Il pecorino di fossa appare in tavola come un cuneo di colore marrone scuro sulla crosta esterna, con una pasta interna di tonalità bianca o color paglia chiaro. La consistenza è compatta ma cremosa al palato, quasi plastica se servito a temperatura ambiente. La crosta ruvida e terrosa, spesso coperta da muffe naturali bianche e grigie, racconta le settimane passate dentro la fossa. Si serve intero in tavola, talvolta affettato con coltello burroso, accompagnato da pane casereccio e una ciotola di miele dorato.

Gusto

Il sapore è marcatamente salato, intenso, con note piccanti e umami che persistono dopo aver ingoiato. L'aroma è terroso, quasi minerale, con sentore di latte di pecora invecchiato e hint di fermentazione. Si serve da solo a fine pasto, accompagnato da miele di acacia o castagna che contrasta la salinità, oppure insieme a pane integrale toscano. L'abbinamento tradizionale prevede vino rosso secco o vino bianco minerale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sui dati di pecorino di fossa tradizionale. Variano secondo il produttore, la stagionatura e il tipo di latte utilizzato.

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio-alto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Togliere il formaggio dal frigoEstrarre il pecorino dal frigorifero 15 minuti prima di servire, in modo che raggiunga temperatura ambiente e la pasta diventi cremosa al taglio.
  2. Pulire la crostaCon un coltellino smussato, grattare via le muffe superficiali bianche e grigie sulla crosta, senza strappare la pasta sottostante. Bastano 30 secondi.
  3. Tagliare il paneAffettare il pane toscano o integrale in fette da 1 cm di spessore, disposte in cestino di vimini o su piatto.
  4. Affettare il formaggioCon un coltello da burro leggermente inumidito, tagliare cunei da 3-4 cm di base. Ogni fetta si deve staccare liscia, mostrando la pasta color paglia.
  5. Disporre in tavolaPosizionare i cunei di formaggio su piatto di legno o ceramica, circondati da pane, noci, fichi e una ciotola di miele da 150 g non troppo vicina al formaggio, per evitare scambi di umidità.
  6. Condire leggermenteMacinare un pizzico di pepe nero sugli affettati di formaggio, facoltativo. Non salare: il formaggio è già naturalmente salato.

L'errore da non fare

Non servire il pecorino di fossa direttamente dal frigorifero. Se è troppo freddo, la pasta rimane dura e il sapore risulta appiattito, perdendo la cremosità e il corpo che lo caratterizza. Estrarlo 10-15 minuti prima permette alla matrice proteica di ammorbidirsi e al palato di percepire tutte le sfumature salate e umami. Allo stesso modo, non coprite il piatto con pellicola trasparente durante la servita': il formaggio ha bisogno di respirare e non deve assorbire umidità eccessiva.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pecorino di fossa si consuma soprattutto in autunno e inverno, da novembre a marzo, quando la maturazione in fossa (agosto-novembre) è conclusa. È piatto ideale per il dopo cena di fine anno, per taglieri di formaggi a Natale e Capodanno, e per antipasti invernali. In estate è introvabile fresco per via della stagionatura specifica.

Domande frequenti