Vi è mai capitato di fare patate fritte a casa e trovarle molli al centro o così unte da grondare olio? Non è questione di caso. La doppia cottura a temperature diverse è quello che separa le patate che assorbono grasso da quelle che restano leggere. Qui spiego come farle bene, con il metodo che ho usato vent'anni nelle mense scolastiche.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare le patateScegliete patate sode, non farinose. Lavatele bene, poi sbucciatele o lasciate la buccia secondo il gusto. Tagliatele a bastoncini di circa 6 millimetri di spessore e 6-7 centimetri di lunghezza: uniformità è importante per cottura regolare. Mentre le tagliate, mettete i bastoncini subito in acqua fredda per evitare che scuriscano.
  2. Asciugare beneDopo 10 minuti in acqua, scolatele delicatamente e asciugatele completamente con carta assorbente o un panno di cotone pulito. L'acqua in eccesso durante la frittura causa schizzi e rende impossibile ottenere crosticina. Questa è la fase che la maggior parte delle persone salta e che rovina tutto.
  3. Prima cottura a bassa temperaturaRiscaldate l'olio a 150 gradi. Se non avete un termometro, potete verificare la temperatura immergendo un bastoncino: deve restare fermo senza friggere velocemente. Immergete un terzo delle patate per volta, cuocendo circa 10-12 minuti. Devono essere tenere dentro ma non ancora dorate. Scolatele con schiumarola e mettetele su carta assorbente.
  4. Pausa e raffreddamentoLasciate riposare le patate almeno 5 minuti a temperatura ambiente. Questa pausa è cruciale: permette al vapore interno di stabilizzarsi. Ripetete la prima cottura con i restanti bastoncini.
  5. Seconda cottura ad alta temperaturaAlzate la temperatura dell'olio a 190 gradi. Quando è ben calda, immergete di nuovo tutte le patate già cotte, in piccoli lotti. Cuocete per 2-3 minuti finché non diventano dorate e croccanti. Sentire il suono secco della friggere è il segnale che la crosticina si sta formando.
  6. Scolare e salareTogliete le patate fritte dalla padella con la schiumarola, fatele scolare su carta assorbente pulita. Nel momento in cui escono dall'olio, cospargete subito il sale grosso marino così che si attacchi alla superficie umida. Se aggiungete sale dopo che si raffreddano, scivola via.

L'errore da non fare

L'errore più comune è pensare che una sola cottura a temperatura alta sia sufficiente. Le patate finiscono brutte: bruciate fuori, crude dentro, e assorbono quantità assurde di olio. La doppia cottura a temperature diverse non è una complicazione inutile, è l'unica strada che funziona. Non saltate nemmeno l'asciugatura con il panno: l'acqua presente sulla superficie impedisce la formazione della crosticina e fa assorbire olio come una spugna.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le patate fritte si preparano meglio in autunno e inverno quando le patate appena raccolte hanno una polpa più compatta. Durante l'estate, le patate conservate da mesi perdono gradualmente consistenza. Per feste in famiglia o cene informali, la doppia cottura vale ogni minuto di lavoro, non è un piatto per fretta.

Domande frequenti