I pici al ragù arrivano al piatto come lunghi cordoni di pasta spessi e irregolari, ondulati, di colore giallo dorato. Il ragù li avvolge in un velo marrone scuro, denso, da cui emergono pezzetti di carne cotta. In cima un velo di parmigiano grattugiato bianco e un filo di olio verde. Il piatto è abbondante, generoso, non elegante: è fatto per essere mangiato con appetito, non ammirato.
Gusto
Il ragù ha un sapore profondo, terroso, di carne cotta lentamente con soffritto. I pici, lisci e compatti, assorbono il sugo senza disfarsi. Il piatto si serve caldo, con parmigiano a tavola perché ognuno dosaggi quanto vuole. In Toscana il ragù tradizionale è fatto solo con carne macinata, pomodoro e olio, senza soffritto ricco: qui il taglio è netto, diretto.
Benessere
- La carne di manzo fornisce proteine complete e ferro facilmente assorbibile, essenziale per la formazione dei globuli rossi.
- Il pomodoro apporta licopene, un antiossidante che resiste alla cottura lunga, e potassio per la regolazione della pressione.
- La pasta fresca con uova è più saziante e nutriente della pasta secca al durum, grazie alle proteine aggiuntive.
- La cottura lenta del ragù rende la carne più digeribile e le sostanze nutritive più disponibili al nostro corpo.
- Per un pasto equilibrato, accompagna i pici con una verdura cruda, insalata mista o cicoria, per aggiungere fibra e leggerezza.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la pasta con ragù faccia male se mangiata regolarmente. Una porzione di 80 g di pasta con 100 g di ragù è un pasto bilanciato, ricco di ferro e proteine. Il problema non è il piatto in sé, ma le quantità eccessive e l'assenza di verdure. Chi ha digestione lenta o gastrite dovrebbe aspettare che il ragù non sia bollente e evitare di mangiarne grandi quantità in una sola volta.
- 280 kcalEnergia
- 14 gProteine
- 9 gGrassi
- 3 gdi cui saturi
- 35 gCarboidrati
- 2 gdi cui zuccheri
- 1,5 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 300 gFarina 00
- 3Uova medie
- 500 gCarne di manzo macinata
- 400 gPomodori pelati
- 1Cipolla
- 2 spicchiAglio
- 4 cucchiaiOlio di oliva
- 100 mlVino rosso secco
- q.b.Sale
- q.b.Pepe nero
- per il servizioParmigiano grattugiato
- Impasto dei piciDisponi la farina a fontana sul piano di lavoro. Rompi le uova al centro, aggiungi un pizzico di sale. Impasta con le dita fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Se asciutto, aggiungi una goccia di acqua. Lascia riposare avvolto in pellicola per 30 minuti a temperatura ambiente.
- Cottura del ragùMentre l'impasto riposa, trita cipolla e aglio finemente. In un tegame a fondo spesso, scalda l'olio e aggiungi cipolla e aglio. Cuoci 3 minuti a fuoco medio finché non profuma. Aggiungi la carne macinata e cuoci 8-10 minuti mescolando, finché non perde il rosa.
- Sfumatura e pomodoroVersa il vino rosso e lascia evaporare completamente, circa 4 minuti. Aggiungi i pomodori pelati schiacciando leggermente con il cucchiaio. Salsa e pepe. Abbassa il fuoco al minimo: il ragù deve cuocere lentamente, quasi un borbottio, per almeno 2 ore e mezza, 3 se puoi.
- Formatura dei piciDopo il riposo, dividi l'impasto in 4 parti. Su un piano leggermente infarinato, prendi una porzione e tialla con i palmi tra le mani fino a formare un lungo cordone spesso quanto una matita, lungo 30-40 cm. Disponi i pici su un vassoio infarinato. Se il ragù è ancora in cottura, i pici possono aspettare coperto da un canovaccio per anche un'ora.
- Cottura della pastaPorta a ebollizione una pentola con acqua salata. Immergi i pici delicatamente e cuoci 4-5 minuti finché non emergono in superficie e rimangono alcuni secondi ancora. Scolali con una schiumarola, mantenendo un po' di acqua di cottura.
- MantecaturaVersa i pici caldi nel tegame del ragù. Mescola delicatamente per 30-40 secondi facendo assorbire il sugo. Se troppo secco, aggiungi un mestolo d'acqua di cottura. Il piatto deve essere cremoso, non brodoso.
- ImpiattamentoArrotola i pici con una forchetta versandoli nel piatto, creando una piccola montagna al centro. Cospargi di parmigiano grattugiato e un filo di olio crudo se gradisci. Servi subito, caldissimo.
L'errore da non fare
Non accelerare la cottura del ragù con fuoco forte o aumentando la quantità di pomodoro. Un ragù affrettato diventa aspro, la carne rimane dura. La cottura lenta, almeno 2 ore e mezzo, è quello che trasforma il ragù in una salsa vellutata dove la carne si scioglie quasi. Anche non mescolare troppo spesso: il ragù ha bisogno di stare quieto, solo un giro ogni 15 minuti, giusto per controllare.
I nostri consigli
- Il ragù si conserva in frigorifero fino a 4 giorni in un contenitore chiuso. Puoi anche congelarlo fino a 2 mesi. La pasta fresca cotta si gusta subito, ma l'impasto non cotto si conserva in frigorifero coperto per 48 ore, o freezato per 1 mese.
- Se non hai tempo per l'impasto, puoi comprare la pasta «pappardelle» larga, che ricorda i pici, e condirla con lo stesso ragù. Non è la stessa cosa, ma è onesto e rende bene.
- Il ragù di sola carne, senza pancetta o soffritto sofisticato, è la versione toscana classica. Se preferisci un sapore più ricco, aggiungi 100 g di pancetta tritata nel soffritto iniziale.
- Accompagna i pici con un vino rosso secco della stessa regione: un Chianti o un Vino Nobile di Montepulciano riprende i sapori del piatto senza coprirli.
Quando prepararla
I pici al ragù sono un piatto autunnale e invernale, quando serve calore nel piatto. Perfetto per un pranzo domenicale quando hai tempo di cucinare lento, oppure per farli in anticipo e scaldarli a cena. La stagione ideale è da ottobre a marzo, quando il freddo invita a mangiare piatti corposi e il ragù fatto in casa riempie la cucina di un aroma che dura ore.
Domande frequenti
- Posso usare carne di maiale invece che di manzo? Sì, il ragù con maiale è più dolce e grasso. Mescola metà manzo e metà maiale se vuoi un compromesso tra sapore robusto e morbidezza.
- Quanto sale aggiungo al ragù? Inizia con un cucchiaino scarso. Quando il ragù avrà ridotto (dopo 2 ore), il sale sarà più concentrato: assaggia e correggi solo alla fine.
- L'impasto dei pici può stare in frigorifero? Sì, fino a 48 ore coperto da pellicola. Tiralo fuori 15 minuti prima di usarlo, deve essere a temperatura ambiente per non spaccarsi durante la formatura.
- Come faccio a capire quando il ragù è pronto? Il ragù è pronto quando la carne non si vede più a pezzi (si è praticamente disfatta), l'olio galleggia leggermente in superficie e il colore è marrone scuro, quasi nero.
- I pici vanno serviti con formaggio? Il parmigiano grattugiato è tradizionale, ma non obbligatorio. Alcuni lo preferiscono solo con olio di oliva crudo. A tavola lascia che ognuno scelga.