I pici al ragù arrivano al piatto come lunghi cordoni di pasta spessi e irregolari, ondulati, di colore giallo dorato. Il ragù li avvolge in un velo marrone scuro, denso, da cui emergono pezzetti di carne cotta. In cima un velo di parmigiano grattugiato bianco e un filo di olio verde. Il piatto è abbondante, generoso, non elegante: è fatto per essere mangiato con appetito, non ammirato.

Gusto

Il ragù ha un sapore profondo, terroso, di carne cotta lentamente con soffritto. I pici, lisci e compatti, assorbono il sugo senza disfarsi. Il piatto si serve caldo, con parmigiano a tavola perché ognuno dosaggi quanto vuole. In Toscana il ragù tradizionale è fatto solo con carne macinata, pomodoro e olio, senza soffritto ricco: qui il taglio è netto, diretto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto dei piciDisponi la farina a fontana sul piano di lavoro. Rompi le uova al centro, aggiungi un pizzico di sale. Impasta con le dita fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Se asciutto, aggiungi una goccia di acqua. Lascia riposare avvolto in pellicola per 30 minuti a temperatura ambiente.
  2. Cottura del ragùMentre l'impasto riposa, trita cipolla e aglio finemente. In un tegame a fondo spesso, scalda l'olio e aggiungi cipolla e aglio. Cuoci 3 minuti a fuoco medio finché non profuma. Aggiungi la carne macinata e cuoci 8-10 minuti mescolando, finché non perde il rosa.
  3. Sfumatura e pomodoroVersa il vino rosso e lascia evaporare completamente, circa 4 minuti. Aggiungi i pomodori pelati schiacciando leggermente con il cucchiaio. Salsa e pepe. Abbassa il fuoco al minimo: il ragù deve cuocere lentamente, quasi un borbottio, per almeno 2 ore e mezza, 3 se puoi.
  4. Formatura dei piciDopo il riposo, dividi l'impasto in 4 parti. Su un piano leggermente infarinato, prendi una porzione e tialla con i palmi tra le mani fino a formare un lungo cordone spesso quanto una matita, lungo 30-40 cm. Disponi i pici su un vassoio infarinato. Se il ragù è ancora in cottura, i pici possono aspettare coperto da un canovaccio per anche un'ora.
  5. Cottura della pastaPorta a ebollizione una pentola con acqua salata. Immergi i pici delicatamente e cuoci 4-5 minuti finché non emergono in superficie e rimangono alcuni secondi ancora. Scolali con una schiumarola, mantenendo un po' di acqua di cottura.
  6. MantecaturaVersa i pici caldi nel tegame del ragù. Mescola delicatamente per 30-40 secondi facendo assorbire il sugo. Se troppo secco, aggiungi un mestolo d'acqua di cottura. Il piatto deve essere cremoso, non brodoso.
  7. ImpiattamentoArrotola i pici con una forchetta versandoli nel piatto, creando una piccola montagna al centro. Cospargi di parmigiano grattugiato e un filo di olio crudo se gradisci. Servi subito, caldissimo.

L'errore da non fare

Non accelerare la cottura del ragù con fuoco forte o aumentando la quantità di pomodoro. Un ragù affrettato diventa aspro, la carne rimane dura. La cottura lenta, almeno 2 ore e mezzo, è quello che trasforma il ragù in una salsa vellutata dove la carne si scioglie quasi. Anche non mescolare troppo spesso: il ragù ha bisogno di stare quieto, solo un giro ogni 15 minuti, giusto per controllare.

I nostri consigli

Quando prepararla

I pici al ragù sono un piatto autunnale e invernale, quando serve calore nel piatto. Perfetto per un pranzo domenicale quando hai tempo di cucinare lento, oppure per farli in anticipo e scaldarli a cena. La stagione ideale è da ottobre a marzo, quando il freddo invita a mangiare piatti corposi e il ragù fatto in casa riempie la cucina di un aroma che dura ore.

Domande frequenti