I pici al tartufo nero arrivano in tavola come un nido di spaghetti spessi e irregolari, bianchi di farina e lucidi di burro. La superficie è punteggiata di nero: le scaglie di tartufo nero grattugiato che brillano al primo sguardo. Il formaggio grattugiato forma un velo leggero tra i pici, e il tutto riposa in un piatto caldo di ceramica bianca. Non c'è contorno: il piatto è completo in sé, robusto e profumato.

Gusto

Il tartufo nero ha un aroma terroso e intenso, un po' selvatico, che non sovrasta la pasta ma la accompagna. I pici, per la loro forma grezza e spessa, catturano il condimento meglio di uno spaghetto sottile. Il burro fonde lentamente e rende il piatto cremoso, mentre il formaggio duro (Pecorino o Parmigiano) aggiunge una nota salata. Si serve subito dopo aver condito, quando il burro è ancora tiepido e il tartufo non ha disperso il suo profumo nell'aria.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione di pici di grano duro, burro, tartufo nero fresco o in scaglie, e Pecorino Romano grattugiato. Variano secondo le quantità, le marche dei prodotti e il metodo di preparazione.

Preparazione40 min
Cottura4 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. ImpastareVersa la farina su un piano di lavoro pulito e fai un buco al centro. Aggiungi l'acqua tiepida poco per volta, mescolando con le dita e incorporando la farina gradualmente. Lavora l'impasto per 10-12 minuti finché non diventa liscio, elastico e omogeneo. Se è troppo secco, aggiungi poca acqua; se appiccicaticcio, cospargilo leggermente di farina.
  2. RiposareForma una palla con l'impasto, copri con un canovaccio pulito e lascialo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. Questo tempo permette al glutine di rilassarsi e facilita la lavorazione.
  3. Tirare i piciDividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Prendi una porzione e allungala tra le mani formando un cordone del diametro di una matita, circa 20-25 centimetri di lunghezza. Posalo su un piano leggermente infarinato. Ripeti con le altre porzioni. I pici devono essere irregolari e di spessore non uniforme: è parte del loro carattere.
  4. Portare l'acqua a ebollizioneIn una pentola grande versa 3-4 litri di acqua e aggiungi il sale fine. Porta a ebollizione vivace. L'acqua deve bollire forte quando immergi i pici, perché la pasta è spessa e ha bisogno di calore costante.
  5. Cuocere i piciImmergi delicatamente i pici nell'acqua bollente. Mescola subito per evitare che si appiccichino sul fondo. Lascia cuocere per 3-4 minuti fino a quando la pasta torna a galla e il centro non è più duro al dente. Assaggia per verificare la cottura: devono essere al dente, mai mollicci.
  6. Scolare e condireScola i pici direttamente in una pentola riscaldata dove hai già messo il burro a fette. Aggiungi il Pecorino grattugiato e mescola bene per 30-40 secondi perché il burro si distribuisca uniformemente e il formaggio si sciolga leggermente.
  7. Grattugiare il tartufoVersa i pici in piatti precaldati e grattugia il tartufo nero fresco direttamente sopra usando un grattugia a lame sottili. Se usi tartufo surgelato, grattugialo da freddo. Aggiungi una macinata di pepe nero e servi immediatamente, mentre il piatto è ancora fumante.

L'errore da non fare

Non usare il tartufo grattugiato troppo in anticipo. Il tartufo perde il suo aroma volatile in pochi minuti se esposto all'aria e al calore: deve essere grattugiato quando il piatto è già nei piatti caldi, appena prima di servire. Inoltre, non aggiungere il tartufo durante la cottura della pasta o nel condimento ancora freddo, perché il calore non controllato lo rovina. Un altro errore comune è usare pasta troppo sottile o acquistata: i pici fatti in casa assorbono il condimento in modo diverso rispetto alla pasta commerciale spessa, creando una densità diversa.

I nostri consigli

Quando prepararla

I pici al tartufo nero sono un piatto invernale perfetto, quando il tartufo nero è in stagione (da settembre fino a febbraio, con picco novembre-dicembre). Ideale per cene importanti durante le festività autunnali e invernali, o quando vuoi un piatto speciale senza elaborazioni lunghe. Sconsigliato in estate, quando il tartufo è raro e il calore intenso rende inopportuno un piatto così sostanzioso e ricco di burro.

Domande frequenti