La pasta in brodo arriva al tavolo in una ciotola bianca o color crema, il brodo trasparente e caldo color ambra dorato circonda i frammenti di pasta all'uovo giallo paglierino. La pasta, tagliata a pezzi irregolari o in forme corte, rimane al dente e visibile dentro il liquido. In superficie scintilla il formaggio grattugiato giallo, qualche goccia di brodo lucido fa brillare il tutto. Il piatto si presenta caldo e accogliente, niente di elaborato, solo pulizia e semplicità.

Gusto

Ha il sapore delicato ma deciso del brodo di carne, ricco di aromi dalle verdure e dal lungo sobbollimento. La pasta all'uovo assorbe il brodo mantenendo una struttura morbida ma consistente. Il formaggio grattugiato, di solito Parmigiano-Reggiano o Grana Padano, aggiunge una nota salata e umami che definisce il piatto. Si serve molto caldo, direttamente in ciotola, con un cucchiaio come unico utensile necessario.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare il brodoMetti la carne in un pentolone con l'acqua fredda, porta a ebollizione e lascia sobbollire per 2 ore a fuoco lento. Dopo 15 minuti elimina la schiuma con un cucchiaio. Aggiungi carota, sedano e cipolla già preparati. Filtra il brodo finito attraverso un colino a maglie fitte, scarta la carne e le verdure. Sgrassalo delicatamente con un mestolo se necessario. Puoi prepararlo il giorno prima e conservarlo in frigorifero.
  2. Fare l'impasto della pastaVersa la farina sulla spianatoia formando una fontana, rompi le uova al centro e inizia a incorporare la farina con le dita, partendo dal bordo interno della fontana. Impastagli a mano per 10 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e liscio. Aggiungi un pizzico di sale. L'impasto deve essere morbido ma non appiccicaticcio.
  3. Riposare l'impastoAvvolgi la pasta in pellicola trasparente e lasciala riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. Questo rilassa il glutine e rende la pasta più facile da stendere e modellare.
  4. Stendere e tagliare la pastaStendi l'impasto con il mattarello fino a uno spessore di 2 millimetri circa, il più uniforme possibile. Puoi aiutarti con un po' di farina di semola per evitare che si appiccichi. Taglia la pasta con un coltello acuminato in quadratini o rettangoli irregolari di circa 3-4 centimetri. I ferraresi non cercano la perfezione della forma, conta più la semplicità.
  5. Cuocere la pasta nel brodoPorta il brodo a ebollizione in una pentola. Aggiungi lentamente i pezzi di pasta, mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino. La pasta fresca all'uovo cuoce velocemente, in 8-10 minuti. Il brodo deve sobbollire dolcemente, non bollire in modo agitato. Assaggia un pezzo per controllare la cottura.
  6. Mantecatura finaleQuando la pasta è al dente, spegni il fuoco. Aggiungi il Parmigiano-Reggiano grattugiato direttamente in pentola, mescola con delicatezza per distribuirlo in modo omogeneo. Lascia il piatto in pentola per un minuto, così il formaggio si scioglie leggermente nel brodo caldo.
  7. ServireVersa il contenuto in ciotole individuali bianche o color panna, ben calde. Aggiungi un'altra spolverata leggera di Parmigiano a tavola se gradito. Servi subito, il piatto deve arrivare fumante.

L'errore da non fare

Non cuocere la pasta già condita nel brodo, cioè non aggiungerla quando il brodo è a riposo basso di temperature, altrimenti diventa molle e perde struttura. La pasta deve calare sempre in brodo che bolle dolcemente. Altro errore comune è usare brodo di dado al posto di quello fatto in casa, che rende il piatto salato e piatto di sapore. Il brodo fatto in casa ha una corpositĂ e una dolcezza naturale che il dado non restituisce mai.

I nostri consigli

Quando prepararla

È un piatto da autunno e inverno, quando le temperature calano e il corpo ha bisogno di calore. Perfetto per pranzi di domenica in famiglia, per ospitare amici in giornate grigie, o come primo piatto in cene formali durante le festività. Evitalo in estate, a meno che non lo servi tiepido, ma perde completamente il suo fascino.

Domande frequenti