Le «pirichittas» sono piccole sfere dorate, croccanti all'esterno e morbide dentro, che si presentano sul piatto con una brillantezza di olio fresco. La doratura è uniforme, color oro intenso, e l'impasto mantiene una leggera irregolarità di forma che le caratterizza. Non sono perfettamente rotonde: hanno quel fascino rustico di chi le plasma con le mani o con due cucchiai di legno. La superficie è bollicciante appena fritte, con piccole cavità che catturano la luce.

Gusto

Il sapore è dolce, leggermente salato, con la nota caratteristica della semola di grano duro che dona una consistenza sabbiosa piacevole. Non sono ricche di ingredienti sofisticati: la loro bellezza sta nella semplicità del frumento, dell'uovo e dello zucchero. Si servono calde, subito dopo la frittura, spesso accompagnate da miele liquido versato sopra o da uno sciroppo di zucchero. Tradizionalmente le mangia con le mani, mordendole per trovare quella morbidezza che contrasta con la croccantezza esterna.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impasto baseVersa l'acqua tiepida in una pentola, aggiungi la semola di grano duro poco alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno per evitare grumi. Lavora per circa 3 minuti fino a ottenere una polenta liscia e omogenea. Lascia riposare 5 minuti in modo che la semola assorba bene l'umidità.
  2. Aggiungere uova e zuccheroBatti le uova in una ciotola con lo zucchero fino a renderle spumose, circa 2 minuti. Incorpora il miele liquido e un pizzico di sale. Versa il composto di uova nella polenta tiepida, mescolando bene affinché si amalgami completamente. L'impasto deve risultare compatto ma non secco.
  3. Riposare l'impastoCopri la pentola con un canovaccio umido e lascia riposare l'impasto per 30 minuti a temperatura ambiente. Questo permette alla semola di assorbire ancora umidità e rende l'impasto più facile da modellare.
  4. Modellare le pirichittasPrendi due cucchiai di legno da brodo, inumidiscili leggermente. Preleva una porzione di impasto grande quanto una noce con uno dei cucchiai, passala nell'altro cucchiaio per darle una forma sferica irregolare. Posa le pirichittas su un piatto infarinato mentre le modelli. Ne dovrebbero uscire circa 24 pezzi.
  5. Scaldare l'olioVersa olio di oliva in una padella alta fino a 3 centimetri di profondità. Scalda a 170-175 gradi centigradi, oppure testa la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in 60 secondi. Se l'olio non è abbastanza caldo, le pirichittas assorbono grasso; se è troppo caldo, si bruceranno fuori restando crude dentro.
  6. Friggere in due passaggiImmergi le pirichittas in olio caldo 3-4 per volta, facendo attenzione a non affollare la padella. Friggile per 2 minuti, girandole con un cucchiaio forato affinché si dorino uniformemente su tutti i lati. Quando raggiungono un colore dorato intenso, tira le fuori con il cucchiaio forato e poggia su carta assorbente.
  7. Condire e servireServi le pirichittas calde, ancora croccanti. Se desideri, versa un filo di miele liquido sopra o prepara uno sciroppo a base di zucchero e acqua. Mangiale con le mani appena pronte: il contrasto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna è perfetto solo nei primi 5-10 minuti.

L'errore da non fare

Non modellare le pirichittas se l'impasto è ancora caldo dalla cottura iniziale: risulteranno appiccicaticcio e difficili da friggere. Aspetta sempre i 30 minuti di riposo. Un secondo errore comune è friggere a temperatura troppo bassa: l'olio freddo le farà assorbire grasso in eccesso, rendendole unte anziché croccanti. Verifica sempre con un termometro o con il test del pane prima di iniziare.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pirichittas si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente comuni nei giorni di festa o nelle merenda pomeridiana sarda. Ideali in primavera e autunno, quando il clima non è troppo caldo per friggere comodamente in cucina. D'estate, puoi farle la mattina presto quando la temperatura è più fresca.

Domande frequenti