Ti sei mai chiesto che differenza c'è tra il pecorino toscano giovane e quello stagionato? Molti lo comprano senza pensarci, ma questo formaggio offre sfumature diverse a seconda di quanto tempo passa prima di arrivare sulla tavola. È fatto unicamente con latte di pecora, ha una pasta dura e cristallina, e il sapore varia da dolciastro a deciso a seconda della stagionatura.
- 400 gpecorino toscano a scaglie (stagionatura media, almeno 5 mesi)
- 3 cucchiaimiele millefiori o acacia
- 2 fette spessepane toscano senza sale o pane integrale
- 1 manciatafichi secchi interi
- 1 manciatanoci o mandorle leggermente salate
- 2 cucchiaiolio extravergine di oliva di buona qualità
- 1 pizzicopepe nero macinato al momento
- quanto bastaacqua per il pane tostato
- Togliere dal frigoEstrai il pecorino dal frigorifero 30 minuti prima di servire. Il formaggio va degustato a temperatura ambiente perché il freddo nasconde il sapore reale. Disponi le fette o gli scagli su un tagliere di legno pulito.
- Preparare il paneTaglia il pane in fette di mezzo centimetro di spessore. Tostagli leggermente in forno a 180 gradi per 3-4 minuti fino a renderlo croccante ma non bruciato. Il pane toscano senza sale è ideale per non competere con il gusto del formaggio.
- Sistemare i complementiDisponi i fichi secchi, le noci e il miele in piccole ciotoline accanto al tagliere. Se vuoi, spezza i fichi a metà per facilitare la degustazione e prepara un cucchiaino per il miele.
- Versare l'olioVersa l'olio extravergine in un piccolo piattino e aggiungici una macinata generosa di pepe nero. Servirà per inzuppare il pane tostato.
- Assaggiare senza frettaPrendi una scaglia di pecorino con il coltello e assaggiane il sapore da sola. Solo dopo sentirai le note salate e leggermente piccanti caratteristiche. Poi alternerai bocconi di formaggio con il pane, i fichi, le noci e il miele secondo il tuo gusto.
- Abbinare al vinoAccompagna la degustazione con un vino rosso secco di media struttura o un bianco fresco. Lascia almeno 20 minuti tra il primo assaggio e il secondo per riposare il palato.
L'errore da non fare
Non tagliar mai il pecorino quando è freddo di frigorifero perché la pasta si scheggia e perde i cristalli che lo caratterizzano. Non servirlo mai gelato: il freddo copre completamente il sapore e il formaggio diventa gommoso. Chi lo affetta subito dal frigorifero e lo mangia gelido non assaggia davvero quello che sta mangiando.
I nostri consigli
- Conserva il pecorino toscano in frigorifero nel reparto formaggi a 4-6 gradi, avvolto in carta da formaggio o in una scatola per formaggi. Dura facilmente 2-3 settimane se non tagliato, 10 giorni se già affettato. Non metterlo mai nel congelatore perché la cristallinità della pasta cambia.
- Scegli il pecorino giovane (4-5 mesi) se ami un sapore più delicato e dolciastro, quello a media stagionatura (6-8 mesi) se vuoi più carattere, e quello vecchio (oltre 12 mesi) se apprezzi i sapori forti e le scaglie di cristalli minerali.
- L'abbinamento classico è con il miele e le noci, ma anche gli abbinamenti con confetture di frutta scura o marmelata di cotogne sono tradizionali e deliziosissimi.
- Se lo usi grattugiato in cucina, scegli sempre una stagionatura media: il giovane non ha sapore concentrato, il molto vecchio risulta troppo aggressivo sui piatti.
Quando prepararla
Il pecorino toscano si gusta bene tutto l'anno, ma la stagione ideale per la degustazione è l'autunno e l'inverno, quando le tavole tendono ad accogliere formaggi e frutta secca. Non è legato a una ricorrenza particolare, ma è protagonista indiscusso dei taglieri delle festività invernali. Le stagionature più interessanti sono disponibili da luglio in poi, dopo che il latte di primavera ha completato i cicli di maturazione.
Domande frequenti
- Il pecorino toscano è quello con il pepe nero all'interno? No, quella è una variante aromatizzata. Il pecorino toscano classico è naturale, senza additivi, solo latte di pecora, sale e fermenti. La versione col pepe è una creazione successiva.
- Quanta ne devo comprare per 4 persone? Se lo servi come protagonista di un tagliere, calcola 100-150 grammi a persona. Se è uno dei tanti formaggi, 80 grammi sono sufficienti.
- Come riconosco uno buono al banco? Cerca il marchio DOP sulla confezione, la crosta regolare e compatta, e il colore della pasta giallo paglierino omogeneo. Chiedi sempre di assaggiarlo prima di comprare una quantità grande.
- Posso grattugiarlo su un primo piatto? Sì, ma usa una stagionatura media. È perfetto su una zuppa di verdure, su polenta calda, su cavolfiore arrostito. Non lo usare su piatti di pesce.
