Le paste all'amaretto sono biscotti rotondi e leggermente appiattiti, dal colore biondo-dorato con sfumature più scure sui bordi. La superficie risulta screpolata naturalmente, con una consistenza croccante all'esterno visibile anche nel profilo. Sono spesso cosparsi di granella di zucchero o mandorle tagliate grossolanamente sulla parte superiore. Quando si rompono in due, mostrano un interno leggermente più morbido e compatto del guscio, con il profumo intenso della mandorla tostata che si diffonde subito nell'aria.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la nota caratteristica della mandorla tostata che predomina. Il biscotto è secco e friabile, si sbriciola leggermente tra i denti, e il retrogusto rimane leggero e aromatico. Tradizionalmente si mangia con il caffè lungo al mattino o con la cioccolata calda nel pomeriggio, accompagnando il sorso amaro con la dolcezza delicata dell'amaretto. Vanno consumati entro pochi giorni dalla preparazione per mantenere la croccantezza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura18 min
Difficoltàfacile
Porzioni24 paste
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Tosta le mandorleDistribuisci le mandorle pelate su una teglia e lascia in forno a 150 °C per 10 minuti, finché non sprigionano aroma. Fai attenzione a non far scurire troppo i bordi. Togli dal forno e fai raffreddare leggermente, poi frulla con 100 grammi di zucchero usando il robot da cucina fino a ottenere una polvere fine e omogenea, circa 3 minuti.
  2. Prepara gli albumiVersa gli albumi in una ciotola pulita e asciutta. Monta a neve ferma utilizzando le fruste elettriche, circa 4-5 minuti, fino a quando la massa non forma picchi rigidi che non cascano quando sollevi le fruste.
  3. Incorpora lo zuccheroAggiungi gradualmente i restanti 100 grammi di zucchero agli albumi montati, continuando a mescolare lentamente con una spatola di silicone per non smontare la neve. Aggiungi l'essenza di mandorla e mescola delicatamente fino a incorporare. La miscela deve rimanere soffice e spumosa.
  4. Unisci mandorle e farinaCospargere la farina e il sale sulla neve di albumi, poi aggiungi la polvere di mandorle tostate. Piega tutto insieme con movimenti morbidi e decisi, usando la spatola dal basso verso l'alto, per 2 minuti, finché non vedi riga alcuna di ingredienti secchi. Non smontare la massa.
  5. Forma i biscottiTrasferisci il composto in una tasca da pasticceria con beccuccio liscio da 12 millimetri. Forma mucchietti rotondi su una carta da forno, distanziati di 3 centimetri l'uno dall'altro. Cospargi con granella di zucchero e, se gradisci, posa mezza mandorla intera sopra ogni pasta.
  6. Cuoci in fornoInforna a 160 °C per 18 minuti circa. I biscotti devono diventare dorati sui bordi ma rimanere chiari in cima, con la superficie screpolata visibile. Estrai e lascia raffreddare sulla teglia per 3 minuti, poi trasferisci su una griglia con delicatezza, perché sono fragili ancora caldi.
  7. Raffreddamento finaleAttendi almeno 30 minuti prima di mangiare, in modo che il biscotto si stabilizzi completamente e diventi croccante. Man mano che si raffreddano acquisiscono la giusta friabilità.

L'errore da non fare

Non montare sufficientemente gli albumi è l'errore più comune. Se la neve non è ferma e puntuta, il composto non avrà aria e i biscotti usciranno pesanti e appiattiti anziché leggeri e screpolati. Allo stesso modo, non maneggiare con delicatezza quando incorpori la polvere di mandorle: se rimeschi troppo forte e a lungo, sgonfi la schiuma di albume e perdi la struttura. Anche aggiungere troppo olio dalla polvere di mandorle (se macinate fini in casa) può appesantire il composto. Infine, cuocere a temperature troppo alte fa bruciare i bordi mentre l'interno rimane crudo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le paste all'amaretto si possono preparare tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno, quando il caffè caldo diventa un piacere quotidiano. Sono ideali per le colazioni invernali, per accompagnare il tè nel pomeriggio freddo, e si prestano bene a essere regalate durante le festività natalizie o di fine anno, imbustate in sacchetti di cellophane o in scatole di latta con carta da forno.

Domande frequenti