Le penne all'amatriciana reggiana arrivano al piatto dorate e rosate, con la pasta leggermente al dente che trattiene il sugo denso e ricco. I pezzetti di guanciale caramellati brillano sulla superficie, croccanti e scuri, mentre il pecorino romano grattugiato forma una sottile coltre bianca che contrasta con il rosso vivo del pomodoro. Il pepe nero appena macinato punteggia il tutto. Nel piatto restano sempre alcuni cucchiai di sugo denso a fondo, segno che la cottura è stata giusta e la mantecata perfetta.

Gusto

Il sapore è rotondo e corposo, dominato dalla nota salata e affumicata del guanciale che cede i suoi grassi nel soffritto. I pomodori pelati donano acidità giusta a bilanciare la ricchezza del condimento, mentre il pecorino romano aggiunge spezie naturali e un retrogusto salato che chiude il piatto. Serve calda, subito dopo la mantecata, accompagnata solo da pane toscano non salato per pulire il piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura20 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Rosticcine il guancialeVersate i cubetti di guanciale in un tegame grande a fuoco medio. Mescolate di tanto in tanto per 5-6 minuti finché non cominciano a imbiondire e rilasciano il grasso. Devono rimanere croccanti, non sciolti completamente.
  2. Aggiungete la cipollaQuando il guanciale ha rilasciato abbastanza grasso, unite la cipolla tritata fine. Mescolate per 2-3 minuti fino a che la cipolla diventa trasparente e fragrante. Non deve rosolare troppo.
  3. Versate i pomodoriAggiungete i pomodori pelati, mescolate bene e lasciate cuocere a fuoco medio per 8-10 minuti. Il sugo deve ridursi leggermente e diventare più denso. Regolate di sale con misura, il guanciale è già salato.
  4. Preparate l'acqua di cotturaNel frattempo, versate l'acqua in un pentolone capiente, portatela a ebollizione e aggiungete sale generoso. L'acqua deve sapere di mare.
  5. Cuocete la pastaCalate le penne in acqua bollente. Cuocete per 11-12 minuti se usate penne rigate di buona marca, controllate un minuto prima rispetto al tempo indicato sulla confezione. Devono rimanere al dente.
  6. Aggiungete il pepeDue minuti prima di scolare la pasta, aggiungete al sugo il pepe nero appena macinato. Mescolate bene e lasciate insaporire il sugo per un minuto.
  7. MantecateScolare la pasta conservando un bicchiere di acqua di cottura. Versate le penne direttamente nel tegame con il sugo, aggiungete due cucchiai di pecorino romano e una manciata dell'acqua di cottura. Mescolate energicamente per 1-2 minuti a fuoco spento. Le penne devono brillare di sugo e legare perfettamente.
  8. ServiteDividete nei piatti caldi, coprite con il pecorino rimasto e un macinata di pepe nero fresco. Servite subito, mentre fuma ancora.

L'errore da non fare

Non scuocere troppo le penne nella speranza che assorbano più sugo. La pasta scotta diventa collosa e perde la naturale capacità di trattenere il condimento. Se il sugo rimane troppo liquido alla mantecata, aumentate il fuoco per un minuto prima di unire la pasta, non aggiungete più pomodori. E soprattutto, non salate il sugo di pomodoro: il guanciale e il pecorino sono già sufficienti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le penne all'amatriciana reggiana vanno bene tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore in autunno e inverno, quando il clima più freddo rende appetibile un primo piatto robusto e riscaldante. D'estate rimane una scelta valida nelle serate più fresche di montagna, mai a temperatura ambiente.

Domande frequenti