La piadina appare come un disco piatto di colore dorato, leggermente macchiato di marrone nei punti dove la piastra l'ha toccata con più calore. La superficie è sottilmente croccante, con piccole bolle e crepe naturali. A metà il taglio rivela l'interno morbido e bianco, ancora caldo, con strati di affettati rosa, formaggio morbido e verdure verdi, organizzati in una composizione naturale. Intorno ai bordi filetti di formaggio fuso creano una piccola aureola lucida. Poggia su un piatto piano, senza altro contorno, perché la piadina è un pane e un ripieno insieme.

Gusto

La piadina ha un sapore di pane di grano fresco, leggermente salato, con note di lievito leggero. Gli affettati danno una nota di sale e di spezie, il formaggio ammorbidisce il morso iniziale con cremosità, le verdure apportano freschezza e un'asciuttezza gradevole. Si mangia più calda che tiepida, quando il formaggio è ancora fluido. Tradizionalmente la piadina ripiena si accompagna a un bicchiere di vino rosso secco o a un'acqua fredda, perché il pane tende a riempire rapidamente.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su piadina con ripieno di prosciutto crudo, formaggio morbido e verdure fresche. Variano secondo dosi reali, tipo di affettati, percentuale di sale nell'impasto e metodo di cottura.

Preparazione25 min
Cottura20 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola capiente. Crea un buco al centro e aggiungi il lievito secco sciolto in 50 ml di acqua tiepida. Mescola con le dita fino a ottenere una pasta ruvida, poi aggiungi il resto dell'acqua a poco a poco e il sale. Impasta per 10 minuti fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. L'impasto deve essere morbido, quasi appiccicaticcio, ma non colloso.
  2. LievitareMetti il panetto in una ciotola oliata, copri con un canovaccio umido e fai riposare a temperatura ambiente per 60 minuti. Il panetto raddoppierà di volume e avrà un odore dolce di lievito.
  3. Dividere in porzioniScarica l'impasto lievitato su un tavolo leggermente infarinato e dividilo in 4 pezzi uguali di circa 120 grammi l'uno. Forma una pallina liscia con ciascun pezzo tirandone i bordi verso il centro, poi copri con il canovaccio e lascia riposare 10 minuti.
  4. Stendere e riempirePrendi una pallina e stendila con le mani, iniziando dal centro e allargando verso i bordi, fino a ottenere un disco di circa 20 centimetri di diametro e 3-4 millimetri di spessore. Posizionalo su un foglio di carta forno. Distribuisci sul disco un quarto del prosciutto, poi il formaggio ammorbidito con un cucchiaio, infine la rucola fresca. Non riempire fino ai bordi, lascia almeno 2 centimetri di spazio libero attorno. Piega il disco a metà e sigilla i bordi pizzicandoli leggermente con le dita, oppure lascialo aperto se preferisci una piadina non chiusa.
  5. Cuocere sulla piastraScalda una piastra in ghisa o acciaio a fuoco medio-alto. Quando è ben calda, trasferisci la piadina dalla carta forno direttamente sulla piastra. Cuoci per 4-5 minuti, finché la base non è dorata e presenta macchie marroni, poi capovolgi con una spatola ampia e cuoci l'altro lato per altri 4 minuti. La piadina deve risultare croccante fuori e morbida al tatto.
  6. Finire e servireTrasferisci la piadina cotta su un piatto, mantienila al caldo mentre cuoci le altre tre porzioni allo stesso modo. Se desideri, pennella leggermente con olio di oliva extra vergine subito dopo la cottura. Servi ben calda.

L'errore da non fare

Non stendere l'impasto troppo sottile, meno di 3 millimetri: la piadina diventerà croccante secco e quasi friabile, e si romperà quando la pièghi. Se non hai tempo di lievitazione, non aggiungere più lievito nella speranza di velocizzare: l'impasto perderà elasticità e la piadina risulterà gommosa. Inoltre, non cuocere a fuoco troppo alto, altrimenti la superficie brucerà prima che l'interno sia cotto correttamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La piadina ripiena è perfetta tutto l'anno, ma si mangia con più gusto nei mesi caldi quando hai voglia di un piatto che sazia senza appesantire molto. D'inverno la apprezzerai come pranzo veloce al caldo, in estate come merenda sostanziosa al pomeriggio o cena leggera in terrazza. Non ha ricorrenze specifiche: è un piatto di uso quotidiano nelle regioni dove è nata, ma facile da offrire a casa senza occasioni particolari.

Domande frequenti