una spruzzata è tradizionale e taglia il grasso. Piatto veloce, da street food, ma fatto bene è gustoso e non pesante.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. La quantità di olio assorbito dipende dalla temperatura e dal tempo di cottura.

Preparazione20 min
Cottura8 min per pizza
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto baseIn una ciotola versa la farina, crea una fontanella. Aggiungi il lievito sciolto in 50 ml di acqua tiepida e lascia riposare 10 minuti. Poi versa il resto dell'acqua e il sale, mescola fino a formare un impasto umido e appiccicaticcio. Aggiungi l'olio a filo e continua a impastare con le mani per 8 minuti circa finché non diventa liscio e elastico.
  2. LievitazioneTrasferisci l'impasto in una ciotola unta, copri con un canovaccio umido. Lascia lievitare a temperatura ambiente per 4-6 ore, finché raddoppia di volume. Se hai fretta, puoi usare acqua tiepida per accelerare di un paio di ore.
  3. Divisione in pezziTrasferisci l'impasto lievitato su un tavolo leggermente infarinato. Dividi in quattro porzioni uguali, circa 150 g ciascuna. Forma delle palle tirandole verso di te, poi lasciale riposare coperte per 15-20 minuti.
  4. StesuraPrendi una palla di impasto, poggiala su un piano infarinato. Con i polpastrelli allarga gradualmente l'impasto partendo dal centro verso i bordi, senza usare il mattarello. Stendi fino a uno spessore di circa 3-4 millimetri, forma quasi rotonda. L'impasto deve rimanere morbido e un poco elastico.
  5. Preparazione dell'olioVersa l'olio in una padella larga e profonda, di almeno 4 centimetri. Riscalda a 180 gradi usando un termometro da cucina. Se non ce l'hai, inserisci un bastoncino di legno: quando forma bollicine piccole intorno, la temperatura è giusta. Non superare i 190 gradi o la superficie si cuocerà troppo veloce.
  6. FritturaSolleva con attenzione la pizza stesa e adagiala in padella. Fry per 3-4 minuti finché il lato inferiore non diventa dorato e gonfio leggermente. Capovolgi con due spatole e cuoci l'altro lato altri 2-3 minuti. Deve essere dorata e leggera, non scura. Estrai con una schiumarola e appoggia immediatamente su carta assorbente.
  7. CondimentoMentre la pizza è ancora tiepida, spalma una cucchiaiata di passata di pomodoro, aggiungi fette di mozzarella e un pizzico di sale grosso. Se vuoi, completa con una foglia di basilico fresco. Servila subito, così la mozzarella si scioglie leggermente per il calore residuo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere con l'olio non abbastanza caldo. A bassa temperatura, l'impasto assorbe olio invece di cuocersi rapidamente, e il risultato è una pizza grassa e pesante. L'olio deve raggiungere almeno 175-180 gradi. Un secondo errore è lasciare la pizza a scolare nel piatto invece che sulla carta assorbente: trattiene il grasso e diventa piacchetta. Infine, non aggiungere i condimenti subito: se aspetti che si freddi, la pizza perde fascino e la mozzarella non si scioglie come dovrebbe.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pizze fritte si preparano durante tutto l'anno, ma hanno un sapore ancora più apprezzato in primavera e autunno quando le temperature non sono estreme. In estate, l'impasto lievita più rapidamente per il caldo, quindi puoi ridurre i tempi di riposo. In inverno, al contrario, muovi tutto più lentamente e sfrutta il caldo naturale della casa. Ideale per cene informali, pic-nic, oppure come piatto veloce da portare a scuola il giorno dopo.

Domande frequenti